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Bonus affitti per la riduzione del canone, al via le domande per il contributo fino a 1200 euro

La misura per i locatori di immobili destinati a prima casa dall'inquilino. Obbligatoria la registrazione dell'accordo per il taglio dell'affitto
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Via libera alle domande del bonus affitti per i proprietari che decidono di applicare uno sconto sul canone per venire incontro agli inquilini in difficoltà. Il bonus è pari al 50% dello sconto applicato in base d’anno, con un importo massimo che si può ottenere di 1.200 euro, Domande on line fino al 6 settembre prossimo. La somma spettante sarà accreditata direttamente sul conto corrente ma solo il prossimo anno.

Chi ha diritto al bonus

Il contributo spetta a tutti i locatori, compresi  titolari di partita Iva, enti e società,   per gli  immobili destinati ad abitazione principale da parte dell’inquilino nei comuni ad alta tensioen abitativa. Il contratto deve risultare in essere alla data del 29 ottobre 2020,  l’accordo per la riduzione del canone deve essere stato stipulato non prima del 25 dicembre 2020 (giorno di entrata in vigore della norma), e deve valere per il 2021. In caso di compropri…

Via libera alle domande del bonus affitti per i proprietari che decidono di applicare uno sconto sul canone per venire incontro agli inquilini in difficoltà. Il bonus è pari al 50% dello sconto applicato in base d’anno, con un importo massimo che si può ottenere di 1.200 euro, Domande on line fino al 6 settembre prossimo. La somma spettante sarà accreditata direttamente sul conto corrente ma solo il prossimo anno.

Chi ha diritto al bonus

Il contributo spetta a tutti i locatori, compresi  titolari di partita Iva, enti e società,   per gli  immobili destinati ad abitazione principale da parte dell’inquilino nei comuni ad alta tensioen abitativa. Il contratto deve risultare in essere alla data del 29 ottobre 2020,  l’accordo per la riduzione del canone deve essere stato stipulato non prima del 25 dicembre 2020 (giorno di entrata in vigore della norma), e deve valere per il 2021. In caso di comproprietari il contributo spetta pro quota. Sono ammessi al beneficio sia i contratti in regime ordinario (soggetti a imposta di registro) sia i contratti in regime di cedolare secca.

L’importo

Per poter presentare la domanda è necessario comunicare la riduzione del canone all’Agenzia delle entrate tramite il modello Rli, entro il 31 dicembre 2021. Il modello può essere presentato direttamente on line seguendo la procedura sul sito delle Entrate o inviato via pec con tutti i documenti necessari allegati. Deve essere riportato il nuovo canone ridotto rispetto a quello precedente, e la durata in termini di mesi della riduzione stessa. Il contributo sarà pari alla metà della riduzione accordata, rapportata in base d’anno. In pratica in caso di contratto di locazione prevede un canone annuo di 6.000 euro (canone mensile di 500 euro), se ci si accorda per uno sconto di 100 euro al mese per il 2021, il nuovo canone dovuto sarà pari a 4.800 euro, con uno sconto di 1.200 euro. Il contributo spettante sarà quindi di 600 euro. In caso di sconto per soli 8 mesi, invece, il contributo sarà riparametrato sul valore annuo, e così il bonus.

Come si presenta la domanda

Le domande vanno presentate sul sito delle Entrate fino al 6 settembre seguendo il percorso “Servizi per – Comunicare”. Il modello da inviare si compone di un frontespizio dedicato ai dati del richiedente e di un quadro A dedicato ai dati relativi ai contratti di locazione. La procedura consente di selezionare i contratti di locazione intestati e precompila i campi con i dati di proprietario e inquilino, attingendo alla base dati dei contratti registrati e delle relative rinegoziazioni comunicate. Possibile anche spuntare l’apposita casella nel caso in cui non sia stata ancora registrato l’accordo per la riduzione del contratto. Va poi comunicato il codice Iban del conto bancario o postale sul quale verrà disposto il pagamento del contributo.

Quando arriveranno i soldi

Il contributo, comunque, sarà erogato nel 2022. Successivamente al 31 dicembre 2021, infatti, in base alle rinegoziazioni indicate nelle istanze e poi effettivamente accordate e debitamente comunicate, l’Agenzia procederà all’erogazione dei contributi spettanti. Se le risorse stanziate risultassero inferiori all’ammontare complessivo dei contributi spettanti l’Agenzia provvederà al riparto proporzionale.

Tutte le informazioni e le regole per presentare la domanda nella Guida dedicata delle Entrate