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Superbonus e contributi per la ricostruzione, arrivano le regole operative

Pubblicata la Guida delle Entrate e del Commissario alla ricostruzione. Semplificate le procedure per l'asseverazione dei lavori. Ammesse tutte le spese correlate
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Semplificate le regole per l'applicazione del Superbonus per la ricostruzione degli immobili danneggiati dal sisma 2016-2017. Si tratta di circa 80.000 fabbricati per i quali sarà possibile usufruire non solo dei contributi per la ricostruzione già stanziati ma anche, appunto, del Superbonus, applicabile anche in caso di lavori già avviati. Le regole operative dettate in una nuova Guida messa a punto dall'Agenzia delle entrate con il Commissario straordinario alla ricostruzione. 

 

SUPERBONUS. Tutte le risposte dell'esperto di Repubblica

 

Gli immobili interessati

In base alle novità in vigore da gennaio, infatti, il Superbonus spetta anche ai proprietari degli immobili danneggiati dal sisma per la parte di spesa che non è coperta dal contributo pubblico già previsto per la ricostruzione dei circa  80.000 edifici  inagibili. Le domande di contributo presentate sono 20 mila, quelle già …

Semplificate le regole per l'applicazione del Superbonus per la ricostruzione degli immobili danneggiati dal sisma 2016-2017. Si tratta di circa 80.000 fabbricati per i quali sarà possibile usufruire non solo dei contributi per la ricostruzione già stanziati ma anche, appunto, del Superbonus, applicabile anche in caso di lavori già avviati. Le regole operative dettate in una nuova Guida messa a punto dall'Agenzia delle entrate con il Commissario straordinario alla ricostruzione. 

 

SUPERBONUS. Tutte le risposte dell'esperto di Repubblica

 

Gli immobili interessati

In base alle novità in vigore da gennaio, infatti, il Superbonus spetta anche ai proprietari degli immobili danneggiati dal sisma per la parte di spesa che non è coperta dal contributo pubblico già previsto per la ricostruzione dei circa  80.000 edifici  inagibili. Le domande di contributo presentate sono 20 mila, quelle già approvate 9 mila, con metà degli interventi già chiusa e circa 4.500 cantieri in fase di lavorazione. La platea dei possibili beneficiari, è dunque molto elevata. La Guida, introdotta da una prefazione del Direttore dell'Agenzia, Maria Ruffini, e del Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, tiene conto anche delle indicazioni del Ministero delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili, con l'obbiettivo di coordinare gli strumenti del Superbonus e del contributo,  semplificare l'attività dei professionisti e delle imprese; massimizzare i benefici per i cittadini, considerato che il Superbonus spetta ai proprietari degli immobili danneggiati dal sisma per la parte di spesa che non è coperta dal contributo.

 

Basta un unico progetto di ricostruzione

Nella Guida viene dunque chiarito che il progetto di ricostruzione finanziato dal contributo e che si avvale del Superbonus per le quote in accollo ai proprietari, può essere presentato come un unico progetto, corredato da un unico computo metrico. In questo caso la detrazione fiscale può essere riconosciuta anche sulle spese complementari e non necessariamente per quelle relative agli interventi cosiddetti "trainanti" e "trainati", previsti nella disciplina generale sul Superbonus, purché gli stessi siano realizzati con il contributo di ricostruzione.

 

Superbonus anche "in corso d'opera"

Il Superbonus è accessibile anche nel caso in cui i lavori siano già in corso d'opera. In tal caso, le asseverazioni necessarie, normalmente richieste prima dell'avvio dei lavori, devono essere presentate tempestivamente in sede di variante progettuale o come documentazione integrativa nel corso dei lavori. 

 

Superbonus rafforzato per l'Aquila

La Guida, infine, chiarisce il cosiddetto Superbonus rafforzato,  può essere utilizzato in alternativa al contributo pubblico di ricostruzione, sia nel cratere 2016 che in quello dell'Aquila 2009. Nel caso in cui i proprietari rinuncino al contributo, i tetti della spesa ammissibile alle detrazioni Superbonus aumentano del 50%. A titolo di esempio, il tetto di spesa per gli interventi di rafforzamento antisismico passano da 96 a 144 mila euro, quello per gli impianti termici "trainanti" da 30 a 45 mila euro, quello per gli infissi "trainati" da 60 a 90 mila euro per ciascuna unità immobiliare.