Superbonus, ripartenza lenta per i 30 miliardi di crediti incagliati. Le alternative per i contribuenti
di Antonella DonatiQualche minimo spiraglio per la cessione dei crediti da Superbonus: EnelX, Intesa San Paolo e Sparkasse già riacquistano, mentre Credit Agricole, UniCredit e Poste Italiane stanno ultimando le procedure per riavviare il procedimento. Tra le banche che hanno dichiarato la propria disponibilità a riattivare la cessione del credito anche Banco Bpm. Bisognerà invece attendere settembre per la piattaforma unica per il riacquisto. A fare il punto della situazione il sottosegretario al Ministero dell'economia, Sandra Savino, in risposta ad una interrogazione presentata da Emiliano Fenu capogruppo M5S in Commissione finanze alla Camera.
Crediti incagliati e cantieri fermi
Al momento risultano circa 30 miliardi di crediti incagliati, importi che le imprese non possono utilizzare per avere la necessaria liquidità, secondo i dati forniti in commissione dall'Ance. L'Associazione dei costruttori edili ha stimato che ogni miliardo di credito "inc…
Qualche minimo spiraglio per la cessione dei crediti da Superbonus: EnelX, Intesa San Paolo e Sparkasse già riacquistano, mentre Credit Agricole, UniCredit e Poste Italiane stanno ultimando le procedure per riavviare il procedimento. Tra le banche che hanno dichiarato la propria disponibilità a riattivare la cessione del credito anche Banco Bpm. Bisognerà invece attendere settembre per la piattaforma unica per il riacquisto. A fare il punto della situazione il sottosegretario al Ministero dell'economia, Sandra Savino, in risposta ad una interrogazione presentata da Emiliano Fenu capogruppo M5S in Commissione finanze alla Camera.
Crediti incagliati e cantieri fermi
Al momento risultano circa 30 miliardi di crediti incagliati, importi che le imprese non possono utilizzare per avere la necessaria liquidità, secondo i dati forniti in commissione dall'Ance. L'Associazione dei costruttori edili ha stimato che ogni miliardo di credito "incagliato" è in grado di provocare il blocco di circa 6.000 interventi (tra unifamiliari e condomini), con ricadute negative sia in termini di imprese che di occupazione. Solo quattro mesi fa, l'Agenzia delle entrate aveva stimato in 19 miliardi i crediti incagliati.
Il trend di questi ultimi mesi ha aumentato notevolmente questo importo e stenta a decollare la soluzione di piattaforma proposta due mesi fa a Governo e Parlamento. Per questo l'Ance chiede una proroga di almeno 6 mesi delle operazioni di 110% in corso, in modo da dare il tempo agli operatori di concludere gli interventi iniziati.
La piattaforma di EnelX operativa a settembre
La società per l'acquisto dei crediti che sarà costituita da EnelX, di concerto con alcuni istituti bancari, ha assicurato il sottosegretario, sarà operativa entro settembre 2023, in linea con le tempistiche previste e le autorizzazioni necessarie. Intanto sono state predisposte da parte di operatori privati alcune piattaforme di intermediazione che permettono la valutazione di offerte di acquisto di bonus edilizi. Si tratta di Finanza.Tech e SiBonus, Giroconto e Innova Credit.
Le opzioni per i privati
Per quanto riguarda i privati, per le spese del 2022 è ancora possibile effettuare la cessione del credito in banca, comunicando l'opzione alle Entrate entro il prossimo 30 novembre, approfittando della remissione in bonis, a fronte del pagamento di 250 euro per ciascuna comunicazione. Chi ha avviato le pratiche ed è in attesa della risposta dell'istituto avrà quindi ancora tempo.
Chi invece non ha trovato nessun acquirente e non ha sufficiente capienza nell'imposta ha la possibilità di optare per la detrazione lunga in dieci rate, a partire dal prossimo anno. Chi fa questa scelta non deve indicare nulla in dichiarazione. In alternativa è sempre possibile dividere la detrazione con i propri familiari, annotando sulla fattura la quota di spesa sostenuta da ciascuno.