Caro energia, salgono anche le spese condominiali. I consigli per risparmiare e le regole in caso di morosità
di Antonella Donati , di Antonella DonatiCaro bollette e condomini in difficoltà. Dopo gli aumenti già registrati lo scorso inverno per il riscaldamento, la prossima stagione si presenta addirittura drammatica. L'Anaci, Associazione nazionale degli amministratori di condomino e la Confedilizia hanno da tempo lanciato l'allarme proprio per le ripercussioni sui conti condominiali di possibili situazioni di morosità che potrebbero mettere a rischio le gestioni. La situazione è certamente grave, ma l'assemblea di condominio ha la possibilità di intervenire per cercare di limitare i danni e ridurre i costi. A patto di avere un amministratore preparato.
Esperto casa, fai la tua domanda
Date e orari per il riscaldamento
Le date per l'accensione degli impianti sono stabilite a livello comunale, a seconda della zona climatica. Non è possibile accendere il riscaldamento prima della data prevista e non è possibile tenerlo in funzione dopo la data di fine della st…
Caro bollette e condomini in difficoltà. Dopo gli aumenti già registrati lo scorso inverno per il riscaldamento, la prossima stagione si presenta addirittura drammatica. L'Anaci, Associazione nazionale degli amministratori di condomino e la Confedilizia hanno da tempo lanciato l'allarme proprio per le ripercussioni sui conti condominiali di possibili situazioni di morosità che potrebbero mettere a rischio le gestioni. La situazione è certamente grave, ma l'assemblea di condominio ha la possibilità di intervenire per cercare di limitare i danni e ridurre i costi. A patto di avere un amministratore preparato.
Esperto casa, fai la tua domanda
Date e orari per il riscaldamento
Le date per l'accensione degli impianti sono stabilite a livello comunale, a seconda della zona climatica. Non è possibile accendere il riscaldamento prima della data prevista e non è possibile tenerlo in funzione dopo la data di fine della stagione. Spetta però all'assemblea di condominio, e non all'amministratore, stabilire sia la data di accensione che gli orari. Quindi nulla vieta di rinviare di giorni o settimane la partenza della caldaia, anche in funzione dell'andamento climatico, senza dover attendere una decisione del comune in questo senso. Lo stesso ovviamente per lo spegnimento anticipato. L'assemblea dovrà semplicemente trovare un accordo sulla nuova data, e per le delibere di questo tipo è sufficiente il voto a favore della maggioranza dei presenti con almeno un terzo dei millesimi.
Meno gradi in casa
La normativa prevede al momento una temperatura massima di 20 gradi negli appartamenti, che potrebbe scendere a 19 in caso di approvazione delle nuove regole da parte del governo. Questo potrà sicuramente portare ad una riduzione generalizzata per la parte di consumo calcolata sulla base dei millesimi di riscaldamento, la quota fissa obbligatoria che tiene conto delle dispersioni a livello dell'impianto centralizzato, ma ovviamente il risparmio vero si potrà avere solo con una gestione attenta dei termosifoni tramite le termovalvole. Per chi è fuori casa tutto il giorno dal punto di vista economico conviene sicuramente impostare tutti i radiatori a zero e riaccenderli solo al rientro a casa. Se la casa è dotata di infissi a risparmio energetico basta poco per recuperare la temperatura ottimale. Nel caso in cui l'amministratore non l'avesse ancora fatto l'assemblea deve dare mandato per una verifica del funzionamento del sistema di contabilizzazione e lettura dei consumi.
Aumentare subito la rata o attendere l'esito dei comportamenti virtuosi?
Quanto al preventivo per la nuova stagione, considerando che già in sede di consutivo della precedente si erano già registrati aumenti in bolletta, le nuove rate dovrebbero già tener conto in parte del maggiori esborso previsto. Ipotizzare altri aumenti al momento potrebbe non essere conveniente, considerando la quota di consumo individuale. Si potrebbe quindi chiedere all'amministratore una verifica a metà stagione in modo da non imporre un aggravio generalizzato che potrebbe essere invece evitato se tutti adottassero in casa criteri di risparmio. Anche su questo l'assemblea è sovrana e l'amministratore è tenuto a rispettare la delibera.
Rateizzazione automatica per chi è in difficoltà
Quanto a possibili morosità, ciascun condomino ha la facoltà di chiedere una generalizzata ulteriore rateizzazione dei pagamenti in caso di difficoltà. Anzi per dirla tutta dovrebbe essere lo stesso amministratore, che ovviamente deve essere al corrente dei pagamenti effettuati dai singoli, a proporre direttamente rateizzazioni, ovviamente senza interessi, quando verifica ritardi di pagamento che risultano eccessivi rispetto al passato. Non occorre per questo nessuna delibera dell'assemblea in quanto si tratta di un tipo di gestione "attiva" che rientra nell'ambito del mandato.
In caso di morosità eccessive
Un buon amministratore, dunque, è in grado di attivarsi per tempo per evitare situazioni di morosità che potrebbero andare a danno di tutto il condominio. Con la legge di riforma, in vigore orma da 10 anni, è stato previsto l'obbligo per i fornitori che non vengono pagati di rivalersi solo sui condomini in debito con le proprie rate, ma di fatto dato che nel caso delle forniture le bollette sono intestate al condominio, per prima cosa il fornitore può chiedere il pignoramento del conto bancario, ossia bloccare i movimenti fintanto che non viene pagata la bolletta, il che ovviamente potrebbe essere un grosso problema. In questo caso l'amministratore è tenuto a comunicare al gestore il nominativo del condomino inadempiente perché il gestore possa rivalersi direttamente su di lui.
La luce delle scale
Infine sul fronte dei consumi val la pena di rivedere il sistema di illuminazione. Se l'amministratore non lo avesse ancora fatto dovrebbe sostituire tutte le vecchie lampadine con quelle a led. La riduzione dei consumi in questo caso, secondo i dati Enea, può arrivare fino all'85 per cento.