Saldo Imu, appuntamento alla cassa per 25 milioni di proprietari. Ecco chi non paga
di Antonella Donati , di Antonella DonatiIn vista la scadenza per il pagamento del saldo per Imu 2021, appuntamento - fissato al 16 dicembre - che coinvolge 25 milioni di proprietari di immobili diversi dalla prima casa. Secondo le stime della Uil, con il saldo si verseranno 9,7 miliardi di euro per l'Imu, il cui gettito complessivo annuo sarà di 19,5 miliardi di euro. E il costo medio complessivo dell'Imu su una "seconda casa", ubicata in un capoluogo di provincia, spiega Ivana Veronese - segretaria confederale Uil - sarà di 1.070 euro medi con punte di oltre 2mila euro nelle grandi città.
La somma da pagare a saldo va calcolata sulla base delle aliquote fissate per il 2021 da parte dei Comuni, che debbono essere state pubblicate entro il 28 ottobre scorso. Occorre verificare on line sul sito dell'ente.
Le regole per chi ha comprato casa durante l'anno
Poiché l'Imu non è dovuta quando si tratta di prima casa, ossia per l'appartamento utilizzato direttam…
In vista la scadenza per il pagamento del saldo per Imu 2021, appuntamento - fissato al 16 dicembre - che coinvolge 25 milioni di proprietari di immobili diversi dalla prima casa. Secondo le stime della Uil, con il saldo si verseranno 9,7 miliardi di euro per l'Imu, il cui gettito complessivo annuo sarà di 19,5 miliardi di euro. E il costo medio complessivo dell'Imu su una "seconda casa", ubicata in un capoluogo di provincia, spiega Ivana Veronese - segretaria confederale Uil - sarà di 1.070 euro medi con punte di oltre 2mila euro nelle grandi città.
La somma da pagare a saldo va calcolata sulla base delle aliquote fissate per il 2021 da parte dei Comuni, che debbono essere state pubblicate entro il 28 ottobre scorso. Occorre verificare on line sul sito dell'ente.
Le regole per chi ha comprato casa durante l'anno
Poiché l'Imu non è dovuta quando si tratta di prima casa, ossia per l'appartamento utilizzato direttamente dal proprietario che deve risultare anche anagraficamente residente, chi ha comprato casa nel corso dell'anno deve pagare fintanto che non si trasferisce, anche se si tratta della prima e unica casa di proprietà. L'esenzione è riconosciuta anche per le pertinenze, una per categoria catastale tra box, cantine e posti auto, se usate direttamente. Quindi chi ha dato in locazione il box dovrà rivolgersi al Comune per sapere se deve o no versare l'Imu su questo immobile. Confermata invece senza formalità l'esenzione per i proprietari trasferiti in casa di cura.
I coniugi con due case
I coniugi con due case e residenze diverso nello stesso comune hanno la possibilità di avere l'esenzione per uno solo dei due appartamenti, quello realmente destinato alla residenza familiare. Grazie alle novità introdotte dal decreto Fisco, dal prossimo anno torna la possibilità di avere l'esenzione per un appartamento anche per i coniugi con due case in comuni diversi, che invece ora sono tenuti a versare l'Imu su entrambi gli appartamenti.
Quando l'imposta è ridotta per legge
Quanto alle agevolazioni, i Comuni hanno la facoltà di prevedere casi specifici di riduzione dell'imposta, per cui è sempre bene verificare le delibere sul sito prima di pagare. In ogni caso per legge si ha diritto al 50% di sconto in caso di immobili inagibili, ossia inabitabili e inutilizzabili a causa di eventi naturali o per crolli, presentando un'apposita autocertificazione al Comune. Per gli immobili sui quali sono in corso lavori di ristrutturazione spetta ai comuni stabilire eventuali sconti d'imposta. In vigore anche lo sconto del 50% sull'imposta per gli appartamenti in comodato a genitori o figli, a patto che il proprietario abbia solo un'altra casa destinata ad abitazione principale e che il contratto di comodato sia registrato. E' invece del 25% lo sconto sull'Imu dovuta in caso di immobile dato in locazione con contratti a canone concordato.Taglio del 50% dell'imposta, infine, per i titolari di pensioni estere residenti all'estero. L'agevolazione è riconosciuta su un'unica abitazione posseduta in Italia, non locata né data in comodato d'uso.
Gli immobili esenti
Infine l'imposta per quest'anno non è dovuta dai proprietari di immobili destinati ad attività del settore turistico, alberghiero e dello spettacolo, a patto che siano anche i gestori. Identica esenzione anche per gli immobili nei quali si svolge l'attività per i titolari di partita Iva destinatari dei contributi a fondo perduto. Niente Imu, infine, anche per i proprietari di immobili dati in locazione e soggetti al blocco degli sfratti. In quest'ultimo caso chi ha pagato la prima rata deve fare domanda al Comune per ottenere il rimborso.