Energia e Tutele graduali, in arrivo le prime bollette: i dettagli da controllare
di Federico FormicaCon la fine delle vacanze, nel mercato dell’energia elettrica inizia una nuova fase. Almeno per i 3,8 milioni di utenti che, da luglio, sono entrati nel Servizio a tutele graduali (Stg). Stanno infatti arrivando le prime bollette. E i meno informati potrebbero esserne un po’ sorpresi, visto che in molti casi a mandarle è un operatore diverso da quello che si aveva fino al 30 giugno scorso.
Cosa cambia
I clienti che sono passati al Stg sono i non vulnerabili che, al 30 giugno (quando è terminata la maggior tutela) si trovavano ancora in tutela e non hanno scelto alcun operatore di mercato libero. Per non vulnerabili si intendono consumatori sotto i 75 anni, non disabili e non solo (a questo link si possono trovare i requisiti di vulnerabilità).
Non potendo rimanere in tutela (una possibilità riservata ai soli vulnerabili) sono così finiti in un mercato transitorio che durerà fino al marzo 2027, quando questi, in caso di inazione, confluiranno nel mercato libero. Ma qual è l’operatore d…
Con la fine delle vacanze, nel mercato dell’energia elettrica inizia una nuova fase. Almeno per i 3,8 milioni di utenti che, da luglio, sono entrati nel Servizio a tutele graduali (Stg). Stanno infatti arrivando le prime bollette. E i meno informati potrebbero esserne un po’ sorpresi, visto che in molti casi a mandarle è un operatore diverso da quello che si aveva fino al 30 giugno scorso.
Cosa cambia
I clienti che sono passati al Stg sono i non vulnerabili che, al 30 giugno (quando è terminata la maggior tutela) si trovavano ancora in tutela e non hanno scelto alcun operatore di mercato libero. Per non vulnerabili si intendono consumatori sotto i 75 anni, non disabili e non solo (a questo link si possono trovare i requisiti di vulnerabilità).
Non potendo rimanere in tutela (una possibilità riservata ai soli vulnerabili) sono così finiti in un mercato transitorio che durerà fino al marzo 2027, quando questi, in caso di inazione, confluiranno nel mercato libero. Ma qual è l’operatore di Stg? Dipende da dove si abita. Nei mesi scorsi si è tenuta un’asta che ha assegnato ciascuna delle 26 aree a un operatore (qui la lista completa dei gestori di Stg). È bene ricordare che già entro agosto il nuovo gestore avrebbe dovuto avvisare il cliente del subentro.
Cosa guardare nella bolletta
Come prima cosa, nella prima fattura bisogna verificare che ci si trovi effettivamente nel Servizio a tutele graduali. Dev’essere scritto in alto nella prima pagina ma la posizione esatta potrebbe cambiare tra un operatore e l’altro. Inoltre, la frequenza della fatturazione è stabilita da Arera e dev’essere bimestrale: gli operatori non possono modificarla.
Ma non è l’unico controllo da fare: “È necessario prestare massima attenzione alla prima bolletta del Servizio a tutele graduali - avvisa il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso -, gli operatori che hanno vinto le aste e che ora gestiscono il servizio potrebbero sfruttare l'occasione per proporre agli utenti altri servizi a pagamento, o per spingere i consumatori a passare alle offerte del mercato libero proposte dalle stesse società che operano nel Stg. Un passaggio che, al momento, danneggerebbe gli utenti, considerata la minore convenienza del mercato libero”.
Nel Stg infatti non sono previsti servizi aggiuntivi se non la mera fornitura di energia elettrica e, nel caso fossero presenti voci di costo relative a qualcosa che non si è mai chiesto, è bene farlo subito presente all’operatore in forma scritta. Nel caso in cui la situazione non si risolva, il consiglio è di contattare lo Sportello per il consumatore di Arera.
Cambiare subito gestore? Meglio di no
Se Assoutenti mette in guardia sulla possibilità che gli operatori spingano a farci passare al mercato libero, è proprio perché i clienti delle Tutele graduali non hanno alcun interesse a cambiare. Il motivo è nel risultato delle aste con cui gli operatori si sono aggiudicati i lotti territoriali: essendo al ribasso, sono usciti prezzi molto convenienti. Stando al calcolo fatto da Arera a luglio, infatti, per le utenze in cui il cliente è residente la quota fissa è addirittura in territorio negativo: -50 euro. Di fatto, si tratta di un vero e proprio sconto di oltre 8 euro a bimestre. Sul mercato libero ci sono rari casi in cui gli operatori non fanno pagare nulla di quota fissa, ma per il resto questa si aggira intorno ai 40 euro nel migliore dei casi.