I bonus sulla casa: regole, aliquote e opzioni. Tutto quello che c'è da sapere per fare i lavori con lo sconto
di Antonella Donati , di Antonella DonatiDetrazioni per i lavori edilizi sempre in primo piano. Previsti fino al 31 dicembre 2024 il bonus casa per tutti gli interventi di manutenzione straordinaria, il sismabonus per il consolidamento, l'ecobonus per il risparmio energetico, bonus mobili e bonus verde. Ecco le regole per sfruttarli al meglio.
Regole comuni
L'agevolazione fiscale per gli interventi sulla casa spetta a fronte del pagamento delle spese con il bonifico "parlante", ossia il bonifico che riporta i dati fiscali del fornitore e del beneficiario della detrazione. Questa spetta ai titolari dei diritti di proprietà o di altri diritti reali sull'immobile, e ai titolari dei diritti di godimento (inquilini e comodatari), anche ai familiari conviventi. Prescinde dalla quota di possesso ed è rapportata esclusivamente alle spese sostenute.
Per inquilini e comodatari è necessario che il contratto sia stato registrato prima dell'avvio dei lavori, me occorre l'autorizzazion…
Detrazioni per i lavori edilizi sempre in primo piano. Previsti fino al 31 dicembre 2024 il bonus casa per tutti gli interventi di manutenzione straordinaria, il sismabonus per il consolidamento, l'ecobonus per il risparmio energetico, bonus mobili e bonus verde. Ecco le regole per sfruttarli al meglio.
Regole comuni
L'agevolazione fiscale per gli interventi sulla casa spetta a fronte del pagamento delle spese con il bonifico "parlante", ossia il bonifico che riporta i dati fiscali del fornitore e del beneficiario della detrazione. Questa spetta ai titolari dei diritti di proprietà o di altri diritti reali sull'immobile, e ai titolari dei diritti di godimento (inquilini e comodatari), anche ai familiari conviventi. Prescinde dalla quota di possesso ed è rapportata esclusivamente alle spese sostenute.
Per inquilini e comodatari è necessario che il contratto sia stato registrato prima dell'avvio dei lavori, me occorre l'autorizzazione scritta da parte del proprietario. In questi casi se si lascia l'immobile si ha il diritto di continuare a detrarre comunque tutte le rate.
Nel caso di familiari (coniuge, conviventi, partner delle coppie di fatto, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado) la detrazione spetta a patto che la convivenza sia precedente all'avvio dei lavori e che si tratti di lavori su immobili a disposizione al momento dell'avvio dei lavori stessi. Successivamente questi possono essere affittati senza perdere la detrazione. Quando ci sono più soggetti che sostengono la spesa e intendono fruire della detrazione, a prescindere da chi ha effettuato il bonifico, occorre annotare sulla copia della fattura elettronica, la percentuale della spesa sostenuta dall'interessato. Non ci sono limitazioni da questo punto di vista, per cui la quota di spesa indicata può coincidere anche con la totalità.
In caso di vendita di un immobile da parte di un privato che ha eseguito lavori di ristrutturazione, è necessario specificare nel rogito se l'agevolazione resta al venditore o passa all'acquirente. Se l'immobile va in eredità, il diritto a usufruire delle rate residue spetta a chi mantiene la disponibilità diretta dell'alloggio, a prescindere dal fatto che si tratti di immobile adibito ad abitazione principale. Non è ammesso il mantenimento della detrazione se la casa viene data in locazione o in comodato.
Manutenzione e detrazione
Il bonus casa è una detrazione con durata di 10 anni pari al 50% della spesa, ammessa su un tetto massimo di 96.000 euro. Il limite è riferito all'anno e ai lavori, per cui quando si tratta di lavori che proseguono da un anno all'altro occorre considerare l'ammontare complessivo. E' unico anche per i lavori eseguiti sia su un'abitazione che sulle pertinenze, in quanto non è possibile considerare un limite ad hoc per queste ultime, ma è possibile godere della detrazione anche se i lavori di ristrutturazione riguardano le sole pertinenze.
Nel caso di condomini sono detraibili tutti gli interventi, a partire da quelli manutenzione ordinaria, con un autonomo tetto di spesa.
Per l'agevolazione sugli immobili di proprietà personale occorre invece effettuare interventi che siano qualificabili almeno come "manutenzione straordinaria", ossia che rappresentino una innovazione nel rispetto delle caratteristiche dell'immobile.
Come specificato con la circolare 57/1998 dell'allora Ministero delle Finanze fanno parte dell'elenco ad esempio:
- sostituzione infissi esterni e serramenti con modifica di materiale o tipologia;
- integrazione di servizi igienico-sanitari;
- realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate;
- sostituzione solai di copertura con materiali diversi dai preesistenti;
- realizzazione di controsoffitti ad uso ripostiglio;
- interventi finalizzati al risparmio energetico;
- bonifica dall'amianto.
Per tutti questi interventi detraibili non è necessario presentare comunicazioni al Comune, in quanto rientrano nell'edilizia libera. Questo però non incide sulle agevolazioni perché, come chiarito dall'Agenzia delle entrate, le modifiche introdotte con l'edilizia libera non hanno riguardato le definizioni degli interventi, per sui la manutenzione straordinaria resta tale a prescindere dal fatto che non sia necessaria la Cila. In questi casi per la detrazione basta autocertificare che i lavori rientrano tra quelli agevolabili e indicare la data di inizio (circolare 28/2022).
Tra le opere detraibili al 50% con il bonus casa troviamo in particolare tutte quelle finalizzate al risparmio energetico compresa l'installazione di climatizzatori e pannelli fotovoltaici. Sono detraibili anche i sistemi di accumulo installati insieme o successivamente ai pannelli solari, in quanto si tratta di elementi in grado di migliorarne le potenzialità. Detrazione anche per le stufe a pellet e per la sostituzione di caldaie a condensazione. Per usufruire del bonus casa non occorre la comunicazione all'Enea. Rientrano tra le opere detraibili anche quelle di abbattimento delle barriere architettoniche, compresi i montascale, e l'installazione di inferriate e impianti antifurto.
Detrazione anche per le spese di realizzazione di autorimesse o posti auto di pertinenza di un'abitazione, anche in caso di acquisto con un unico atto di casa e box di pertinenza. L'agevolazione è riconosciuta per le sole spese di costruzione che debbono essere certificate a parte dal costruttore.
Spese accessorie e lavori fai da te
Al di là dell'intervento edilizio rientrano tra le spese detraibili:
- prestazioni professionali;
- acquisto dei materiali nuovi e smaltimento dei vecchi;
- impalcature e ponteggi;
- imposta di bollo e i diritti pagati per le autorizzazioni;
- oneri di urbanizzazione;
- attestati di messa a norma degli impianti;
- interventi "accessori" anche di manutenzione ordinaria necessari per poter completare l'opera.
Ha diritto alla detrazione anche chi esegue in proprio i lavori sull'immobile. In questo caso l'agevolazione è riconosciuta, ovviamente, sulle sole spese di acquisto dei materiali utilizzati. Se però vengono effettuati dei lavori per i quali è richiesta la certificazione della messa a norma di sicurezza ad esempio rifacimento impianto elettrico, installazione di antenne, installazione di impianti di allarme, ecc., la detrazione spetta solo a condizione che ci sia la relativa certificazione firmata da un tecnico abilitato. La messa a norma, infatti, è obbligatoria e quindi è una condizione necessaria per poter avere l'agevolazione.
Acquisto immobli ristrutturati e detrazione Iva sulle case green
Bonus casa anche per l'acquisto di appartamenti in fabbricati ristrutturati da imprese. La detrazione del 50% spetta in misura forfettaria su un importo pari al 25% del prezzo, entro un massimo di 96.000 euro qualunque sia il prezzo.
Nel 2023 previsto anche uno sconto fiscale del 50%, in dieci rate, sull'Iva per l'acquisto di immobili in classe energetica A o B, veduti dal costruttore o da fondi immobiliari. Agevolazione riconosciuta anche per le seconde case. L'agevolazione sull'Iva è cumulabile con la detrazione per l'acquisto di case ristrutturate.
Iva sugli interventi agevolati
Aliquota ridotta al 10% per gli interventi di tipo edilizio sugli immobili per uso abitativo, compresi gli intervenienti nei condomini. In caso di Scia per ristrutturazione o risanamento l'Iva ridotta spetta anche per il solo acquisto dei materiali da parte del committente dei lavori.
L'Iva è invece al 4% per gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche, a patto che che l'intervento sia realizzato nel rispetto della normativa per il superamento delle barriere architettoniche (legge 13/1989) e risponda alle specifiche tecniche contenute nel relativo decreto attuativo (DM 236/1989).
Regole ad hoc per l'Iva per i beni significativi identificati dal decreto 29 dicembre 1999 del Ministero delle finanze, ossia: ascensori e montacarichi, infissi, caldaie, videocitofoni, climatizzatori, sanitari e rubinetteria da bagno, impianti di sicurezza. In questi casi l'Iva al 10% spetta solo sulla parte di prezzo che corrisponde al valore della manodopera.
Sismabonus
Per gli interventi di consolidamento nelle zone sismiche 1, 2, e 3 spetta il sismabonus con aliquota al 70% o all'80% in caso di riduzione di una o due classi di rischio.
Il tetto di spesa è sempre a 96.000 euro ma l'agevolazione va ripartita in cinque rate annuali. Se ne ha diritto per tutti gli interventi di riparazione che influiscono sulla stabilità di un edificio, come ad esempio il rinforzo dei solai in legno o la coibentazione delle mura portanti in tutti i casi in cui si registrano risalite di umidità dal terreno. In base al principio secondo cui l'intervento di categoria superiore assorbe quelli di categoria inferiore collegati o correlati, la stessa aliquota viene automaticamente applicata anche a tutte le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria necessarie al completamento a regola d'arte dell'intervento in questione, che non possono quindi godere di un aggiuntivo tetto di spesa. E' invece possibile avere la specifica detrazione per interventi di altra tipologia, quali ad esempio la sostituzione degli impianto di riscaldamento o l'installazione di pannelli fotovoltaici che non possono essere considerati interventi "di completamento".
Il sismabonus acquisto è riconosciuto agli acquirenti di immobili ristrutturati da impresa. Le detrazioni spettano nella misura del 75% o dell'85% del prezzo entro un ammontare massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.
Ecobonus
Ecobonus per gli interventi di risparmio energetico con aliquote al 50% e 65% a seconda dei lavori, fino al 31 dicembre 2024. In tutti i casi di deve trattare di immobili dotati di impianti di riscaldamento. Vengono considerati "impianti termici" anche le stufe e i caminetti, come pure le singole pompe di calore. Il tetto di spesa ammesso varia a seconda dell'importo massimo di detrazione ammessa.
|
Aliquota 65% |
Detrazione massima |
|---|---|
|
riqualificazione globale |
100.000 euro |
|
coibentazione pareti, tetto, pavimenti |
60.000 euro |
|
installazione di collettori solari termici |
60.000 euro |
|
sostituzione caldaie con caldaie a condensazione con valvole |
30.000 euro |
|
acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori |
100.000 euro |
|
sostituzione scaldaacqua con pompe di calore |
30.000 euro |
|
Building automation |
15.000 euro |
|
Aliquota 50% |
Detrazione massima |
|---|---|
|
sostituzione infissi |
60.000 euro |
|
installazione schermature solari |
60.000 euro |
|
sostituzione caldaie con caldaie a condensazione senza valvole |
30.000 euro |
|
sostituzione o installazione impianti a biomasse |
30.000 euro |
In analogia con quanto previsto per la detrazione per ristrutturazione, l'ecobonus è esteso a tutte le opere collegate e necessarie per la realizzazione dell'intervento stesso, comprese quelle per l'asseverazione.
Per tutti gli interventi che danno diritto all'ecobonus occorre inviare all'Enea la documentazione richiesta e l'asseverazione dei risultati energetici raggiunti entro 90 giorni dal termine dei lavori o dal collaudo degli impianti, pena la perdita dell'agevolazione.
Bonus abbattimento barriere architettoniche
Agevolazione con aliquota al 75% in vigore fino al 2025 per gli interventi realizzati negli edifici unifamiliari o in condominio su un massimo di spesa di:
- 50.000 euro per gli edifici unifamiliari e per le unità immobiliari indipendenti;
- 40.000 euro moltiplicati per il numero di immobili negli edifici da due a otto unità;
- 30.000 euro moltiplicati per il numero di immobili oltre le otto unità.
Per l'agevolazione gli interventi devono rispettare le prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità (DM 236/1989).
Bonus mobili
Il bonus mobili è la detrazione del 50%, in dieci anni, per le spese sostenute per l'arredo di immobili sui quali sono stati effettuati nell'anno precedente o in quello in corso interventi agevolati con il bonus casa o il sismabonus. Non spetta in caso di interventi finalizzati all'adozione di misure contro gli atti illeciti, per la realizzazione di posti auto e neppure in caso di ecobonus. Sono acquistabili letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione. Non sono agevolabili, invece, porte, pavimenti (ad esempio, il parquet), tende e tendaggi.
Il tetto di spesa è fissato per il 2023 a 8.000 euro, comprese le spese eventualmente effettuate lo scorso anno. Viceversa se sono stati effettuati degli interventi nel 2021 per i quali si è già usufruito del tetto di spesa, e quest'anno si effettua un nuovo intervento che non sia una prosecuzione di quello precedente, ad esempio l'installazione di pannelli solari, è possibile usufruire di un nuovo bonus. Obbligatorio utilizzare strumenti di pagamento tracciabili comprese carte di credito o bancomat, e avere fattura o di scontrino con indicato il codice fiscale. Detrazione anche nel caso di acquisti rate a condizione che la società che eroga il finanziamento consegni copia della ricevuta del pagamento.
Bonus verde
Confermato anche fino al 31 dicembre 2024 anche il bonus verde. Prevista un'aliquota del 36% su una spesa massima di 5.000 euro per unità immobiliare, da ripartire in 10 rate annuali. Agevolabili solo gli interventi straordinari di realizzazione di spazi verdi, impianti di irrigazione e pozzi comprese le spese di progettazione. L'agevolazione è ammessa a fronte di fatture di acquisto e posa in opera anche si tratta di due fornitori diversi, mentre non è riconosciuta per gli interventi fai da te. Obbligatorio il pagamento con strumenti tracciabili.