Economia

Residenti all'estero con solo casa in italia, sì al Superbonus

Residenti all'estero con solo casa in italia, sì al Superbonus
(fotogramma)
L'Agenzia delle entrate scioglie il dubbio. Per le altre questioni in sospeso a breve una nuova circolare
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Sì alla cessione del credito o allo sconto in fattura anche per i residenti all'estero che non hanno redditi in Italia. È sufficiente il possesso della casa per accedere all'agevolazione. Questo l'importante chiarimento venuto oggi dall'Agenzia delle entrate nel corso di un Webinar organizzato dall'Enea sul Superbonus.

Le condizioni per esercitare l'opzione

L'Agenzia nella circolare 24 dell'8 agosto scorso, aveva indicato anche i residenti all'estero tra i soggetti che hanno diritto al Superbonus.  Nella circolare, però, l'Agenzia non aveva fatto nessun specifico esempio su questo punto lasciando il dubbio vista l'assenza di redditi soggetti ad Irpef in Italia. Oggi però è stato precisato infatti che la presenza di un reddito catastale è una condizione sufficiente per l'agevolazione, anche se si paga solo l'Imu. Ovviamente in questo caso non sarà possibile usufruire della detrazione ma esclusivamente dello sconto fattura o della cessione del credito.

I dubbi che rimangono

Resta invece ancora aperta la questione della possibilità di opzione per i contribuenti che percepiscono redditi esenti, ad esempio borse di studio, ma che sono proprietari dell'abitazione principale, dal momento che anche l'abitazione principale è esente da Irpef e da Imu, diversamente da quanto accade nel caso dei residenti all'estero. In questo caso, quindi, un chiarimento nero su bianco è sicuramente necessario. Per definire questa e le altre questioni che restano ancora in sospeso, peraltro, è stata annunciata una nuova circolare che ormai sarebbe in via di definizione.

Stufe e caminetti ancora stand-by per l'accesso alla detrazione

Al di là delle questioni strettamente legate ai redditi, infatti, sono ancora da chiarire alcune problematiiche di tipo tecnico in riferimento alla possibilità o meno di effettuare i lavori che danno diritto al Superbonus. La principale è quella della definizione precisa degli immobili che possono essere considerati "funzionalmente indipendenti" anche se si trovano in un contesto condominiale, ovvero nel caso in cui siano immobili allacciati ad alcuni impianti comuni come quello di scarico. Altro dubbio che ancora rimane è quello relativo alla possibilità di considerare come "riscaldato" un immobile nel quale sono presenti esclusivamente stufe e/o caminetti. La presenza di un impianto di riscaldamento, infatti, è una condizione indispensabile per poter accedere all'agevolazione per l'efficientamento energetico. Nonostante le domande, però, l'Enea non ha dato una risposta su questo punto. In compenso è stata riconosciuta la possibilità di considerare come impianto i termoconvettori elettrici presenti in tutte le stanze, visto che hanno un consumo energetico dimostrabile.