Economia

Superbonus, arrivano le offerte delle banche per la cessione del credito. Regole, dubbi e calcoli per la convenienza

3 minuti di lettura
Stanno arrivando le prime offerte delle banche per la cessione del credito da Superbonus. In generale, per il bonus del 110% c'è sempre un margine positivo, previsto dallo stesso meccanismo dell'agevolazione che prevede un recupero dell'importo in compensazione nell'arco di cinque anni.

Meno vantaggiosa, invece, la cessione dei crediti degli altri bonus fiscali (ristrutturazioni, ecobonus, bonus facciate), in quanto la durata di 10 anni rende per le banche l'operazione meno conveniente, e quindi la liquidità che si può ottenere è decisamente più bassa rispetto alla detrazione spettante. Chiaramente chi non può usufruire della detrazione perchè non paga Irpef, avrà comunque convenienza a cedere il credito non potendo altrimenti recuperare in alcun modo la spesa.  

Chi può cedere il credito e i casi ancora dubbi

In generale, infatti, come chiarito dalla circolare 24 dell'Agenzia delle entrate, può optare per la cessione del credito non solo chi paga l'Irpef ma anche chi possiede esclusivamente redditi assoggettati a tassazione separata o ad imposta sostitutiva (i contribuenti forfettari) e tutti coloro che non possono fruire della detrazione in quanto l’imposta dovuta è troppo bassa o non è dovuta (come nel caso di chi rientra nella no tax area). Fin qui il testo della circolare, che però lascia aperti diversi dubbi. Non è precisato esplicitamente, infatti, se i soggetti titolari di redditi esenti Irpef come quelli delle borse di studio, o i titolari di pensioni sociali sono ammessi o meno alla cessione del credito. Nessuna indicazione neppure in riferimento a chi possiede solo redditi assoggettati alla cedolare secca. Dubbi anche per i residenti all'estero in caso di immobili di proprietà soggetti ad Imu, imposta che è a tutti gli effetti una imposta sostitutiva dell'Irpef. Per questi casi siamo dunque in attesa di chiarimenti.
 

Il costo dell'operazione

Per quel che riguarda invece la cessione del credito in sé, chi effettua il pagamento dei lavori ha diritto ad un bonus pari al 110% della spesa effettuata. Chi spende 50.000 euro avrà quindi diritto ad una detrazione di 55.000 euro; chi ne spende 80.000 maturerà un Superbonus di 88.000 e così via. E questo sarà l'importo riconosciuto in caso di cessione del credito. Il soggetto al quale si cede il credito, però, non è ovviamente obbligato ad acquistarlo alla pari, ossia per una somma equivalente al bonus ceduto, dal momento che offre liquidità immediata a fronte di una detrazione che può essere recuperata, a rate, in cinque anni. Quindi la liquidità che si potrà ottenere sarà sempre più bassa rispetto alla detrazione spettante, in quanto l'istituto dovrà coprire i costi dell'operazione e, ovviamente, ottenere un margine di guadagno.
 

Quando è comunque conveniente

Al momento le banche sono orientate ad offrire un importo che si aggira intorno ai 102 euro per ogni 110 euro di credito fiscale ceduto, vale a dire il 92,7% del valore nominale del credito d’imposta maturato. Così ad esempio in caso di spesa di 50.000 euro e credito di 55.000 si ottiene una cifra pari a 51.000 euro; per una spesa di 80.000 euro e credito di 88.000 si ottiene un importo pari a 81.500 euro e così via. Finché si tratta di Superbonus, come si vede, l'operazione è sempre conveniente perché la somma riconosciuta dalla banca è comunque superiore a quella spesa, grazie, appunto, al meccanismo del 110%.

Ovviamente non si potrà cedere il credito prima di averlo maturato, ossia prima di aver effettuato la spesa e concluso il lavoro. Per questo occorrerà portare in banca tutta le documentazione necessaria, compreso il visto di conformità e la ricevuta della Comunicazione di cessione del credito effettuata dal soggetto che ha rilasciato il visto. E' comunque possibile ottenere dalla banca anche l'assistenza per effettuare l'intera pratica, dallo studio di fattibilità all'inoltro della comunicazione.
 

Quanto si ottiene per le altre detrazioni

Per quel che riguarda invece le altre detrazioni, occorre considerare che il costo varia a seconda dei tempi di recupero da parte dell'istituto di credito. Per le detrazioni a 5 anni, come il sismabonus abbinato all'ecobonus (detrazione 80%), si ottiene in media intorno al 90/91% dell'importo della detrazione fiscale maturata. Nel caso invece delle detrazioni ordinarie a 10 anni l'importo può scendere anche al di sotto dell'80% della detrazione spettante. Quindi ogni 10.000 euro di spesa se ne ottengono dalla banca non più di 8.000. Quanto alle procedure, teoricamente dovrebbe essere sufficiente compilare solo la Comunicazione di cessione del credito, ma dal momento che per queste pratiche non è richiesto il visto di conformità, gli istituti di credito richiedono una lunga serie di documenti necessari ad attestare il diritto ad usufruire della detrazione che si intende cedere.