Superbonus, a marzo corsa record: gli oneri per lo Stato sfondano 80 miliardi
di Antonella Donati , di Antonella DonatiIl blocco del Superbonus? Prima o poi arriverà. Al momento però i lavori viaggiano alla grande e in un solo mese l'ammontare delle detrazioni previste alla chiusura dei cantieri ha fatto segnare un incremento di ben cinque miliardi, passando dai 75 miliardi di fine febbraio agli 80 di fine marzo. E non solo. Dal report mensile dell'Enea emerge anche un aumento del numero dei condomini interessati agli interventi come pure un incremento delle spese, sia per i condomini che per le villette, in questo caso, però, comprese le somme non ammesse a detrazione a causa della riduzione dell'aliquota scesa al 90%. Per la prima volta, poi, entrano "in classifica" anche i castelli aperti al pubblico e beneficiari del Superbonus. Sono solo sei in tutto, ma ci sono.
Sfondata quota 80 miliardi di detrazioni
Dai dati di marzo, dunque, emerge un picco di crescita di circa cinque miliardi su base mensile del costo per lo Stato delle detrazioni pre…
Il blocco del Superbonus? Prima o poi arriverà. Al momento però i lavori viaggiano alla grande e in un solo mese l'ammontare delle detrazioni previste alla chiusura dei cantieri ha fatto segnare un incremento di ben cinque miliardi, passando dai 75 miliardi di fine febbraio agli 80 di fine marzo. E non solo. Dal report mensile dell'Enea emerge anche un aumento del numero dei condomini interessati agli interventi come pure un incremento delle spese, sia per i condomini che per le villette, in questo caso, però, comprese le somme non ammesse a detrazione a causa della riduzione dell'aliquota scesa al 90%. Per la prima volta, poi, entrano "in classifica" anche i castelli aperti al pubblico e beneficiari del Superbonus. Sono solo sei in tutto, ma ci sono.
Sfondata quota 80 miliardi di detrazioni
Dai dati di marzo, dunque, emerge un picco di crescita di circa cinque miliardi su base mensile del costo per lo Stato delle detrazioni previste a fine lavori: 80,026 miliardi, quasi 10 miliardi in più rispetto a gennaio, quando il dato era a quota 71,763, mentre a febbraio l'incremento su base mensile era stato più contenuto, arrivando a 75,275 miliardi. Quindi nell'ultimo mese è ripresa la corsa. Un dato che potrebbe essere giustificato anche dalla necessità di chiudere i lavori nelle villette, dal momento che la proroga di sei mesi è stata decisa solo a fine marzo, ma sicuramente sul risultato ha pesato anche la crescita degli interventi condominiali.
Più cantieri in condominio
Se a fine gennaio, infatti, le asseverazioni, e quindi i cantieri condominiali, erano a quota 51.247, a febbraio il dato era cresciuto a 54.860, quindi di poco più di 3.000 unità, mentre ora siamo a quota 59.223, con una crescita dunque di 5.000 cantieri in un solo mese.
Complessivamente un vero e proprio boom con oltre 11.000 palazzi in più interessati ai lavori rispetto a dato di fine 2022, quando il totale era risultato pari 48.087. In compenso, però, sono anche in ripresa i costi, tornati oltre la media di 600.000 euro, dopo il ribasso segnato nei primi tre mesi dell'anno, ma in questo caso l'Enea rileva che si tratta di costi che comprendono anche le spese non ammesse a detrazione in seguito alla riduzione dell'aliquota fiscale.
I lavori nelle villette
Per quel che riguarda invece gli interventi di Superbonus nelle villette, anche in questo caso troviamo una crescita di oltre 10.000 unità di quelle interessate ai lavori tra febbraio e marzo, passate da 221.138 a 231.440, mentre sono cresciuti di "solo" 5.000 unità i cantieri negli immobili funzionalmente autonomi. Segno comunque che anche in questo caso, nonostante la minor appetibilità dell'agevolazione e i paletti introdotti dal governo, cresce l'impegno per riqualificare sia in chiave green che antisismica.
Gli interventi nei castelli
Infine i castelli. Il Superbonus, infatti, è ammesso anche per la riqualificazione di questi immobili quando sono aperti al pubblico. Ebbene nel mese di marzo cono stati sei quelli interessati ai lavori, per un costo complessivo di 1,689 milioni di euro (una media di 281.586 euro ciascuno). I costi a carico delle Stato per le detrazioni ammontano in questo caso a 839,500 euro.