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Superbonus prorogato al 2023. Scadenze e tipi di lavori: quali sono le regole in vigore oggi

(fotogramma)
Un anno in più per accedere alla maxi detrazione. Impulso con le semplificazioni della nuova Cilas. Ad oggi cantieri per oltre 5,6 miliardi di euro
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Proroga al 2023 per il Superbonus. I dettagli sono ancora tutti da scoprire ma il governo, nel corso del Consiglio dei ministri di oggi, ha confermato di voler prolungare per un altro anno i termini per poter usufruire dell’agevolazione e così si è espressa anche la vice ministra dell'economia Laura Castelli. Nuovo impulso all’efficientamento energetico, dunque, sua grazie alla nuova Cilas entrata in vigore ad agosto, sia grazie al fatto che sono a disposizione ancora molti fondi. Probabile che la proroga di un anno per il Supebonus riguardi anche lo sconto in fattura o la cessione del credito.

Le scadenze attuali

In attesa di conoscere i dettagli della proroga, ricordiamo che attualmente il Superbonus prevede scadenze differenziate a seconda del soggetto che effettua i lavori. Per gli edifici unifamiliari, infatti, è prevista la  detrazione del 110% per i lavori conclusi entro il 30 giugno 2022. Per gli edifici di un unico proprietario con …

Proroga al 2023 per il Superbonus. I dettagli sono ancora tutti da scoprire ma il governo, nel corso del Consiglio dei ministri di oggi, ha confermato di voler prolungare per un altro anno i termini per poter usufruire dell’agevolazione e così si è espressa anche la vice ministra dell'economia Laura Castelli. Nuovo impulso all’efficientamento energetico, dunque, sua grazie alla nuova Cilas entrata in vigore ad agosto, sia grazie al fatto che sono a disposizione ancora molti fondi. Probabile che la proroga di un anno per il Supebonus riguardi anche lo sconto in fattura o la cessione del credito.

Le scadenze attuali

In attesa di conoscere i dettagli della proroga, ricordiamo che attualmente il Superbonus prevede scadenze differenziate a seconda del soggetto che effettua i lavori. Per gli edifici unifamiliari, infatti, è prevista la  detrazione del 110% per i lavori conclusi entro il 30 giugno 2022. Per gli edifici di un unico proprietario con un massimo di quattro appartamenti la stessa scadenza viene spostata al 31 dicembre 2022 se al 30 giugno è stato realizzato almeno il 60% degli interventi programmati. Scadenza al 31 dicembre 2022 senza condizioni, invece, per i condomini. Già previsto il termine al 2023 per l'edilizia residenziale pubblica.

La Cilas per tutti gli interventi

Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del nuovo modello di Cila dedicata al Superbonus, la cosiddetta Cilas,  è stato dato un nuovo impulso ai lavori grazie al taglio della burocrazia. E’ stata infatti eliminata la necessità di attestare lo stato legittimo degli immobili tramite accesso agli archivi dei Comunali, e soprattutto è stato chiarito che l’eventuale presenza di abusi sull’immobile da riqualificare, ossia di interventi realizzati in assenza delle previste autorizzazioni comunali, non mette a rischio l’agevolazione fiscale in quanto tale, quando gli abusi non riguardano gli interventi agevolati. Resta però il diritto dei Comuni di effettuare verifiche e quindi di sanzionare i proprietari che hanno realizzato lavori non in regola.

Quando il Superbonus è a rischio

Così ad esempio la chiusura di una veranda o la creazione di un secondo bagno senza autorizzazioni e senza variazione catastale non impediscono al condominio o al proprietario dell’appartamento di avere il Superbonus. Questo vale sia per i lavori sulle parti comuni che per quelli nei singoli appartamenti. Se il comune fa le verifiche, però, chi ha commesso l’abuso dovrà regolarizzare la situazione pagando la sanzione o ripristinando la situazione originaria, anche se potrà continuare a godere della detrazione. Il Superbonus, invece, si perde se i lavori non corrispondono a quanto indicato nella Cilas o se mancano le asseverazioni.

Estate in crescita per i cantieri

Grazie alle semplificazioni adottate intanto i nuovi interventi già questa estate hanno fatto un balzo in avanzti. Secondo le statistiche di Enea, che da ora in poi saranno pubblicate tutti i mesi, ammonta a oltre 5,68 miliardi di euro il totale nazionale degli investimenti ammessi a detrazione grazie al Superbonus alla fine 31 agosto 2021 con oltre 37.000 asseverazioni già depositate. L’investimento medio è risultato di 547.191 euro per i condomini, che rappresentano il 13% del totale dei lavori avviati, 98.264 euro per edifici unifamiliari e 87.833 euro per unità immobiliari funzionalmente indipendenti. I fondi a disposizione per il 2021 ammontano a 18 miliardi di euro.