Economia

Elettricità, d’estate si scaldano le bollette. Conviene il prezzo fisso? Ecco come scegliere

Elettricità, d’estate si scaldano le bollette. Conviene il prezzo fisso? Ecco come scegliere

Il costo dell’elettricità ha raggiunto livelli mai visti nel 2026. Molti contratti proteggono dagli aumenti: ma per una famiglia di quattro persone si sfiorano i mille euro l’anno. I perché del rincaro e le prossime mosse per risparmiare

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Bollette elettriche: è un’estate da dimenticare. I prezzi dell’elettricità hanno ricominciato a volare. Il 3 agosto scorso aveva fatto notizia il prezzo all’ingrosso del Pun (l’indice di riferimento per l’Italia) che aveva raggiunto i 197 euro al megawattora, mai così alto dal gennaio 2023. Appena due giorni dopo, questo record è stato polverizzato dai 207 euro al megawattora del 5 agosto. Il costo si è poi abbassato negli scorsi giorni, ma rimane su livelli medi che in questo 2026 non avevamo ancora visto.

In inverno, insomma, potevamo persino considerarci fortunati rispetto a oggi. Ma anche solo confrontando maggio con agosto la differenza è evidente. Abbiamo fatto una simulazione sul Portale offerte di Arera per capire a quanto ammontano le cinque migliori offerte a prezzo fisso oggi sul mercato. La migliore offerta di oggi costa il 37% in più rispetto alla più conveniente di maggio.

Le cause

Come abbiamo imparato già negli scorsi anni, quando il prezzo dell’energia cresce non c’è un unico responsabile ma una concomitanza di fattori. “La prima questione di cui parlare è quella climatica, perché produce conseguenze a cascata - spiega Marco Vignola, vicepresidente di Unione nazionale consumatori ed esperto di questioni energetiche -, il caldo fa sì che i condizionatori restino accesi per più ore in case e uffici, spingendo così la domanda di energia e di conseguenza il prezzo”.

In un periodo così rovente anche le fonti rinnovabili entrano in sofferenza: seppure possa sembrare paradossale, continua Vignola, quando le temperature sono troppo elevate gli impianti fotovoltaici sono meno efficienti. E con la siccità cala anche la produzione idroelettrica. Poi c’è il tema del gas, che in Italia viene utilizzato per produrre circa il 40% dell’elettricità e che, con la crisi in Medio Oriente, ha avuto un’impennata dei prezzi.

Cosa fare adesso

Come abbiamo visto, le migliori offerte a prezzo fisso oggi prevedono una spesa annua di quasi 1000 euro e con il variabile non va molto meglio. Chi ha bloccato il prezzo tre mesi fa - e ancora più chi lo ha fatto in inverno - in questo momento è protetto e può accendere i condizionatori con una certa tranquillità. “Chi ha un prezzo variabile, inevitabilmente pagherà bollette estive più elevate - dice ancora Vignola - compensate però dalle tariffe più basse dei mesi scorsi”. Non è questo il momento per bloccare il prezzo. Casomai, potrebbe essere il periodo più propizio per fare il punto della situazione. Anzitutto: prendere le ultime bollette e capire quanto stiamo pagando e per quali servizi. Da circa un anno gli operatori sono obbligati a mostrare sulla prima pagina delle fatture lo “scontrino dell’energia”: un prospetto che ricorda il tipo di offerta in corso e la tariffa applicata.

Uno strumento utile anzitutto per capire se l’offerta è a prezzo fisso o variabile. Ma anche per conoscere la propria spesa e consumo annuo, così da poterli confrontare con altre offerte sul mercato libero. E c’è un’altra voce, spesso sottovalutata dai consumatori, con un grosso potenziale di risparmio: la quota fissa. È una somma che il cliente paga ogni mese al fornitore, indipendente da quanto si consuma: in pratica è come se fosse il costo di un abbonamento. “Un’offerta onesta prevede tra i 7 e i 12 euro al mese. Purtroppo ci siamo imbattuti spesso in consumatori che avevano aderito a contratti con quote fisse da 20, 30 e persino 40 euro al mese” denuncia il vicepresidente di Unc. “Controlliamo sempre questa voce in bolletta. E se raggiunge o supera i 20 euro, può valere la pena cambiare subito operatore. Basti pensare a chi versa 30 euro al mese di quota fissa: passando a un’offerta che ne prevede 10, si ha un risparmio da 240 euro l’anno, a prescindere dalla quota energia, che comunque va sempre confrontata”.

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