Superbonus, mini sanatoria su sconto e cessione del credito. Arriva il contributo per i redditi bassi
di Antonella DonatiE' legge il decreto Superbonus con la sanatoria per sconto e cessioni del credito per chi non riesce a concludere i lavori, e il contributo per i proprietari di prima casa con redditi familiari fino a 15.000 euro. Nessuna modifica rispetto al testo del governo, quindi non ci sono proroghe né altre novità. Nel testo anche la revisione del bonus barriere al 75% che resta ora limitato solo a pochi interventi. Nessun intervento neanche sull’aliquota, che come previsto dal decreto aiuti quater è scesa al 70% dal primo gennaio di quest’anno.
Non perde lo sconto che non finisce i lavori
In linea di principio la detrazione per i lavori edilizi, sia in forma diretta che come opzione, è ammessa solo a fronte della chiusura dei lavori. Se non si concludono l'agevolazione non spetta, e le Entrate possono recuperare le somme già scontate. Con il decreto 212/2023 è stata introdotta un'eccezione per i soli lavori di Superbonus effettuati nel 2023 per i quali è stata effettuata l'opzione per sconto…
E' legge il decreto Superbonus con la sanatoria per sconto e cessioni del credito per chi non riesce a concludere i lavori, e il contributo per i proprietari di prima casa con redditi familiari fino a 15.000 euro. Nessuna modifica rispetto al testo del governo, quindi non ci sono proroghe né altre novità. Nel testo anche la revisione del bonus barriere al 75% che resta ora limitato solo a pochi interventi. Nessun intervento neanche sull’aliquota, che come previsto dal decreto aiuti quater è scesa al 70% dal primo gennaio di quest’anno.
Non perde lo sconto che non finisce i lavori
In linea di principio la detrazione per i lavori edilizi, sia in forma diretta che come opzione, è ammessa solo a fronte della chiusura dei lavori. Se non si concludono l'agevolazione non spetta, e le Entrate possono recuperare le somme già scontate. Con il decreto 212/2023 è stata introdotta un'eccezione per i soli lavori di Superbonus effettuati nel 2023 per i quali è stata effettuata l'opzione per sconto o cessione del credito. Per tutte le spese certificate fino a fine anno che sono state oggetto di sconto in fattura o cessione del anche nel caso in cui non sia possibile concludere i lavori e quindi raggiungere il requisito della riduzione di due classi energetiche richiesto ai fini del Superbonus. Nessuna novità invece al momento per chi ha utilizzato la detrazione e non effettuato le opzioni nel caso in cui non finisca i lavori.
Il contributo per i redditi bassi
Il decreto prevede poi un contributo a copertura delle spese da sostenere nel 2024 per i proprietari di prima casa con reddito familiare entro i 15.000 euro. Il contributo potrà essere richiesto a patto che a fine 2023 sia stato completato almeno il 60% dei lavori. Il fondo a disposizione è di 16,441 milioni di euro, residuo di quello di 20 milioni stanziato nel 2023 per l'analoga misura che ha avuto una limitatissima richiesta.
Nuove restrizioni per sconto e cessione
Con il provvedimento è arrivato anche un nuovo stop alle opzione per sconto in fattura e cessione del credito per gli interventi nelle zone sismiche, esclusi quelli nei Comuni nei quali sono in corso interventi di ricostruzione post terremoto. Al di fuori di queste zone le opzioni nel 2024 sono ammesse solo per chi aveva depositato il progetto entro il 29 dicembre 2023, ossia prima dell’entrata in vigore del decreto. Inoltre per i proprietari degli edifici che non hanno avviato i lavori ma solo presentato il progetto arriva l'obbligo di stipulare, entro un anno dalla conclusione dei lavori, le cosiddette “polizze catastastrofali” a copertura dei danni cagionati ai relativi immobili da calamità naturali.
Bonus barriere fortemente ridimensionato
Infine il decreto ha previsto il ridimensionamento del bonus al 75% per l'abbattimento delle barriere architettoniche, che da quest'anno viene limitato solo agli interventi di installazione di ascensori, pedane e montascale. La detrazione è riconosciuta a tutti i contribuenti, ma è possibile optare per sconto in fattura o cessione del credito solo per gli interventi sulle parti comuni e per quelli realizzati sulla prima casa dai contribuenti a basso reddito, o con un disabile in famiglia. Salve le opzioni per i lavori avviati o i preventivi pagati entro il 29 dicembre 2023.