Bagagli smarriti o in ritardo: come salvare la vacanza. I diritti dei passeggeri
di Federico FormicaSono trentasei milioni i bagagli smarriti, danneggiati o consegnati in ritardo nel 2023. Un numero senza precedenti, sebbene collegato all’aumento del numero totale dei passeggeri, che nell’ultimo anno è stato di 5,2 miliardi, anche in questo caso un record. Se si considera la quota di valigie mal gestite ogni mille passeggeri infatti il fenomeno è in discesa: 6,9 contro le 7,6 del 2022. Il dato resta comunque impressionante e, per questo, è meglio conoscere i nostri diritti ma anche sapere quali strumenti abbiamo per ridurre al minimo il disservizio. L’obiettivo è che una valigia smarrita non ci rovini una vacanza.
Risarcimento
Anzitutto bisogna chiarire la responsabilità. Le compagnie aeree tendono sp…
Sono trentasei milioni i bagagli smarriti, danneggiati o consegnati in ritardo nel 2023. Un numero senza precedenti, sebbene collegato all’aumento del numero totale dei passeggeri, che nell’ultimo anno è stato di 5,2 miliardi, anche in questo caso un record. Se si considera la quota di valigie mal gestite ogni mille passeggeri infatti il fenomeno è in discesa: 6,9 contro le 7,6 del 2022. Il dato resta comunque impressionante e, per questo, è meglio conoscere i nostri diritti ma anche sapere quali strumenti abbiamo per ridurre al minimo il disservizio. L’obiettivo è che una valigia smarrita non ci rovini una vacanza.
Risarcimento
Anzitutto bisogna chiarire la responsabilità. Le compagnie aeree tendono spesso a scaricare la colpa per un bagaglio smarrito, danneggiato o consegnato in ritardo alle società di gestione dell’aeroporto o alle ditte che si occupano dei servizi a terra. Non è così: è la compagnia a essere responsabile del nostro bagaglio imbarcato.
In base a questo principio, secondo la convenzione di Montreal il passeggero ha diritto a ricevere un risarcimento fino a 1300 euro. L’unica ragione che potrebbe negarcelo è che un difetto del bagaglio stesso (il classico esempio è quello della scucitura o di un buco dal quale cadono gli oggetti).
Naturalmente questo indennizzo è tutt’altro che automatico. Appena ci si rende conto del problema bisogna rivolgersi subito all’ufficio oggetti smarriti dell’aeroporto e chiedere di compilare un modulo che si chiama Pir (Property irregular report) e conservare con cura l’etichetta che ci ha stampato e consegnato il check in alla partenza. Il risarcimento non è basato solo sul valore di ciò che avevamo in valigia, ma comprende anche il rimborso di tutto ciò che abbiamo comprato per compensare la perdita dei nostri oggetti. In questo senso bisogna conservare le ricevute di acquisto.
Attenzione ai tempi: se entro 21 giorni dalla compilazione del Pir non si hanno notizie del nostro bagaglio, questo lo si considera smarrito a tutti gli effetti. In caso di ritrovamento (quindi la valigia torna in mano nostra, ma in ritardo) ci sono 21 giorni di tempo per inviare alla compagnia aerea tutta la documentazione, che come spiega l’Enac si compone di:
- il codice di prenotazione del volo in caso di acquisto via internet oppure l’originale della ricevuta in caso di biglietto cartaceo;
- l’originale del Pir rilasciato in aeroporto;
- l’originale del talloncino di identificazione del bagaglio e la prova dell’eventuale avvenuto pagamento dell’eccedenza bagaglio;
- un elenco del contenuto del bagaglio nel caso di bagaglio smarrito;
- un elenco dell’eventuale contenuto mancante nel caso di bagaglio ritrovato;
- gli originali degli scontrini e/o ricevute fiscali nei quali sia riportata la tipologia della merce acquistata (in relazione alla durata dell’attesa) in sostituzione dei propri effetti personali contenuti nel bagaglio;
- indicazione delle coordinate bancarie complete: nome e indirizzo della Banca, codici Iban, Abi, Cab, numero di conto corrente, codice Swift nel caso di conto estero e nome del titolare del conto corrente; se i suddetti dati non si riferiscono all’intestatario della pratica, specificare anche l’indirizzo di residenza, numero di telefono, indirizzo email.
Assicurazione
Per chi viaggia con oggetti di valore come attrezzature fotografiche, musicali, sportive e non solo, ma anche se vuole semplicemente stare tranquillo, è possibile stipulare una polizza assicurativa che ci tutela in caso di problemi con la restituzione del bagaglio. Prima ancora, si può chiedere alla compagnia aerea di aumentare il risarcimento massimo, quindi oltre i 1300 euro canonici: il servizio, spiega il sito dell’Unione Europea dedicato ai diritti dei viaggiatori, “è a pagamento e deve essere richiesto in anticipo e al più tardi al momento del check-in”.
Poi ci sono le vere e proprie polizze. La cui richiesta secondo un’analisi di Facile.it, a giugno 2024 è aumentata del 10% rispetto allo stesso periodo del 2023. I costi si aggirano intorno ai 45 euro per una settimana di viaggio in Europa, con garanzia smarrimento bagagli. In genere queste polizze, continua Facile.it, comprendono anche il risarcimento in caso di furto durante il viaggio ma è bene ricordare che in alcuni casi non sono coperti beni come smartphone, pc, tablet e fotocamere o quando lo sono, prevedono dei massimali ridotti. Chi sceglie una polizza e viene anche risarcito dal vettore, riceverà un risarcimento dedotto della somma già ricevuta dalla compagnia aerea.