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Superbonus, condomini e villette con i lavori ancora in corso rischiano di dover pagare per chiudere i cantieri

Da gennaio l’aliquota per i condomini scende al 70% e quella per le villette alle ordinarie del 65 e 50%. Resta l’ipotesi di un decreto a fine anno per una proroga. Le regole per presentare l’avanzamento dei lavori nel 2023
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Nessun intervento sul Superbonus nel testo della Manovra approvato in Commissione al Senato. Se non ci saranno interventi nel decreto Milleproroghe da varare entro fine anno per le spese pagate dal 1° gennaio in poi scatterà il ribasso al 70% per i condomini. Per le villette e gli immobili unifamiliari con i lavori in corso, invece, si passerà alle aliquote ordinarie del 65% e del 50%.

Pagamento e stato del cantiere

In assenza di modifiche alla legge, chi si trova con i cantieri aperti dovrà tener conto solo delle regole dettate dall'Agenzia delle entrate. In questo caso per usufruire dell'aliquota al 110% sotto forma di sconto in fattura o cessione del credito, non è possibile anticipare i pagamenti, ma è necessario che questi pagamenti siano allineati al reale stato dei lavori e che venga presentato il relativo Sal.

Questo serve ad attestare che gli interventi oggetto dei pagamenti sono stati effettivamente realizzati. Per legge non si possono presentare più di due Sal, ciascuno rif…

Nessun intervento sul Superbonus nel testo della Manovra approvato in Commissione al Senato. Se non ci saranno interventi nel decreto Milleproroghe da varare entro fine anno per le spese pagate dal 1° gennaio in poi scatterà il ribasso al 70% per i condomini. Per le villette e gli immobili unifamiliari con i lavori in corso, invece, si passerà alle aliquote ordinarie del 65% e del 50%.

Pagamento e stato del cantiere

In assenza di modifiche alla legge, chi si trova con i cantieri aperti dovrà tener conto solo delle regole dettate dall'Agenzia delle entrate. In questo caso per usufruire dell'aliquota al 110% sotto forma di sconto in fattura o cessione del credito, non è possibile anticipare i pagamenti, ma è necessario che questi pagamenti siano allineati al reale stato dei lavori e che venga presentato il relativo Sal.

Questo serve ad attestare che gli interventi oggetto dei pagamenti sono stati effettivamente realizzati. Per legge non si possono presentare più di due Sal, ciascuno riferito almeno al 30% dei lavori, più il Sal finale per il saldo. Le spese che possono essere cedute, perciò, non possono riguardare bonifici all’impresa per interventi ancora da effettuare.

L'ipotesi di un Sal straordinario

Proprio per evitare questi problemi era stata ipotizzata la possibilità di presentare di un Sal “straordinario”, riservato ai condomìni con i lavori in dirittura d'arrivo, destinato a garantire la possibilità di sfruttare ancora l'aliquota del 2023 per i lavori effettuati a fine anno, anche se non fosse stata raggiunta la quota necessaria del 30% per presentare un secondo Sal “ordinario”, o se ne fossero stati presentati già due. Non è escluso che nel consiglio dei ministri del 28 dicembre arrivi un decreto ad hoc a riguardo, ieri sono avvenuti incontri al ministero dell’Economia. La misura è richiesta soprattutto dagli esponenti di Forza Italia

Dal 1° gennaio i lavori si paga quota dei lavori

Se non ci saranno novità, quindi, per i condomìni con la nuova aliquota al 70% si tratta di pagare il 30% delle spese all'impresa, senza alcuna possibilità di soluzione alternativa. Per poter usufruire dell'agevolazione, infatti, i lavori debbono comunque essere terminati, altrimenti si perde anche il diritto alla cessione del credito o allo sconto in fattura del quale si era usufruito in passato. Per cui bisogna necessariamente metter mano al portafoglio, per non rischiare di perdere tutto.

Per le villette solo aliquote ordinarie

Nel caso delle villette con lavori ancora in corso, invece, il costo sarà ancora più elevato. Chi non chiude il cantiere entro fine anno, infatti, non potrà usufruire del Superbonus neppure con l'aliquota ridotta, ma si dovranno necessariamente applicare le aliquote ordinarie che a seconda dei lavori sono pari al 65% per l'ecobomnus e al 50% per le altre tipologie di intervento.

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