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Bollette luce, come funzionano le tutele graduali della luce e cosa succede a chi non sceglie

Ora che si sono concluse le aste, a seconda della zona d’Italia in cui si vive è possibile sapere quale operatore gestirà questo regime-cuscinetto, della durata di tre anni
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Dopo la fine della tutela del gas, anche il settore dell’energia elettrica si prepara al passaggio. E in questo percorso, che si concluderà a luglio, l’esito delle aste per il servizio a tutele graduali (Stg) era una delle tappe più importanti. Cerchiamo di capire di che si tratta e cosa cambia, in concreto, per i consumatori.

Cosa sono le tutele graduali

È un regime transitorio in cui finiranno tutti coloro che, a luglio, non avranno ancora scelto un operatore sul mercato libero. Durerà tre anni, alla fine dei quali si passerà - volenti o nolenti - al mercato libero. A meno di non rientrare nella categoria dei vulnerabili: questi consumatori over 75, oppure che rientrano in altre casistiche individuate da Arera, continueranno …

Dopo la fine della tutela del gas, anche il settore dell’energia elettrica si prepara al passaggio. E in questo percorso, che si concluderà a luglio, l’esito delle aste per il servizio a tutele graduali (Stg) era una delle tappe più importanti. Cerchiamo di capire di che si tratta e cosa cambia, in concreto, per i consumatori.

Cosa sono le tutele graduali

È un regime transitorio in cui finiranno tutti coloro che, a luglio, non avranno ancora scelto un operatore sul mercato libero. Durerà tre anni, alla fine dei quali si passerà - volenti o nolenti - al mercato libero. A meno di non rientrare nella categoria dei vulnerabili: questi consumatori over 75, oppure che rientrano in altre casistiche individuate da Arera, continueranno a usufruire della tutela, in cui il prezzo viene definito ogni tre mesi dall’autorità. Tornando al Stg: l’Italia è stata suddivisa in 26 zone geografiche (12 al nord, 4 al centro, 7 al sud) e per ciascuna di queste le aste hanno individuato un operatore che prenderà in carico tutti i clienti non vulnerabili che non hanno fatto alcuna scelta.

Quanto si paga in questo regime?

Il prezzo esatto al kilowattora non è ancora stato reso noto perché dipende da quanti clienti, in ogni zona, rimarranno nel servizio. Di qui a luglio, infatti, è presumibile che diversi consumatori passeranno al mercato libero, o compiranno 75 anni e decideranno di passare alla tutela. Oggi sappiamo per certo che sarà un prezzo indicizzato al Pun (il prezzo unico nazionale all’ingrosso), quindi variabile (come è sempre stato per la tutela). Sarà quindi identico a qualsiasi offerta variabile sul mercato libero? La risposta è no. Perché la tariffa della tutela graduale sarà identica in tutta Italia e sarà il risultato di una media del prezzo proposto in tutte le 26 zone. Questa terrà conto, a sua volta, della media degli sconti applicati dagli operatori che hanno vinto le aste.

Alle condizioni attuali, che andranno appunto aggiornate alla vigilia del passaggio di luglio, la media ponderata dei risultati dell’asta comporta un risparmio di 73 euro all’anno. Questa è però solo una delle voci (il cosiddetto “parametro gamma”) che compongono l’offerta economica delle tutele graduali, tra le quali rientrano anche il prezzo variabile dell’energia, altri corrispettivi e le spese di trasporto, gestione del contatore e gli oneri di sistema. Se si confronta questo “parametro gamma” con le componenti di commercializzazione della tutela (+58 euro per la voce comparabile), si può stimare un risparmio nell’ordine dei 130 euro all’anno, 11 euro al mese.

Sconti che si applicheranno alla componente fissa e che verranno ricalcolati a luglio, quando sarà più chiara l’entità del bacino di utenza. È probabile che l’Stg costerà meno di una tariffa variabile sul mercato libero. Di certo, a oggi si può dire che costerà meno di un’offerta a prezzo fisso.

Cambierò operatore?

Chi non ha intenzione di passare al mercato libero, oggi può già sapere se da luglio cambierà gestore oppure no. Acquirente Unico ha infatti pubblicato la lista degli operatori vincitori di asta in ognuna delle 26 aree del Paese. Per chi avrà un fornitore diverso, il cambio avverrà automaticamente e senza alcuna interruzione della fornitura. Anche in caso di domiciliazione bancaria, il Rid resterà attivo e sarà reindirizzato verso il nuovo operatore senza alcun costo per il consumatore.

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