Economia

Ultim'ora

Btp Valore, a ottobre il primo collocamento doppio

Superbonus, in vigore i decreti ministeriali. Le regole per i lavori avviati da ora in poi

Superbonus, in vigore i decreti ministeriali. Le regole per i  lavori avviati da ora in poi
(eikon)
Operativi i nuovi requisiti per materiali e impianti. Tetto massimo per i costi e le prestazoni professonali
2 minuti di lettura
Pubblicati in Gazzetta Ufficiale i decreti del Ministro dello sviluppo economico per il Superbonus. Arrivano quindi i nuovi limiti da rispettare ai fini del risparmio energetico e, soprattutto, i prezzi massimi per l'importo dei lavori. La novità principale dei due decreti, uno relativo ai Requisiti tecnici e l'altro alle Asseverazioni,  è proprio quella di aver definito dei tetti di spesa che non possono essere superati ai fini della detrazione. Le nuove regole, però, però per i lavori iniziati dal 6 ottobre in poi.

Bonus tagliato se i costi superano il tetto

Per ottenere il Superbonus, come previsto dalle norme, occorre non solo l'attestazione del tecnico dei risultati di risparmio energetico raggiunti, ma anche la dichiarazione di congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi effettuati. Il tecnico incaricato deve dunque attestare, sotto la sua responsabilità civile e penale, che i costi per tipologia di intervento sono inferiori o uguali ai prezzi medi delle opere compiute riportate nei pressare predisposti dalle regioni e dagli enti locali, o in alternativa ai prezzari riportati nella Guida del Genio civile, oppure applicando direttamente i costi massimi indicati nel decreto. Si tratta, per i lavori edilizi, di prezzi massimi al metro quadro, differenziati per la tipologia di intervento. Lo stesso per quel che riguarda i materiali, ad esempio gli infissi, e gli impianti, dalle caldaie ai pannelli solari.  Nel caso in cui i costi sostenuti fossero maggiori rispetto a quelli indicati nei documenti di riferimento, la detrazione sarà applicata in riferimento ai costi massimi individuati dal decreto.  Ai soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni infedeli si applica una sanzione da 2.000 euro 15.000 euro per ciascuna attestazione o asseverazione infedele resa. 

I massimali per le prestazioni professionali

Il tetto massimo per i costi riguarda però non solo lavori e materiali, ma anche le prestazioni professionali strettamente collegate o comunque necessarie sia ai fini dell'intervento che ai fini della detrazione. Possibile detrarre al 110%, quindi, le fatture del progettista e e quelle di tutti i tecnici coinvolti, ma anche in questo entro un tetto massimo. La detrazione, infatti, è ammessa per un importo non superiore a quello indicato nelle tabelle allegate l decreto del Ministero della giustizia del 17 giugno 2016 che contienei  corrispettivi per le prestazioni di progettazione. Non sarà possibile, quindi, per i diversi professionisti coinvolti  richiedere un compenso maggiore rispetto alle tabelle ministeriali. Sono interessati non solo i progettisti ma anche, come espressamente precisato dal decreto, i tecnici chiamati alla redazione dell'Attestato di prestazione energetica e alle varie asseverazioni richieste.

Le nuove regole per materaili e impianti

Non solo massimali di spesa, però. Il decreto, infatti,  contiene anche i nuovi requisiti di consumo energetico che debbono avere gli interventi da effettuare per poter accedere al Superbonus, ma anche all'ecobonus con le percentuali di detrazione ordinaria. Vengono ridotti ulteriormente i requisiti  rispetto a quanto previsto fino a ieri. Per poter accedere ai bonus per i lavori effettuati dal 6 ottobre in poi, quindi, sarà necessario verificare che i materiali e gli impianti installati garantiscano queste migliori prestazioni.

Sempre obbligatoria la riduzione di due classi

Con i decreti con il decreto requisiti viene poi sciolto uno dei dubbi relativi alla riduzione delle classi energetiche necessaria per ottenere superbonus. Nel testo viene infatti precisato che è ammessa la riduzione di una sola classe esclusivamente nel caso in cui l'immobile si trovi già nella classe A3, ossia nella penultima classe prevista dalle norme. Altrimenti il salto deve essere sempre di due classi.