✕

I bonus per la casa, ecco come cambiano dopo la Manovra: fuori dalla proroga un terzo dei proprietari di villette

(ansa)
Inizia l'iter del testo in Senato. Confermati i limiti Isee per le villette e il taglio del bonus facciate. L'agevolazione per i mobili in versione ristretta
2 minuti di lettura

Conferme e novità per la casa nel testo della Manovra approdato in Parlamento. E' rimasto il limite legato all'Isee per la proroga del Superbonus per le villette, e il taglio dell'aliquota del bonus facciate. Ritorna invece, rispetto alla prima bozza, la possibilità di optare per lo sconto in fattura e la cessione del credito per tutte le altre detrazioni che resteranno in vigore per i prossimi tre anni, opzione accompagnata, però, dal nuovo obbligo di asseverazione delle spese e visto di conformità. Fanno parte del pacchetto rinnovato fino al dicembre 2024 anche il bonus mobile, seppure con tetto di spesa drasticamente ridotto, e il bonus verde.

Conferme e novità per la casa nel testo della Manovra approdato in Parlamento. E' rimasto il limite legato all'Isee per la proroga del Superbonus per le villette, e il taglio dell'aliquota del bonus facciate. Ritorna invece, rispetto alla prima bozza, la possibilità di optare per lo sconto in fattura e la cessione del credito per tutte le altre detrazioni che resteranno in vigore per i prossimi tre anni, opzione accompagnata, però, dal nuovo obbligo di asseverazione delle spese e visto di conformità. Fanno parte del pacchetto rinnovato fino al dicembre 2024 anche il bonus mobile, seppure con tetto di spesa drasticamente ridotto, e il bonus verde.

Fuori dalla proroga un terzo dei proprietari di villette

Con le nuove regole previste dalla manovra, i proprietari delle villette potranno usufruire del Superbonus fino al 31 dicembre 2022 solo nel caso di Cila già presentata al 30 settembre scorso, o pratiche avviate per demolizione e ricostruzione sempre alla stessa data. In caso contrario c'è lo stop alla detrazione al 30 giugno del prossimo anno, a meno che non si tratti di prima casa e che il proprietario abbia un Isee entro i 25.000 euro. La relazione tecnica alla Manovra stima che la quota di soggetti tagliati fuori dalla proroga grazie a questa restrizione sia pari a circa un terzo dei proprietari. 

Superbonus a scalare fino al 2025 per i condomini

Nel caso invece dei condomini, e degli interventi trainanti all'interno dei singoli appartamenti, l'orizzonde temponare dell'agevolazione si sposta al 2025. L'aliquota del 110%, però, sarà in vigore  fino al 31 dicembre 2023. Per il 2024  si riduce al 70% e scende al 65% per per l'anno 2025. Stesse scadenze e stesse aliqtote per gli immobili di un unico proprietario con fino a quatto appartamenti distintamente accatastati.

Bonus facciate meno conveniente nel 2022

Confermato nel testo ufficiale anche il taglio del bonus facciate. Ci saranno altri 12 mesi per i lavori in quanto la scadenza è stata prorogata al 2022, ma la detrazione scende dall'attuale 90% al 60%. Chi ha lavori in corso potrà però pagare l'intera somma dovuta entro fine anno, anche se i lavori non sono conclusi, e beneficiare così dell'aliquota più alta.

Cessione del credito confermata per tutti i bonus casa

Per i bonus "storici" come la detrazione per ristrutturazione, l'ecobonus e il sismabonus, arriva ora un orizzonte temporale più lungo, che consentira di poter meglio programmare i lavori. Le agevolazioni, infatti, sono confermate con le aliquote attuali per i prossimi tre anni, ossia fino al 2024, mentre in passato erano rinnovate anno per anno. E sempre per i prossimi tre anni è confermata la possibilità di opzione per lo sconto in fattura o la cessione del credito, tenendo conto, però, delle novità introdotte dal decreto antifurbetti in vigore da venerdì 12. Sarà quindi necessario anche per queste spese ottenere l'asseverazione dei costi da parte del tecnico abilitato, altrimenti non sarà possibile avere lo sconto in fattura.

Bonus mobili in versione ristretta

Infine è confermato il taglio al bonus mobili. Lo sconto fiscale del 50% riconosciuto a chi compra arredi ed elettrodomestici dopo un intervento di ristrutturazione avviato nel corso dell'anno o nell'anno precedente, prevede infatti dal 2022 un tetto di spesa di 5.000 euro contro i 16.000 previsti di qui a fine anno. Anche questa agevolazione, però, sarà in vigore fino alla fine del 2024, come pure il bonus mobili.

Fin qui il testo presentato, ora la parola passa al Senato che in parallelo alla manovra esaminerà anche il decreto antifrode.