Non si ferma la corsa dei canoni di locazione, con le grandi città italiane che si posizionano nella fascia alta a livello europeo, pur non essendoci nella Penisola stipendi paragonabili a quelli del Nord continentale. A cominciare da Roma, che registra una vera e propria impennata per i costi d’affitto delle stanze, per proseguire con Bologna, Firenze e Torino, mentre Milano si muove in controtendenza, anche se in assoluto resta tra le più care del Vecchio Continente. È quanto emerge dall’ultima rilevazione di HousingAnywhere, piattaforma europea di affitti, che Repubblica ha avuto modo di leggere in anteprima
Rialzi generalizzati in Europa
L’analisi relativa a 28 città europee rileva che nel secondo trimestre i prezzi di affitto sono cresciuti mediamente del 4,2% per gli appartamenti, del 3,5% per le stanze singole e del 5,4% per i monolocali. Una situazione che rischia di restringere ulteriormente la platea di persone che possono trovare un alloggio nei pressi dei luoghi di lavoro.…
Non si ferma la corsa dei canoni di locazione, con le grandi città italiane che si posizionano nella fascia alta a livello europeo, pur non essendoci nella Penisola stipendi paragonabili a quelli del Nord continentale. A cominciare da Roma, che registra una vera e propria impennata per i costi d’affitto delle stanze, per proseguire con Bologna, Firenze e Torino, mentre Milano si muove in controtendenza, anche se in assoluto resta tra le più care del Vecchio Continente. È quanto emerge dall’ultima rilevazione di HousingAnywhere, piattaforma europea di affitti, che Repubblica ha avuto modo di leggere in anteprima
Rialzi generalizzati in Europa
L’analisi relativa a 28 città europee rileva che nel secondo trimestre i prezzi di affitto sono cresciuti mediamente del 4,2% per gli appartamenti, del 3,5% per le stanze singole e del 5,4% per i monolocali. Una situazione che rischia di restringere ulteriormente la platea di persone che possono trovare un alloggio nei pressi dei luoghi di lavoro.
A livello europeo, la crescita riguarda soprattutto i centri del Sud continentale, in particolare di Italia e Spagna, mentre le piazze nordeuropee procedono più a rilento, ma in assoluto restano le più care. Una tendenza destinata a proseguire, sottolinea Luca Contella, regional lead Southern Europe di HousingAnywhere, il quale evidenzia una forte pressione della domanda non solo per le locazioni a breve termine (spinte dal boom turistico che sta interessando l’Europa mediterranea), ma anche a medio termine, alla luce del successo riscontrato da numerosi eventi internazionali che si svolgono nelle città.
La situazione nelle piazze italiane
Roma la seconda città più costosa in Europa per gli appartamenti (2.100 euro), e registra un rialzo record anche per le stanze (+19% rispetto al 2023 per un ammontare di 620 euro al mese) insieme a Bologna (+18% e 650 euro)
Crescono anche Firenze (che arriva a 1,800 euro per un appartamento) e Torino, ma il capoluogo piemontese rimane il più economico tra i cinque centri della Penisola esaminati con “soli” mille euro per un appartamento.
In controtendenza Milano, che segna cali generalizzati, ma resta comunque nella fascia alta a livello continentale. Prendere in affitto un appartamento costa mediamente 1.710 euro al mese, un monolocale 1.090 euro e una singola 665.
Le prospettive legate al taglio dei tassi
Cosa aspettarsi ora che l'allentamento monetario è iniziato? “Molto dipenderà dal ritmo con il quale procederà la Bce sul fronte dei tagli”, spiega Contella. “Per questo motivo, non ci aspettiamo un impatto rilevante nei prossimi mesi, ma nel medio termine potrebbe allentarsi la pressione della domanda sull’offerta di affitto. Infatti, da una parte mutui più accessibili rendono più sostenibile l’acquisto rispetto alla locazione”, conclude.