✕

Case, da oggi niente più rischi per chi compra gli immobili donati

Entrano in vigore le misure del decreto semplificazione. Se gli eredi vorranno fare valere i propri diritti si rivolgeranno al venditore e non all’acquirente
1 minuti di lettura

MILANO – Niente più rischi per chi compra una casa oggetto di donazione. Da oggi, 18 dicembre, entrano infatti in vigore le norme del decreto semplificazioni che rimuovono gli ostacoli che fino ad ora avevano limitato questo tipo di compravendite.

Fino ad ora infatti acquistando una casa oggetto di donazione si correva il rischio che anni dopo la transazione gli eredi del precedente proprietario potessero rivendicare l’immobile. Come spiega una nota del Consiglio nazionale del Notariato secondo le vecchie regole "gli eredi esclusi dalla donazione e lesi dalla medesima nella loro quota di legittima, potevano agire (esercitando l'azione di riduzione) anche e direttamente contro i terzi acquirenti, chiedendo la restituzione del bene entr…

MILANO – Niente più rischi per chi compra una casa oggetto di donazione. Da oggi, 18 dicembre, entrano infatti in vigore le norme del decreto semplificazioni che rimuovono gli ostacoli che fino ad ora avevano limitato questo tipo di compravendite.

Fino ad ora infatti acquistando una casa oggetto di donazione si correva il rischio che anni dopo la transazione gli eredi del precedente proprietario potessero rivendicare l’immobile. Come spiega una nota del Consiglio nazionale del Notariato secondo le vecchie regole "gli eredi esclusi dalla donazione e lesi dalla medesima nella loro quota di legittima, potevano agire (esercitando l'azione di riduzione) anche e direttamente contro i terzi acquirenti, chiedendo la restituzione del bene entro i dieci anni successivi alla morte del donante”. Una limitazione che spesso rendeva incerto questo tipo di transazioni, con le banche tradizionalmente più restie anche a concedere mutui per questo tipo di operazioni.

Ora però il decreto semplificazioni interviene su questo punto. “Con la riforma non sarà più possibile far valere i propri diritti sul bene donato che è stato venduto, ma per gli eredi legittimari (coniuge, figli e - nei casi previsti- i genitori) che sono stati lesi dalla donazione non scompare la tutela: essi vantano un diritto di credito nei confronti del donatario, come già avviene in altri paesi europei".

Il regime transitorio

Le nuove regole saranno in vigore da oggi mentre per le successioni già aperte

coloro che vogliono far valere il diritto alla restituzione materiale dell'immobile devono notificare e trascrivere entro sei mesi dall'entrata in vigore della riforma una domanda di riduzione o un atto di opposizione alla donazione. Scaduto questo termine anche per le successioni già aperte si applicano le nuove regole.

I numeri

Nel 2024 – secondo i numeri del Consiglio Nazionale del Notariato sono state 217.749 le donazioni di beni immobili, in crescita del 6,8% rispetto all'anno precedente.

Leggi i commenti