Bonus barriere architettoniche, lo sconto al 75% può valere anche per rifare il bagno
di Antonella DonatiRistrutturare casa a misura di disabile con il bonus barriere al 75%. L'agevolazione che si "salva" dal blocco di sconto e cessioni può essere infatti utilizzata non solo per l'installazione di ascensori e montascale in condomini e villette, ma anche per i lavori interni nei singoli appartamenti. Possibile usare l'agevolazione per rifacimento del bagno, ampliamento di porte, acquisto di nuovi infissi. A patto patto che rispettino i requisiti della normativa di settore.
Agevolazione ad ampio raggio
Il bonus barriere al 75% è una detrazione ad hoc, da ripartire in cinque anni, riconosciuta a prescindere dalla presenza di disabili negli immobili interessati ai lavori. Il testo che ha introdotto il bonus stabilisce che questo spetta su un ammontare complessivo di 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari funzionalmente autonome; 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari c…
Ristrutturare casa a misura di disabile con il bonus barriere al 75%. L'agevolazione che si "salva" dal blocco di sconto e cessioni può essere infatti utilizzata non solo per l'installazione di ascensori e montascale in condomini e villette, ma anche per i lavori interni nei singoli appartamenti. Possibile usare l'agevolazione per rifacimento del bagno, ampliamento di porte, acquisto di nuovi infissi. A patto patto che rispettino i requisiti della normativa di settore.
Agevolazione ad ampio raggio
Il bonus barriere al 75% è una detrazione ad hoc, da ripartire in cinque anni, riconosciuta a prescindere dalla presenza di disabili negli immobili interessati ai lavori. Il testo che ha introdotto il bonus stabilisce che questo spetta su un ammontare complessivo di 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari funzionalmente autonome; 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari; 30.000 euro nel caso di condomini più grandi. Una norma sicuramente applicabile nel caso dell'installazione di impianti comuni, ossia sostanzialmente per ascensori e montascale, ma che per l'Agenzia delle entrate può essere applicata anche per gli interventi in casa, al posto della detrazione del 50% già riconosciuta per l'eliminazione delle barriere architettoniche.
Nuovo bagno con il bonus
Con la risposta 461/2022, infatti, è stato chiarito che possono accedere al bonus del 75% tutti gli interventi che rispettano i requisiti previsti dal decreto ministeriale 236/1989 che contiene le prescrizioni tecniche per l'accessibilità. Su questa base l'Agenzia ha dato il via libera all'utilizzo della detrazione da parte di un contribuente che chiede conferma della possibilità di avere il bonus per gli interventi di ristrutturazione del bagno e l'allargamento della porta a misura di disabile, nel rispetto delle norme tecniche del decreto (per essere a norma la porta deve avere un'apertura di almeno 80 centimetri e deve essere prevista una doccia a filo terra). L'Agenzia ha dato parere favorevole ricordando anche che la stessa agevolazione si estende a tutte le spese di completamento degli interventi quali, ad esempio, rifacimento della pavimentazione e adeguamento dell'impianto elettrico, oltre che, ovviamente di sostituzione dei sanitari.
Sì a sconto in fattura e cessione del credito
Proprio sulla base di questa risposta delle Entrate, peraltro, diverse ditte hanno cominciato a pubblicizzare la possibilità di ottenere il bonus proprio per le ristrutturazioni interne. E dal momento che nell'abbattimento delle barriere architettoniche rientrano anche gli interventi di sostituzione degli infissi per adeguare le aperture, come pure l'installazione dei sistemi motorizzati per le tapparelle, anche per questi interventi ci sono offerte che prevedono anche sconto in fattura e cessione del credito. Il decreto 11 del 17 febbraio scorso, infatti, ha escluso dal blocco tutti gli interveti di abbattimento delle barriere archiettoniche che godono della detrazione del 75%. Bisogna però fare attenzione ai tetti di spesa.
Occhio ai tetti di spesa
Le norme di legge, infatti, prevedono importi ammessi alla detrazione differenziati a seconda dell'edificio. Per cui bisogna considerare che chi abita in un piccolo condominio, ossia in un condominio con fino a otto appartamenti, avrà a disposizione un tetto agevolabile di 40.000 euro. Per chi abita invece in un grande condomino il tetto di spesa si ferma a 30.000 euro, anche effettuando gli stessi interventi. Fatti salvi, ovviamente, eventuali ulteriori chiarimenti dell'Agenzia.