Imu, il 16 giugno la scadenza per la prima rata, guida pratica al pagamento
di Antonella DonatiAppuntamento alla cassa per i proprietari di immobili diversi dalla prima casa. Entro venerdì 16 giugno va pagata la rata di acconto, pari al 50% dell’imposta versata lo scorso anno. Imposta ridotta alla metà per le case date in comodato a genitori e figli, per quelle inagibili, e taglio del 25% per quelle date in locazione a canone concordato. Esenzione per gli immobili occupati abusivamente in caso di procedura penale in corso.
Una sola prima casa
Ai fini Imu si considera prima casa quella nel quale il proprietario abita e ha la residenza anagrafica. Se una delle due condizioni non è rispettata non c’è esenzione, a prescindere dal fatto che il proprietario non abbia altre case. Esenti Imu anche le pertinenze, entro un massimo di tre, una per ciascuna delle categorie C/2, soffitte e cantine; C/6, box; C/7, posti auto scoperti. Il pagamento è dovuto quando una pertinenza, ad esempio un box, è data in locazione, in quanto no…
Appuntamento alla cassa per i proprietari di immobili diversi dalla prima casa. Entro venerdì 16 giugno va pagata la rata di acconto, pari al 50% dell’imposta versata lo scorso anno. Imposta ridotta alla metà per le case date in comodato a genitori e figli, per quelle inagibili, e taglio del 25% per quelle date in locazione a canone concordato. Esenzione per gli immobili occupati abusivamente in caso di procedura penale in corso.
Una sola prima casa
Ai fini Imu si considera prima casa quella nel quale il proprietario abita e ha la residenza anagrafica. Se una delle due condizioni non è rispettata non c’è esenzione, a prescindere dal fatto che il proprietario non abbia altre case. Esenti Imu anche le pertinenze, entro un massimo di tre, una per ciascuna delle categorie C/2, soffitte e cantine; C/6, box; C/7, posti auto scoperti. Il pagamento è dovuto quando una pertinenza, ad esempio un box, è data in locazione, in quanto non c’è più l’uso diretto da parte del proprietario.
Eredi e coniuge superstite
Niente Imu, invece, per gli eredi di un immobile nel quale continua ad abitare il coniuge superstite in base al diritto di abitazione relativo all’ex casa coniugale di proprietà del defunto o in comproprietà. In questo caso gli altri eredi sono equiparati a nudi proprietari e come tali non sono tenuti versare nulla.
Prima casa parzialmente locata o usata anche come studio
Esente dall’Imu anche il proprietario che dà in locazione una o più stanze dell’appartamento nel quale continua ad abitare, a patto che dal contratto risulti che si tratta, appunto, di locazione “parziale”. L'esenzione spetta anche a chi abita un appartamento nel quale svolge anche attività professionale.
Appartenenti alle Forze dell'ordine
Esenzione riconosciuta anche al personale delle Forze armate per un unico appartamento, a prescindere dalla residenza, purché l’immobile resti a disposzione. Chi ha una casa di proprietà e una in comproprietà con la moglie dovrà invece scegliere su quale delle due versare l'imposta perchè l'esenzione spetta sempre e comunque per una sola prima casa.
Coniugi con case e residenze separate
Potranno invece avere l'esenzione ciascuno per la casa dove abitano i coniugi con residenze separate. Il Comune però potrà accertare se la casa è realmente utilizzata come abitazione principale dal proprietario, in particolare effettuando controlli sulle spese per le utenze.
Sconto per immobili vincolati e immobili inagibili
C’è invece lo sconto del 50% sull’imposta per i fabbricati dichiarati interesse storico o artistico sulla base di un decreto di riconoscimento da parte della Soprintendenza. Stessa agevolazione per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, ma solo per il periodo dell’anno durante il quale sono presenti queste condizioni. L'inagibilità deve essere attestata da un tecnico abilitato.
Metà imposta per le case concesse in comodato
Taglio dell'imposta al 50% anche per le case concesse in comodato a genitori e figli, che usano l’appartamento come prima casa. Per poter beneficiare della riduzione, però, il proprietario non deve avere altri immobili, o al massimo due immobili nello stesso Comune, uno dei quali adibito a propria abitazione principale.
Riduzione anche per le case in locazione a canone concordato
È fissato invece al 25% lo sconto sull'Imu per i proprietari che affittano a canone concordato. L’agevolazione si applica a tutte le tipologie contrattuali per le quali il canone è determinato sulla base degli accordi locali firmati tra le associazioni di proprietarie inquilini, ossia contratti della durata di tre anni più due, per studenti universitari e transitori, stipulati nei capoluoghi di provincia e nei Comuni ad elevata tensione abitativa.
Esenti le case occupate abusivamente
Infine da quest’anno sono esenti dall’Imu gli immobili occupati abusivamente per i quali sia stata presentata denuncia all'autorità giudiziaria in relazione ai reati di violazione di domicilio o per la cui occupazione abusiva sia stata presentata denuncia o iniziata azione giudiziaria penale. Per ottenere l’esenzione occorre presentare una dichiarazione al Comune.