Casa, dalle tasse ridotte agli sgravi sugli affitti per i giovani: le novità del 2022
a cura di Antonella Donati , a cura di Antonella DonatiSei mesi in più di tempo per i giovani fino ai 36 anni per usufruire delle agevolazioni per l'acquisto della prima casa e del relativo mutuo. Più sconti anche per chi va a vivere in affitto. Sempre in tema di agevolazioni prima casa riprendono i termini sospesi per Covid per il trasferimento di residenza per chi ha comprato casa fuori comune, e per chi deve vendere la precedente abitazione. Ecco tutte le novità che partono da gennaio.
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La prima casa senza tasse al rogito
La legge di Bilancio ha prorogato di sei mesi, ossia fino al 31 dicembre prossimo, le misure di favore per l'acquisto della prima casa per i giovani con meno di 36 anni, ossia per chi è nato dal 1987 in poi. Le agevolazioni sono riconosciute ai giovani che hanno un valore dell'Isee non superiore a 40.000 euro annui (in caso di figli conviventi con i genitori ovviamente si deve considerare anche il reddito dei genitori). Chi rientra nei…
Sei mesi in più di tempo per i giovani fino ai 36 anni per usufruire delle agevolazioni per l'acquisto della prima casa e del relativo mutuo. Più sconti anche per chi va a vivere in affitto. Sempre in tema di agevolazioni prima casa riprendono i termini sospesi per Covid per il trasferimento di residenza per chi ha comprato casa fuori comune, e per chi deve vendere la precedente abitazione. Ecco tutte le novità che partono da gennaio.
Esperto Casa. Tutte le domande e risposte
La prima casa senza tasse al rogito
La legge di Bilancio ha prorogato di sei mesi, ossia fino al 31 dicembre prossimo, le misure di favore per l'acquisto della prima casa per i giovani con meno di 36 anni, ossia per chi è nato dal 1987 in poi. Le agevolazioni sono riconosciute ai giovani che hanno un valore dell'Isee non superiore a 40.000 euro annui (in caso di figli conviventi con i genitori ovviamente si deve considerare anche il reddito dei genitori). Chi rientra nei requisiti ha dirito all'esenzione dal pagamento dell'imposta di registro, ipotecaria e catastale in caso di acquisto da privati. Quando invece si compra da impresa scatta un credito d'imposta di ammontare pari all'Iva dovuta (4%). Il credito può essere utilizzato in diminuzione dell'Irpef nella dichiarazione da presentare successivamente alla data dell'acquisto, oppure per compensare altre imposte. Grazie alle stesse norme non sono dovute le imposte sostitutive sul mutuo ed è anche oossibile anche avere la garanzia dello Stato per i prestiti fino all'80 per cento del valore della casa.
Agevolati anche gli acquisti cointestati
Le agevolazioni riguardano tutti gli atti relativi a trasferimenti di proprietà o di diritti sull'immobile quali nuda proprietà, usufrutto, uso o abitazione. In caso di acquisto cointestato - con il compagno o la compagna, ad esempio - l'esenzione dall'imposta spetterà pro quota ai soli acquirenti che hanno i requisiti richiesti dalle norme.
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Lo sconto sull'affitto
Con la legge di Bilancio aumentano anche le agevolazioni per i giovani che vanno a vivere in affitto. Lo sconto fiscale in questo caso è riservato ai ragazzi dai 20 ai 31 anni non compiuti, quindi nati negli anni 1992 - 2002, e con un reddito complessivo lordo entro i 15.493,71 euro. La detrazione è pari alla somma più elevata tra l'importo forfetario di 991,60 euro e il 20 per cento dell'ammontare del canone, entro un massimo di 2.000 euro. L'agevolazione è prevista per i primi quattro anni di durata del contratto. E' possibile ottenere la detrazione anche in caso di affitto condiviso, in base al canone pagato pro quota, e anche se l'affitto riguarda una sola stanza. Diversamente da quanto previsto in passato, però, la detrazione è riconosciuta solo in caso di trasferimento di residenza nella casa affittata.
La ripresa dei termini per trasferimenti e vendite
Sempre in tema di prima casa, a partire dal 1° gennaio ricominciano a scorrere i termini, sospesi dal 23 febbraio 2020 a causa della pandemia. Si tratta di quelli relativi al cambio di residenza in un altro comune (18 mesi), e di quelli per la vendita dell'appartamento già posseduto prima del nuovo acquisto agevolato (12 mesi). Quindi chi aveva comperato casa, ad esempio, ad ottobre 2019 ha ancora 16 mesi di tempo per trasferirsi, considerando che il periodo di sospensione il conteggio è rimasto "congelato". Peraltro anche che se la nuova casa è in ristrutturazione con il Superbonus chi si deve trasferire ha tempo in totale 30 mesi dal rogito, e non solo 18, grazie alle novità introdotte dal decreto Sostegni bis. Resta invece sempre fermo a 12 mesi il termine entro il quale si deve vendere la casa già posseduta. Anche in questo caso il calcolo va fatto senza tener conto dei mesi trascorsi nel periodo di sospensione.