Economia

Superbonus, più semplice l'avvio dei lavori condominiali e ok alle villette a schiera. Le novità con il dl Agosto

Chiarimenti per condomini e villette a schiera. Via libera alle detrazioni sulle parti comuni anche per gli immobili di lusso

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Più facile far partire i lavori condominiali per ottenere il superbonus. Per l'agevolazione sarà sufficiente la regolarità edilizia urbanistica dell'edificio e non più quella dei singoli appartamenti. Nessuna necessità, quindi, di mandare il tecnico a bussare casa per casa per verificare che non siano stati fatti lavori  senza autorizzazioni comunali. Più semplice la vita anche per chi possiede villette a schiera: chiarito infatti il diritto ad eseguire i lavori sul proprio edificio non solo quando si tratta di villette che affacciano direttamente sulla strada ma anche quando l'accesso avviene dall'interno di un giardino comune o da una strada privata. Le novità grazie ad alcuni emendamenti al decreto rilancio introdotti nel decreto Agosto che si appresta ad essere definitivamente convertito in legge.

La regolarità solo per le parti comuni

La necessità di ottenere la certificazione della regolarità edilizia e urbanistica dell'immobile è condizione indispensabile per poter accedere al Superbonus. In presenza di difformità rispetto al progetto del costruttore, infatti, la legge vieta l'accesso alle agevolazioni fiscali. Il dubbio che fin qui ha reso difficile decisioni a livello dell'assemblea era legato alla necessità di ottenere la certificazione non solo per l'edificio condominiale nel suo complesso, quindi relativamente alle parti comuni, ma anche per quel che riguarda i singoli appartamenti. Dubbio ora si è fugato dagli emendamenti approvati in quanto il testo precisa che le asseverazioni dei tecnici in merito allo stato legittimo degli immobili e i relativi accertamenti dello sportello unico edilizio, sono riferiti esclusivamente alle parti degli edifici interessate dagli interventi. Per poter beneficiare della detrazione in qualità di condomino, dunque, non occorre far verificare anche la regolarità catastale regolarità del proprio appartamento. Chiaramente l'obbligo resta nel caso in cui si voglia beneficiare del superbonus degli interventi trainati, ossia per quelli realizzati nella propria casa.

Si amplia la lista degli immobili indipendenti

Un'altra questione affrontata e risolta con una modifica introdotta al decreto è quella della definizione di " accesso autonomo dall'esterno" al fine di considerare l'immobile che si possiede come autonomo, anche se all'interno di condominio, e poter quindi usufruire del Superbonus per tutti gli interventi che si intende realizzare, senza dover coinvolgere gli altri proprietari o avere il loro benestare. Con il testo è stato quindi chiarito che è sufficiente un accesso diretto e indipendente dalle altre unità immobiliari "chiuso da cancello o portone d'ingresso che consenta l'accesso dalla strada o dal cortile o giardino anche di proprietà comune". Quindi in pratica tutte le costruzioni che rientrano nella categoria delle villette a schiera, come pure le villette all'interno di un consorzio che si affacciano su  una strada privata o su un parco di proprietà comune, debbono essere considerare come unità  autonome.

Niente Superbonus per gli edifici di un unico proprietario

Resta invece  l'esclusione dal Superbonus per i proprietari di edifici composti di più unità immobiliari. Nonostante il tentativo di far riconoscere a anche in questo caso le agevolazioni previste per i condomini, infatti,  al momento non non c'è stata via libera alle modifiche. Sono stati infatti bovviati gli emendamenti prtesentati per estendere le agevolazioni. Salvo novità dell'ultima ora si conferma quindi l'interpretazione restrittiva delle norme data dall'Agenzia delle entrate.

Per gli immobili di lusso si alle detrazioni sulle parti comuni

In compenso l'Agenzia ha dato il via libera alla possibilità per i proprietari di immobili di lusso, ossia di immobili classificati nella categoria A/1, di accedere al Superbonus sulle parti comuni condominiali. Anche questa era una questione che finora aveva frenato il via libera ai lavori sugli edifici nei quali erano appunto questi appartamenti, esclusi per legge dalla detrazione del 110%. Resta però confermato il divieto, previsto dalla legge, di usufruire del superbonus per gli eventuali lavori trainati all'interno del proprio appartamento.