Economia

Cedolare al 10%, occorre asseverare il contratto per averla anche in futuro?

A fine 2015 ho stipulato un contratto a canone concordato per affittare il mio appartamento a Roma con decorrenza 01/01/2016. Questo contratto è stato firmato nella sede dell'agenzia immobiliare che ha trovato l'inquilino, senza quindi la presenza e l'assistenza delle associazioni di categoria firmatarie degli accordi territoriali all'epoca validi. Il canone è il medesimo già applicato in un contratto precedente stipulato con l'assistenza di una delle associazioni dei proprietari/inquilini. Ho optato direttamente in contratto per la tassazione con cedolare secca, che attualmente è ancora al 10%. Vorrei sapere se, per mantenere l'imposta al 10%, devo far asseverare il contratto - cioè di fatto far confermare l'importo del canone - da una delle associazioni di categoria. Mi è stato riferito che altrimenti la tassazione sale al 15%. Vi ringrazio
Paola F.

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La cedolare secca con aliquota al 10% sui contratti a canone concordato è in vigore fino al 31 dicembre 2019, come stabilito dalla Legge di bilancio per il 2018 (legge 205/2017). L'applicazione della cedolare con aliquota ridotta prescinde dall'assistenza delle organizzazioni di categoria nella stesura del contratto, in quanto l'assistenza non è obbligatoria, come indicato anche espressamente nel testo ministeriale del contratto a canone concordato. Quindi lei non ha necessità di nessuna asseverazione e l'aliquota sul suo contratto sarà al 10% fino al termine di legge.  Se entro il 2019  non interverranno ulteriori modifiche, la cedolare secca sul concordato tornerà al 15% come previsto in precedenza.