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Il Superbonus sfonda 80 miliardi. Le novità: stop ai grandi lavori senza impresa certificata. Conte: “Decreto urgente per crediti incagliati”

Da luglio i lavori sopra 516.000 euro richiedono la certificazione Soa alle imprese. Un dettaglio che riguarda ogni intervento che prevede la detrazione. Cessione dei crediti, ecco come si muovono le banche
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Il Superbonus non si ferma. Dai dati Enea riferiti al mese di giugno risulta un aumento sia degli edifici coinvolti, oltre 5.000 in più rispetto a fine maggio, che dell’ammontare delle spese sostenute. Dal 1° luglio intanto è scattato lo stop alle agevolazioni fiscali per i lavori edilizi di importo superiore ai 516.000 euro se non ci si rivolge ad imprese dotate di certificazione Soa. Il nuovo obbligo riguarda qualunque tipologia di intervento per il quale si richiedono le detrazione, non solo il Superbonus. Particolare attenzione, quindi, da parte dei condomini che non avessero ancora firmato i contratti di appalto. Per chi ha lavori già avviati, invece, è ormai corsa contro il tempo per poter usufruire delle aliquote più elevate per il Superbonus, destinate a cambiare per le villette da ottobre, e per i condomini da gennaio 2024. Per i lavori per i quali è ancora possibile la cessione del credito, intanto, si registra qualche segnale di riapertura con San Paolo …

Il Superbonus non si ferma. Dai dati Enea riferiti al mese di giugno risulta un aumento sia degli edifici coinvolti, oltre 5.000 in più rispetto a fine maggio, che dell’ammontare delle spese sostenute. Dal 1° luglio intanto è scattato lo stop alle agevolazioni fiscali per i lavori edilizi di importo superiore ai 516.000 euro se non ci si rivolge ad imprese dotate di certificazione Soa. Il nuovo obbligo riguarda qualunque tipologia di intervento per il quale si richiedono le detrazione, non solo il Superbonus. Particolare attenzione, quindi, da parte dei condomini che non avessero ancora firmato i contratti di appalto. Per chi ha lavori già avviati, invece, è ormai corsa contro il tempo per poter usufruire delle aliquote più elevate per il Superbonus, destinate a cambiare per le villette da ottobre, e per i condomini da gennaio 2024. Per i lavori per i quali è ancora possibile la cessione del credito, intanto, si registra qualche segnale di riapertura con San Paolo e Bnl che accettano anche le pratiche dei privati. Unicredit invece si rivolge esclusivamente a professionisti e imprese. Resta per il leader del M5S, Giuseppe Conte, l’urgenza di sbloccare il tema dei crediti: ne ha parlato in un incontro con Giorgetti: “Abbiamo avuto con il ministro e i suoi tecnici un lungo confronto e chiediamo un decreto urgente che intervenga, prima della fase autunnale, per costruire un percorso che sblocchi dei crediti incagliati. Abbiamo dato delle soluzioni e c'è stato un confronto tecnico che continuerà nei prossimi giorni. Abbiamo prefigurato qualche strada ma c'è la disponibilità di massima a intervenire con un decreto anche urgente individuando una platea anche più ampia di quella attuale e per costruire un percorso di mobilitazione dei crediti incagliati".

I lavori a fine giugno 

I dati Enea dello scorso mese mostrano ben di 417.187 edifici coinvolti dai lavori contro i 411.871 di fine maggio. Si tratta di 67.478 condomini contro 64.0338, e di 235.077 villette contro 233.062.  Stabili invece a poco più di 114.000 gli edifici autonomi interessati. In parallelo sale anche il totale degli investimenti che sfonda quota 81 miliardi, contro i 78 miliardi del mese precedente. Nei condomini sale anche l’importo dei lavori: la media passa infatti da 619.731 euro a 626.069  mentre rimane stabile a poco più di 117.000 la spesa media per le villette. 

Solo imprese certificate Soa per i lavori di importo rilevante

Intanto per tutti i contratti di appalto o subappalto per i lavori di importo superiore al limite di 516.000 euro, quindi sostanzialmente in ambito condominiale, è diventato obbligatorio rivolgersi esclusivamente alle imprese in possesso della certificazione Soa. Si tratta della certificazione che attesta il possesso dei requisiti economici, tecnici e professionali necessari per poter sottoscrivere gli appalti pubblici. Il limite dei 516.000 euro va calcolato al netto dell’Iva, e in riferimento a ciascun contratto di appalto e di subappalto. Così, in particolare nell’ipotesi in cui i lavori siano affidati in subappalto, l’impresa appaltatrice deve avere comunque la certificazione, mentre alle imprese che operano in subappalto è richiesta solo nel caso in cui debbano eseguire a loro volta lavori superiori alla soglia.

Come cambia il Superbonus per le villette con lavori in corso

Quanto alle aliquote di detrazione, per le villette che hanno avviato i lavori nel 2022 con il Superbonus al 110%, il termine ultimo per completarli è quello del 30 settembre prossimo. Per le spese pagate dopo questa data, infatti, si potranno applicare solo le aliquote ordinarie per ecobonus e sismabonus. Quindi la detrazione scenderà al 65% in caso di interventi di risparmio energetico, e al 70% o all’80% per il consolidamento, a seconda della riduzione della classe di rischio.

L’aliquota per i condomini che non chiudono i lavori a dicembre

Per i condomini, invece, il Superbonus al 110% o al 90% si potrà applicare solo fino a fine anno, sia per efficientamento energetico che per il consolidamento. Dal 1° gennaio 2024, infatti, l’aliquota della detrazione fiscale si riduce drasticamente al 70%, secondo quanto previsto dalla legge di Bilancio. La nuova aliquota ovviamente riguarderà sia la detrazione diretta sia le opzioni per sconto o cessione del credito per i lavori per i quali è ancora ammessa questa possibilità.

Le banche che hanno riaperto alla cessione

Per quanto riguarda infine gli sportelli che hanno riaperto a queste opzioni, al momento on line si trovano le offerte di San Paolo e Bnl che riguardano sia privati che imprese. Unicredit, invece, presenta offerte esclusivamente per professionisti e imprese per  crediti derivanti riferiti a spese sostenute nel 2022 derivanti da sconto in fattura e e provvisti di codice identificativo univoco, con importo compreso tra 10.000 e 600.000 mila euro.

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