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Riduzione dei consumi e incentivi pubblici: quali sono le spese agevolate

Dagli infissi alle valvole fino alle caldaie. Ecco i consigli sugli interventi per ridurre gli sprechi energetici con il sostegno degli sgravi pubblici
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Investire per risparmiare. Quando l'obbiettivo è quello di ridurre i consumi energetici, al di là dei piccoli gesti quotidiani necessariamente occorre mettersi nell’ottica di realizzare quegli interventi in casa che consentono di evitare gli sprechi e consentire un minor consumo delle risorse nel lungo periodo, anche senza eseguire interventi invasivi sulla struttura dell’abitazione. In questo il Fisco aiuta dato che, al di là del Superbonus, tutte le spese di risparmio energetico godono delle detrazioni e soprattutto c’è la possibilità di optare per lo sconto in fattura. Dovendo spendere è bene fare una scelta attenta considerando tutte le variabili in gioco. 

Investire per risparmiare. Quando l'obbiettivo è quello di ridurre i consumi energetici, al di là dei piccoli gesti quotidiani necessariamente occorre mettersi nell’ottica di realizzare quegli interventi in casa che consentono di evitare gli sprechi e consentire un minor consumo delle risorse nel lungo periodo, anche senza eseguire interventi invasivi sulla struttura dell’abitazione. In questo il Fisco aiuta dato che, al di là del Superbonus, tutte le spese di risparmio energetico godono delle detrazioni e soprattutto c’è la possibilità di optare per lo sconto in fattura. Dovendo spendere è bene fare una scelta attenta considerando tutte le variabili in gioco. 

Nuovi infissi, meno sprechi

Spesso e volentieri si pensa a cambiare la caldaia come intervento di base per risparmiare, quando invece il primo problema da risolvere è quello degli spifferi. Chi ha ancora in casa infissi di legno ha sicuramente a che fare con finestre che non sono a tenuta. Il freddo entra non solo a causa della presenza del vetro singolo, ma anche perché il legno con gli anni cede e la chiusra non è più ermetica. Il costo degli infissi  varia a seconda della tipologie delle finestre e non solo della metratura, da poche centinania di euro a oltre i 1.000 a finestra,  ma il vantaggio è facilmente calcolabile. Passando dalle finestre standard a quelle a risparmio energetico si riduce la trasmittanza termica (ossia il flusso di calore che passa tra due ambienti con temperatura diversa) di circa la metà. Quindi c’è il 50% in più di calore che in inverno viene trattenuto in casa e il 50% in meno di calore che entra in estate. Chi cambia infissi e ha il riscaldamento centralizzato può abbattere quasi tutti i costi del consumo individuale. I nuovi infissi godono della detrazione del 50% in dieci anni o dello sconto in fattura.

Valvole intelligenti e vecchi termosifoni 

Per chi ha la caldaia autonoma, invece, se non si tratta di impianto eccessivamente datato, prima di pensare alla sostituzione si può pensare a renderne l’uso più efficiente. In questo caso l’intervento da fare è quello di acquisto di dispositivi che consentano la gestione automatica personalizzata degli impianti, in sostanza un sistema di la buiding automatiom. Si deve trattare di dispositivi che consentono l'accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale da remoto e sono anche in grado di mostrare i consumi energetici. Il costo è di poche centinaia di euro per quelli base, che godono comunque della detrazione del 50%, mentre se si abbinano alle termo valvole intelligenti da installare sui termosifoni si spende di più ma la detrazione arriva al 65%.

Climatizzatore per il caldo subito

In alternativa si può puntare su un uso più spinto dei climatizzatori lasciando a  riposo la caldaia. Il climatizzatore, infatti consente di rendere confortevole una stanza in pochi minuti e sicuramente in un tempo minore rispetto a quello necessario a scaldare con i termosifoni. Può sembrare un azzardo ora che la bolletta sale, ma per chi sta fuori tutto il giorno evitare l’accensione anticipata della caldaia per trovare la casa calda, e puntare sul climatizzatore, consente di tagliare la bolletta del gas fino a tre quarti. Per i climatizzatori la detrazione è quella del 50%, e si può optare anche per lo sconto in fattura. Acquistarli oggi, ossia fuori stagione, è oltretutto sicuramente più vantaggioso. Optando per un motore esterno si spendono poche centinaia di euro. Costano invece circa 1.000 euro gli impianti monosplit, ossia senza motore esterno.

Caldaia a gas da cambiare?

Se la caldaia è davvero troppo vecchia sostituirla può portare ad un risparmio anche del 30% dei consumi di gas, contando anche sulla detrazione o sullo sconto in fatturadel 65% . Se invece si tratta di un impianto che non ha ancora passato i 10 anni il vantaggio a rinnovarlo è davvero molto contenuto. In ogni caso c'è un sistema on line, raccomandato anche da Enea, che consente di fare una diagnosi in pochi minuti e scoprire il risparmio che si può ottenere: https://www.heating-check.info/it_IT/start_check.html?v=100&cb=1642578683309&u=x

Fotovoltaico e pompa di calore

Se si ha a disposizione sufficiente spazio la soluzione ottimale è comunque quella di installare pannelli fotovoltaici abbinati ad un a pompa di calore. In questo caso il costo da sostenere è decisamente elevato in quanto un impianto a pompa di calore in grado di fornire riscaldamento e acqua calda sanitaria per una casa di 100 metri può arrivare tranquillamente a spendere sui 10.000 euro, spesa  agevolata con la detrazione del 65%. I costi in bolletta vengono praticamente azzerati se si abbina la pompa di calore all’impianto fotovoltaico in quanto si può usare l’energia autoprodotta e niente gas. Per essere efficiente e ridurre a zero la bolletta elettrica, però, l'impianto deve essere dotato di sistema di accumulo. Anche per istallare un impianto fotovoltaico  si può avere lo sconto in fattura del 50%.