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Superbonus e lavori edilizi, ecco quando valgono ancora sconto in fattura e cessione del credito

Le opzioni alternative alla detrazione valgono per i lavori in corso al 16 febbraio. Ma si salvano anche altri interventi minori: dalle riqualificazioni in zone sismiche ai bonus per gli immobili di impresa
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Sconto in fattura e cessione del credito salvi per tutti i lavori edilizi in corso al 16 febbraio, e per quelli per i quali era già stata depositata la documentazione in Comune, e per gli interventi di edilizia libera in caso di acconti pagati o accordi sottoscritti alla stessa data. Opzioni ammesse anche gli interventi di ricostruzione nelle zone sismiche e nelle Marche e per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Ecco il quadro di riferimento completo dopo la conversione in legge del decreto 11/2023 che ha cancellato le opzioni alternative alla detrazione diretta per tutti i lavori che non rientrano nell’elenco.

Date e documenti per il Superbonus

Partendo dal Superbonus, sia con l’aliquota del 110% prevista fino alla fine del 2022, sia con quella ridotta al 90% in vigore per quest’anno, sconto in fatture e cessione del credito sono ancora possibili  in caso di:
• Cilas presentata entro il 16 febbraio per interventi da effettuare su …

Sconto in fattura e cessione del credito salvi per tutti i lavori edilizi in corso al 16 febbraio, e per quelli per i quali era già stata depositata la documentazione in Comune, e per gli interventi di edilizia libera in caso di acconti pagati o accordi sottoscritti alla stessa data. Opzioni ammesse anche gli interventi di ricostruzione nelle zone sismiche e nelle Marche e per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Ecco il quadro di riferimento completo dopo la conversione in legge del decreto 11/2023 che ha cancellato le opzioni alternative alla detrazione diretta per tutti i lavori che non rientrano nell’elenco.

Date e documenti per il Superbonus

Partendo dal Superbonus, sia con l’aliquota del 110% prevista fino alla fine del 2022, sia con quella ridotta al 90% in vigore per quest’anno, sconto in fatture e cessione del credito sono ancora possibili  in caso di:
• Cilas presentata entro il 16 febbraio per interventi da effettuare su edifici diversi dai  condomini;
• Cilas presentata e relativa delibera di esecuzione dei lavori approvata entro il 16 febbraio 2023 nel caso di interventi effettuati dai condomini;
• istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo per gli interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici presentata entro il 16 febbraio 2023. Come precisato dal testo delle norme, dunque, in caso di lavori condominiali, ai fini dell'opzione è sempre necessaria la delibera con il piano di riparto della spesa.


Opzioni per gli interventi di riqualificazione urbana 

Oltre agli interventi di ricostruzione nelle zone sismiche e nelle Marche, per i quali la possibilità di opzione non è legata alla data di presentazione della Cilas, una deroga più generale è prevista anche per gli interventi nelle zone sismiche di categoria 1, 2 e 3. Le opzioni in questi casi sono ammesse per gli edifici che rientrano di piani di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione urbana. Si deve trattare di pani approvati a livello comunale  prima del 17 febbraio che prevedano interventi, attuabili tramite titoli edilizi semplificati, destinati sia al consolidamento che alla riduzione del consumo energetico degli edifici. 


Bonus acquisto box e immobili ristrutturati da impresa 

Si salvano dallo stop alle cessioni anche tutti i bonus legati all’acquisto di immobili da impresa, a condizione che prima della data di entrata in vigore del decreto sia stata presentata la richiesta del titolo abilitativo per eseguire i lavori. Si tratta di:
    • bonus 50% per l’acquisto di interventi box di pertinenza:
    • bonus  50% per l’acquisto di immobili all’interno di edifici  completamente ristrutturati da impresa e messi in vendita entro diciotto mesi dal termine dei lavori;
    • sismabonus acquisto dell’80% o dell’85% in caso di immobili ristrutturati nelle zone sismiche. 
Nel testo originario del decreto in questi casi era richiesta la presenza di un compromesso di acquisto registrato entro il 16 febbraio. Con la conversione in legge ora non occorre più in quanto la deroga allo stop per le opzioni è legata solo alla presentazione della richiesta del titolo abilitativo per l’esecuzione dei lavori.

 

Altri lavori e interventi e edilizia libera

La presentazione di un titolo edilizio per l'esecuzione dei lavori, Cilas o altro, è richiesta anche per gli interventi di ristrutturazione o di ecobonus, quando il documento è previsto dalle norme.
Nel caso dell'edilizia libera, ossia per gli interventi da realizzare senza la Cila quali ad esempio acquisto di infissi, caldaie, climatizzatori e pannelli solari,  per poter ancora usufruire dell'opzione è sufficiente aver pagato un acconto,  accettato un preventivo, o comunque  raggiunto un accordo prima del 17 febbraio.  Nel caso in cui non siano stati pagati acconti per attestare la data occorre un'autocertificazione sottoscritta sia dal committente che dal fornitore.  

Bonus barriere al 75%

Infine dal divieto all’esercizio delle opzioni  restano fuori anche gli interventi di  eliminazione delle barriere architettoniche agevolati con la detrazione del 75%. Si tratta degli interventi sulle villette e nei condomini per l’installazione di ascensori, pedane e altri mezzi per facilitare l’accesso realizzati nel rispetto della legge 13/1989, quindi con dimensioni e requisiti tecnici a norma.