Economia

Mancata pratica per la detrazione dei lavori condominiali, ci si può rivale sull'amministratore?

Per dei lavori di ristrutturazione effettuati nel 2016, la mia parte è stata pagata nel 2016 e 2017, ricevendo la dichiarazione per portare in detrazione solo una parte di quanto da me versato. L'amministratrice, dietro mie richieste circa la non dichiarazione di una parte dei soldi da me pagati, mi aveva assicurato che me li avrebbe fatti portare in detrazione nel 2019 in quanto lei aveva finito di pagare la ditta nel 2018. Quest'anno, al momento di presentare la dichiarazione dei redditi, ho chiesto il documento per l'ultima parte che restava da portare in detrazione, circa 1400 euro, ma ha risposto che siccome non le avevo fatto richiesta non l'aveva, e che comunque, era tardi, perché quello che era stato presentato era quello che lei mi aveva dato. Alla mia domanda di come mai non avesse dichiarato tutto, non mi ha risposto, a quel punto le ho fatto scrivere dall'avvocato, le ho inviato una raccomandata, è stata contattata dall'avvocato, ma non solo non ha ritirato la raccomandata, ma non ha neppure risposto all'avvocato! Solo quando l'avvocato ha chiamato con un numero che lei non conosceva, ha risposto, ed è stata molto vaga, dicendo di avere bisogno di tempo per fare i conteggi, ma dopo due mesi ancora nulla! Mi sono rivolta alla Guardia di finanza e ho appurato all'Agenzia delle entrate che non risulta nessuna dichiarazione dei miei 1400 euro. Cosa posso fare per evitarmi una causa che comporta dei costi, che supererebbero il 50% che otterrei dalla detrazione di 1400 euro? Si può fare una denuncia civile?
Grazie

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L'amministratore che non compila la comunicazione per l'Agenzia delle entrate ai fini della detrazione delle spese di ristrutturazione e non consegna la documentazione ai condomini commette una delle gravi irregolarità elencate nell'art. 1129 del codice civile per le quali è possibile chiedere al giudice la revoca del mandato anche da parte di un singolo condomino. Per questo è necessario il ricorso ad un legale. Quindi poiché lei ha già interessato un avvocato, potrà procedere con la richiesta di revoca. Potrebbe comunque sottoporre anche la questione all'assemblea per verificare se ci sono altri condomini che si sono trovati nella stessa situazione: in questo caso sarebbe possibile sostituire l'amministratore con un voto dell'assemblea, sempre a fronte delle gravi irregolarità commesse. Senza revoca dell'amministratore non è comunque possibile avviare nessuna causa civile per chiedere il risarcimento del danno economico subito, perché mantenendo in cari l'amministratore di fatto si considera corretto il suo comportamento.