Superbonus, con il via libera della Ue si confermano per il 2022 cessione del credito e sconto in fattura
di Antonella Donati , di Antonella DonatiConfermate per il 2022 tutte le scadenze per il Superbonus, con la possibilità di cessione del credito e sconto in fattura. E’ arrivato infatti il timbro della UE sulle misure previste dal governo per cui ormai da questo punto di vista non ci sono più incertezze. Restano ancora dei dubbi da sciogliere il riferimento alla Cila per l’avvio dei lavori, ma ormai è questione di giorni dato che il decreto con le semplificazioni dovrà essere convertito in legge entro la fine del mese di luglio. I chiarimenti sono dunque attesi a breve.
Superbonus 110%, tutte le domande e risposte
Più tempo per i condomini, meno di un anno per gli edifici unifamiliari
Come previsto dal decreto Fondone, sarà possibile usufruire del Superbonus anche per il prossimo anno ma con scadenze differenziate a seconda della tipologia degli edifici. Per quelli unifamiliari, infatti, l’agevolazione è limitata alle spese effettuate entro …
Confermate per il 2022 tutte le scadenze per il Superbonus, con la possibilità di cessione del credito e sconto in fattura. E’ arrivato infatti il timbro della UE sulle misure previste dal governo per cui ormai da questo punto di vista non ci sono più incertezze. Restano ancora dei dubbi da sciogliere il riferimento alla Cila per l’avvio dei lavori, ma ormai è questione di giorni dato che il decreto con le semplificazioni dovrà essere convertito in legge entro la fine del mese di luglio. I chiarimenti sono dunque attesi a breve.
Superbonus 110%, tutte le domande e risposte
Più tempo per i condomini, meno di un anno per gli edifici unifamiliari
Come previsto dal decreto Fondone, sarà possibile usufruire del Superbonus anche per il prossimo anno ma con scadenze differenziate a seconda della tipologia degli edifici. Per quelli unifamiliari, infatti, l’agevolazione è limitata alle spese effettuate entro il 30 giugno 2022. Per gli edifici con più unità immobiliari di un solo proprietario, entro un massimo di quattro, la scadenza può essere prorogata al 31 dicembre se al 30 giugno è stato realizzato almeno il 60% del progetto. Per i condomini, invece, il termine slitta al 31 dicembre senza condizioni.
Cessione del credito e sconto in fattura
Con il via libera UE arriva anche la conferma della possibilità di usufruire delle modalità alternative alla detrazione, ossia cessione del credito o sconto i fattura, per le spese del 2022. Per il prossimo anno si conferma inoltre che la detrazione viene ripartita in quattro rate anni invece che in cinque. L’opzione riguarda comunque solo il Superbonus, mentre non è prevista, al momento, per le altre detrazioni. Eventuali novità in questo senso potranno essere inserite nella legge di Bilancio per il prossimo anno, nell'ambito della complessiva riforma delle detrazioni per gli interventi sugli immobili preannunciata dal governo.
Semplificazioni in attesa di chiarimenti
In tema di Superbonus, comunque, sono attese novità e chiarimenti dall’esame parlamentare del decreto Semplificazioni relativamente all'avvio dei lavori, dal momento che la possibilità di utilizzare la semplice Cila, ossia la Comunicazione asseverata sull'avvio dei lavori, senza l’attestazione dello stato legittimo dell’immobile non ha dato i risultati sperati in termini di accelerazione all’apertura dei cantieri. Le regole per presentare la Cila contenute nel Testo unico dell'edilizia, infatti, prevedono che il progettista debba allegare la documentazione relativa allo stato dell'immobile prima dell'avvio dei lavori. Di conseguenza in presenza di abusi edilizi di qualunque tipo, anche legati alla semplice mancanza di aggiornamento della piantina catastale per lavori effettuati in passat, con la Cila si va ad autodenunciare al Comune la presenza delle difformità. E se non vengono sanate possono essere bloccati i lavori. Il testo del decreto prevede infatti che da “resta impregiudicata ogni valutazione circa la legittimità dell’immobile oggetto di intervento”, il che significa che in caso di abusi il Comune potrà far chiudere il cantiere. Occorre quindi che il tecnico verifichi in ogni caso che non siano presenti abusi, ovvero sarà necessario sanarli prima dell’avvio del progetto. Sono quindi attesi chiarimenti dal governo proprio sulla corretta procedura da seguire in questi casi.