Telefonia, fattura cartacea sempre più cara. Fino a 60 euro all’anno: ecco come evitare gli aumenti
di Alessandro LongoFattura cartacea degli operatori telefonici, ma quanto ci costi. Troppo: il (dubbio) piacere della cellulosa ha un prezzo che arriva a 60 euro l’anno, mentre ricevere la fattura via mail è gratis. E gli operatori nell’ultimo anno hanno pure rincarato: fino al record di Tim di 4,90 euro a ogni invio, aumentato da settembre.
È tre euro invece per Vodafone e WindTre. “In un generale contesto di crescente attenzione alla tutela ambientale, la variazione del suddetto costo risponde alla necessità di aumentare la convenienza, anche economica per il cliente, di passare alla copia digitale della fattura TIM, abilitando così un circolo virtuoso di riduzione dell’utilizzo della carta, del consumo di energia e, in definitiva, della produzione di CO2”, così spiega Tim gli aumenti. Idem Vodafone: "Incoraggiamo i clienti a utilizzare la fattura digitale per ridurre il consumo di carta e l'impatto ambientale. Si può anche attivare autonomamente su voda.it/fatturadigitale".
La cassazione (l’ordina…
Fattura cartacea degli operatori telefonici, ma quanto ci costi. Troppo: il (dubbio) piacere della cellulosa ha un prezzo che arriva a 60 euro l’anno, mentre ricevere la fattura via mail è gratis. E gli operatori nell’ultimo anno hanno pure rincarato: fino al record di Tim di 4,90 euro a ogni invio, aumentato da settembre.
È tre euro invece per Vodafone e WindTre. “In un generale contesto di crescente attenzione alla tutela ambientale, la variazione del suddetto costo risponde alla necessità di aumentare la convenienza, anche economica per il cliente, di passare alla copia digitale della fattura TIM, abilitando così un circolo virtuoso di riduzione dell’utilizzo della carta, del consumo di energia e, in definitiva, della produzione di CO2”, così spiega Tim gli aumenti. Idem Vodafone: "Incoraggiamo i clienti a utilizzare la fattura digitale per ridurre il consumo di carta e l'impatto ambientale. Si può anche attivare autonomamente su voda.it/fatturadigitale".
La cassazione (l’ordinanza numero 34800 del 13 dicembre 2023) ha stabilito che l’invio della fattura può essere fatto pagare solo se gli operatori non forniscono un’alternativa digitale gratuita. Dato che i costi del cartaceo sono quelli, e in aumento, e l’alternativa digitale è disponibile, ci si potrebbe chiedere perché ci siano ancora persone disposte a pagare per l’invio in posta tradizionale.
Una spiegazione può essere la scarsa dimestichezza con il canale digitale, ma è sempre meno valida considerata l'ormai ampia diffusione delle mail. Secondo Istat, nel 2023 il 79,5% della popolazione di 6 anni e più ha usato Internet nei tre mesi precedenti l'intervista. “L'uso d'Internet ha raggiunto livelli prossimi alla saturazione in gran parte della popolazione” scrive l’istituto. Inerzia, disattenzione degli utenti e disguidi da parte degli operatori possono spiegare allora la sopravvivenza del cartaceo.
A Repubblica risultano casi di utenti che hanno cambiato l’offerta e di colpo sono stati traghettati all’invio cartaceo, anche se prima, con lo stesso operatore, avevano scelto la mail per le bollette. “Bisogna vedere il contratto della nuova offerta. Se l’utente non fa nulla, il default è il cartaceo”, spiega Mauro Vergari, di Adiconsum, tra i primi esperti di diritti dei consumatori nelle telecomunicazioni. Bisogna insomma stare attenti quando attiviamo un nuovo contratto, anche se l’operatore non cambia.
Le lamentele degli utenti: impossibile passare al digitale
Sul forum di Altroconsumo poi si trovano le voci di utenti che si lamentano di avere chiesto la fattura digitale più volte, anche via pec, ma continuano a riceverla cartacea. E a pagarla come tale. Che gli operatori facciano pasticci, in buona o cattiva fede, è possibile. Succede di continuo, sulle fatture, tanto che tutti sono stati sanzionati l’anno scorso dall’antitrust per doppie fatturazioni. All’utente non resta che essere attento ai costi non previsti e adoperarsi per eliminarli o prevenirli.
Come evitare i rincari
Nel caso della fattura, bisogna chiedere all’operatore di passare a quella digitale. I canali disponibili sono call center, pagina personale sul sito o app dell’operatore. Consigliamo di usare sempre canali tracciabili per queste richieste (quindi gli ultimi due), per poi comodamente chiedere un rimborso se l’operatore insiste nel mandarci la fattura a casa. A caro prezzo.