Bonus mobili 2023, la guida delle Entrate: ecco quali sono gli elettrodomestici ammessi
di Antonella Donati , di Antonella DonatiBonus mobili con nuovo tetto di spesa a 8.000 euro, regole per usufruire della detrazione fiscale e lista degli elettrodomestici che danno diritto all’agevolazione. L’Agenzia delle entrate ha aggiornato la sua Guida al Bonus mobili con le novità della legge di Bilancio 2023 che ha confermato lo sconto fiscale riconosciuto a chi usufruisce della detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione. Nel testo anche il punto sui calcoli da fare per gli acquisti effettuati a cavallo di due anni.
Esperto casa, fai le tue domande
Chi può ottenerlo
Il bonus è pari al 50% della spesa sostenuta e la detrazione va usufruita in rate annuali nell'arco di dieci anni. Si può ottenere esclusivamente a fronte di interventi di manutenzione straordinaria e di efficientamento energetico per i quali spetta la detrazione del 50% avviati nel 2022 o nell'anno in corso. Non ne ha diritto, invece, chi richiede l'ecobonus facendo la pr…
Bonus mobili con nuovo tetto di spesa a 8.000 euro, regole per usufruire della detrazione fiscale e lista degli elettrodomestici che danno diritto all’agevolazione. L’Agenzia delle entrate ha aggiornato la sua Guida al Bonus mobili con le novità della legge di Bilancio 2023 che ha confermato lo sconto fiscale riconosciuto a chi usufruisce della detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione. Nel testo anche il punto sui calcoli da fare per gli acquisti effettuati a cavallo di due anni.
Esperto casa, fai le tue domande
Chi può ottenerlo
Il bonus è pari al 50% della spesa sostenuta e la detrazione va usufruita in rate annuali nell'arco di dieci anni. Si può ottenere esclusivamente a fronte di interventi di manutenzione straordinaria e di efficientamento energetico per i quali spetta la detrazione del 50% avviati nel 2022 o nell'anno in corso. Non ne ha diritto, invece, chi richiede l'ecobonus facendo la pratica con l'Enea. Niente agevolazione anche per i lavori effettuati nel 2021. In caso di acquisti a cavallo di due anni il tetto di spesa di 8.000 annuale va considerato al netto delle spese sostenute nell’anno precedente. Per cui, ad esempio, se nel 2022 sono stati acquistati mobili per 6.000 euro, per gli ulteriori acquisti da effettuare quest’anno si potrà usufruire di una detrazione calcolata sull’importo massimo di 2.000 euro (8.000- 6.000). Non spetterà alcuna detrazione, invece, se nel 2022 sono già stati acquistati mobili ed elettrodomestici per un importo pari o superiore a 8.000 euro.
Bonus anche per chi paga solo le prestazioni professionali
Posto che la detrazione spetta esclusivamente a chi è anche titolare della detrazione per ristrutturazione, la Guida chiarisce che per questo è sufficiente anche aver pagato soltanto il compenso del professionista (sempre che, ovviamente, i lavori siano stati poi effettuati). Quanto alle pezze df'appoggio, occorre la fattura o lo scontrino con i propri dati fiscali. Per i pagamenti sono richiesti strumenti tracciabili, comprese le carte di credito, ma non è obbligatorio usare il bonifico parlante. L'agevolazione non spetta invece in caso di pagamento con assegni.
Acquisti con carta di credito e dati sullo scontrino
Per chi utilizza la carta di credito e non ha i dati fiscali sul documento di spesa, anche in caso di acquisti on line, c’è comunque la possibilità di avere la detrazione a patto che la ricevuta riporti natura, qualità e quantità dei beni acquistati, e sia riconducibile al contribuente titolare della carta in base alla corrispondenza con i dati del pagamento (esercente, importo, data e ora).
Solo elettrodomestici a risparmio energetico certificato
La Guida fornisce anche un elenco dettagliato degli elettrodomestici ammessi alla detrazione, insieme agli arredi. Si tratta di: frigoriferi e congelatori (di classe non inferiore alla F), lavastoviglie, lavatrici e lavasciuga (di classe non inferiore alla E), forni (di classe non inferiore alla A), stufe elettriche, radiatori e ventilatori elettrici. Nel bonus rientra anche l’acquisto degli apparecchi di illuminazione.
Comunicazione all’Enea non indispensabile
Infine l’Agenzia ricorda che per gli acquisti di elettrodomestici formalmente occorre comunicare i dati all’Enea. Tuttavia la stessa Guida sottolinea che la mancata o tardiva trasmissione non implica la perdita del diritto alle detrazioni (risoluzione n. 46/E del 18 aprile 2019).