Con la fine del mercato tutelato e la liberalizzazione dell’energia siamo stati “costretti” a diventare tutti un po’ più esperti. Per scovare le migliori offerte, ma anche per evitare raggiri da parte di call center poco onesti. Spesso, infatti, gli operatori ci intontiscono di termini tecnici (molte volte usati a sproposito) proprio per convincerci a cambiare. Per proteggerci, non c’è scudo migliore della conoscenza.
Per questo Arera, l’autorità pubblica dell’energia, ha preparato una guida per distinguere tra voltura, switching e subentro. Termini che possono apparire simili, ma che in realtà si riferiscono a operazioni molto diverse tra loro.
Voltura, come funziona: tempi e costi
È il cambio di intestatario del contratto luce/gas senza interruzione de…
Con la fine del mercato tutelato e la liberalizzazione dell’energia siamo stati “costretti” a diventare tutti un po’ più esperti. Per scovare le migliori offerte, ma anche per evitare raggiri da parte di call center poco onesti. Spesso, infatti, gli operatori ci intontiscono di termini tecnici (molte volte usati a sproposito) proprio per convincerci a cambiare. Per proteggerci, non c’è scudo migliore della conoscenza.
Per questo Arera, l’autorità pubblica dell’energia, ha preparato una guida per distinguere tra voltura, switching e subentro. Termini che possono apparire simili, ma che in realtà si riferiscono a operazioni molto diverse tra loro.
Voltura, come funziona: tempi e costi
È il cambio di intestatario del contratto luce/gas senza interruzione della fornitura. Si richiede quando il contatore è attivo. Avviene soprattutto quando si entra in una nuova casa - in affitto ma anche dopo averla acquistata, o quando muore l’intestatario. Per ottenerla bisogna dimostrare di averne titolo: bisognerà dunque inviare al gestore - tramite autocertificazione -, un certificato di proprietà, il regolare possesso o la regolare detenzione dell’unità immobiliare.
Voltura: come si richiede
La richiesta va presentata dal nuovo cliente al venditore che sta già erogando il servizio secondo le modalità previste dal venditore stesso. Nel caso dell’energia elettrica è possibile fare una richiesta contestuale di switching: quindi dichiarare di essere il nuovo intestatario del contatore, ma a un nuovo gestore scelto direttamente noi. In questo caso, la richiesta va presentata al nuovo venditore. Per il gas questa procedura sarà attiva a partire dal primo luglio 2026.
Se chi intende chiedere la voltura non sa quale venditore sta erogando il servizio (ad esempio perché ha ereditato o acquistato un’abitazione ma non ha bollette della luce e/o del gas a cui fare riferimento), può rivolgersi al servizio Smart Info dello Sportello per il consumatore, che fornisce l'informazione gratuitamente in tempi brevi.
Voltura: i tempi
Per il contratto dell’energia elettrica, una volta che il cliente ha richiesto la voltura, dovrà ricevere l'accettazione o il rifiuto entro 3 giorni lavorativi. In caso di accettazione, il venditore sarà tenuto a effettuare la voltura entro 5 giorni dalla richiesta. Per il gas i tempi sono rispettivamente di 2 e 4 giorni. In caso di rifiuto, il cliente resta libero di rivolgersi ad altro venditore del mercato libero.
Voltura: i costi
Nel mercato libero i costi sono stabiliti nei singoli contratti fermo restando che, per la fornitura di gas, il distributore addebita al venditore un contributo a copertura dei propri costi il cui importo è stabilito nel prezziario pubblicato dal distributore sul proprio sito internet. I clienti serviti in Maggior Tutela, nel Servizio di tutela della vulnerabilità gas e nel Servizio a Tutele graduali dovranno pagare al proprio venditore un contributo di 23 euro per oneri amministrativi del venditore stesso.
Poi ci sono altri eventuali costi, come imposta di bollo, se dovuta in base alla normativa fiscale, e deposito cauzionale o altra garanzia, se previsto dal contratto.
Subentro, come funziona: tempi e costi
È la riattivazione della fornitura dopo che è stata disattivata. Si usa se il contatore è presente ma non eroga energia/gas ed equivale a una riattivazione. La differenza principale con la voltura è proprio questa.
Subentro: come si richiede
La richiesta va presentata al venditore prescelto. Come per la voltura, il cliente che richiede il subentro deve dimostrare, anche tramite autocertificazione, di avere “titolo che attesti la proprietà, il regolare possesso o la regolare detenzione dell’unità immobiliare”.
Subentro: i tempi
Il venditore inoltra la richiesta al distributore entro 2 giorni e quest’ultimo ha 5 giorni lavorativi, nel caso dell’energia elettrica, o 10 giorni lavorativi, nel caso del gas, per attivare la fornitura. Se questi termini non vengono rispettati, il cliente deve ricevere in bolletta un indennizzo automatico.
Subentro: i costi
Nel mercato libero, per l’energia i costi dipendono dai diversi contratti mentre per il gas il distributore richiede al venditore un contributo di 30 euro più altri 47 (al netto delle imposte) per le verifiche documentali se l’impianto di utenza è stato modificato o trasformato. Infine, come per la voltura, occorre tenere in considerazione anche altri eventuali costi: imposta di bollo, se dovuta in base alla normativa fiscale, e deposito cauzionale o altra garanzia, se previsto dal contratto.
Switching, come funziona: tempi e costi
È il cambio fornitore senza interruzione della fornitura. Il contatore resta attivo, l’intestatario non cambia ma si passa a un altro fornitore (ad esempio se ne troviamo una migliore).
Switching: come si richiede
Dopo aver scelto, tra le diverse offerte disponibili, quella più adatta alle proprie esigenze, è sufficiente stipulare il nuovo contratto di fornitura in sostituzione di quello precedente. Sarà il nuovo venditore ad attivare la procedura di cambio venditore (switching) e cessazione del vecchio contratto (recesso).
Switching: i tempi
Per il passaggio effettivo al nuovo venditore occorrono normalmente da uno a due mesi. I cambi venditore (switching) vengono eseguiti di norma il primo giorno di ogni mese; se il nuovo venditore (venditore entrante) attiva la procedura di switching entro il giorno 10 di un dato mese, il cambio decorrerà dal primo giorno del mese successivo, altrimenti slitterà di un mese. La data prevista per il passaggio deve essere indicata nel contratto di fornitura concluso con il nuovo venditore.
Switching: i costi
Per tutti i contratti stipulati al di fuori dei locali commerciali, vale a dire quelli sottoscritti al telefono o via web, abbiamo 14 giorni di tempo per recedere senza costi e senza dover spiegazioni. È il cosiddetto diritto di ripensamento, che sale a 30 giorni se il contratto è stato concluso nel corso di una visita a domicilio non richiesta o organizzata dal venditore, le famigerate vendite porta a porta.
Volutra, subentro, switching: quali documenti servono
Prima di iniziare una di queste operazioni è bene avere con noi:
- Codice Pod (luce) o Pdr (gas)
- Dati anagrafici e documento d’identità
- Codice fiscale
- Indirizzo di fornitura
- Autolettura del contatore (opzionale ma consigliata).