Superbonus 110%, semplificazioni per gli interventi edilizi: tutte le novità
di Antonella Donati , di Antonella DonatiLavori per il Superbonus che non interessano le parti strutturale dell'edificio da realizzare in edilizia libera e senza la necessità di richiedere l'agibilità a fine lavori. Cila per tutti gli altri interventi compresi quelli di consolidamento senza necessità di attestare lo stato legittimo dell'immobile, anche se i Comuni mantengono il diritto di effettuare tutte le verifiche sulla regolarità degli edifici. In ogni caso non si perde la detrazione per semplici errori formali. Le imprese potranno vendere con lo sconto anche immbili riqualificati da tempo. Queste le novità del decreto Semplificazioni che approda oggi in Aula alla Camera per la definitiva conversione in legge. Il titolare del Mims, Enrico Giovannini, rispondendo al question time dell'aula ha intanto confermato che il governo è impegnato a inserire
nella legge di bilancio 2022 la proroga dell'ecobonus al 110% per il 2023, "tenendo conto dei dati relativi …
Lavori per il Superbonus che non interessano le parti strutturale dell'edificio da realizzare in edilizia libera e senza la necessità di richiedere l'agibilità a fine lavori. Cila per tutti gli altri interventi compresi quelli di consolidamento senza necessità di attestare lo stato legittimo dell'immobile, anche se i Comuni mantengono il diritto di effettuare tutte le verifiche sulla regolarità degli edifici. In ogni caso non si perde la detrazione per semplici errori formali. Le imprese potranno vendere con lo sconto anche immbili riqualificati da tempo. Queste le novità del decreto Semplificazioni che approda oggi in Aula alla Camera per la definitiva conversione in legge. Il titolare del Mims, Enrico Giovannini, rispondendo al question time dell'aula ha intanto confermato che il governo è impegnato a inserire
nella legge di bilancio 2022 la proroga dell'ecobonus al 110% per il 2023, "tenendo conto dei dati relativi alla sua applicazione nel 2021. Naturalmente i quella sede analizzeremo anche la possibilità di prorogare o di modificare i bonus esistenti". Mentre il ministro della Pa, Renato Brunetta, a provvedimento approvato ha promesso che "per assicurare la massima operatività e l'uniforme applicazione delle semplificazioni su tutto il territorio nazionale" arriverà un modulo unico per la Cila "valido su tutto il territorio nazionale" (CILA-Superbonus). Ci stanno lavorando il Dipartimento della Funzione pubblica con le Regioni, l'ANCI e tutte le altre amministrazioni interessate.
Superbonus edilizio, tutte le domande e risposte dell'esperto
La Cila senza stato legittimo
Per tutti gli interventi che rientrano nel Superbonus è dunque sufficiente presentare la Comunicazione asseverata di inizio lavori nella quale il progettista dovrà solo riportare i riferimenti alla licenza edilizia o l'indicazione che si tratta di un immobile costruito prima del 1967, senza richiedere altra documentazione al Comune che attesti lo stato legittimo dell'immobile. La Cila però è a due vie: per gli interventi che non rientrano nell'edilizia libera, dovrà essere "completa", ossia riportare anche la situazione attuale dell'immobile, per l'edilizia libera basta il progetto. Di fatto la Cila "standard" occorre solo per cappotto e consolidamento, e in questo caso è stato chiarito che gli interventi di modifica delle dimensioni dovute dal cappotto termico e dal cordolo sismico non concorrono al conteggio della distanza e dell'altezza in riferimento all'obbligo di rispettate le distanze minime imposte dal codice civile.
La sanatoria obbligatoria
Per gli interventi per i quali occorre la Cila "standard" il tecnico deve comunque seguire le regole previste dal Testo unico dell'edilizia allegando al progetto la situazione dell'immobile prima dei lavori. In caso di abusi, quindi, questi dovranno essere sanati altrimenti il Comune potrà intervenire d'ufficio e bloccare il cantiere. Resta infatti il diritto dell'ente di effettuare tutte le verifiche necessarie, che fanno perdere l'agevolazione in caso di abusi di rilievo, ma solo in riferimento all'intervento oggetto di irregolarità od omissione. Invece se le irregolarità sono semplici dimenticanze che non limitano i poteri di controllo dei Comuni, l'agevolazione resta. Per i condomini perciò è comunque obbligatorio regolarizzare gli abusi sulle parti comuni se si intende realizzare il cappotto.
L'edilizia libera
Cila senza descrizione dello stato attuale dell'immbile, invece, per tutti gli interventi che ricadono nell'edilizia libera. Rientrano tra questi, come previsto dal DM 2 marzo 2018, tutti quelli che fanno parte della lista degli interventi trainati, dalla sostituzione degli infissi a quella degli impianti di riscaldamento, dall'installazione dei pannelli fotovoltaici a quella degli ascensori, di fatto tutti gli interventi interni all'edificio. In caso di edilizia libera, dunque, stabilisce il decreto, la Cila non dovrà fare riferimento allo stato attuale dell'immobile ma sarà sufficiente la descrizione dell'intervento. E in più non è richiesto il certificato di agibilità al termine dei lavori. Di fatto, quindi, con questa formulazione arriva una semplificazione considerevole, dato che eventuali piccoli difformità interne all'appartamento, ad esempio lo spostamento di pareti, la variazione della distribuzione dei servizi, non impediranno gli interventi. Chiaramente, però, gli abusi restano e quindi gli immobili nei quali la pianta catastale non corrisponde allo stato dei fatti resteranno invendibili senza sanatoria.
Più tempo per vendere immobili riqualificati
Cambiano poi le regole per ottenere lo sconto per l'acquisto degli immobili riqualificati con interventi che danno diritto al Superbonus. Attualmente l'agevolazione è prevista solo in caso in cui la ditta metta i vendita gli immobili entro 18 mesi dal termine dei lavori. Ora, invece, sono agevolati anche gli appartamenti venduti entro 30 mesi dalla chiusura del cantiere. E passa sempre da 18 a 30 mesi il termine per il cambio di residenza in caso di acquisti di immobili oggetto di interventi di Superbonus.
La lista degli interventi in edilizia libera:
www.italiasemplice.gov.it/media/2528/glossario-edilizia-libera.pdf