Economia

Mutui, i tassi scendono sotto il 4% a luglio. Ma continua il calo del credito

Mutui, i tassi scendono sotto il 4% a luglio. Ma continua il calo del credito

Prosegue la discesa dei costi di finanziamento per comprare casa, mentre salgono quelli per il credito al consumo. Facile.it: con i tagli Bce possibili altri cali da 85 euro. Impieghi giù dell’1,6%

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MILANO – Dopo la grande gelata dei finanziamenti legata al rincaro dei costi per la stretta monetaria della Bce, continuano ad arrivare segnali positivi per le famiglie che fossero interessate a comprar casa con il ricorso al credito bancario. A luglio infatti i tassi di interesse sui mutui per l'acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie (Tasso Annuale Effettivo Globale, Taeg) si sono collocati al 3,94 per cento, dal 4,02 in giugno.

Come può muoversi la rata con la Bce

Giovedì si aspetta un passo ulteriore da parte della Bce, che secondo i mercati potrebbe tagliare di nuovo i tassi. Se davvero sforbiciasse di 25 punti base, Facile.it ha calcolato che il beneficio per la rata di un mutuo medio variabile italiano (126mila euro a 25 anni per il 70% del valore della casa) sarebbe di circa 18 euro. Un beneficio che segue il calo dell’Euribor che ci ha accolti al rientro delle vacanze e ha portato un alleggerimento della rata di settembre di circa 12 euro per un mutuo medio di recente sottoscrizione. Guardando al futuro, il mercato si attende che l’indice continui a scendere nell’anno, con un calo complessivo delle rate di un mutuatario medio di circa 38 euro entro la fine del 2024 e ulteriori ribassi nel 2025 che porterebbero le rate medie a diminuire, complessivamente, di poco più di 85 euro entro la metà del prossimo anno. Quindi, calcola il portale, prendendo l’andamento della rata di un mutuo medio variabile sottoscritto a inizio 2022 la rata, che ad agosto 2024 era pari a 733 euro (ben 277 euro in più rispetto agli iniziali 456 euro), potrebbe scendere a circa 721 euro a settembre per poi calare a 683 euro entro la fine dell’anno e a 634 euro entro giugno 2025.

Il credito al consumo si fa più caro

Tornando ai dati diffusi stamane dalla Banca d’Italia, invece, il Taeg sulle nuove erogazioni di credito al consumo si è collocato al 10,51 per cento (10,29 nel mese precedente).

Nel complesso, in ogni caso, resta una fase di contrazione dei prestiti. A luglio i prestiti al settore privato sono diminuiti dell'1,6% sui dodici mesi (come nel mese precedente). I prestiti alle famiglie si sono ridotti dello 0,6% sui dodici mesi (-1% nel mese precedente) mentre quelli alle società non finanziarie si sono ridotti del 3,9% (-3,4% nel mese precedente).

I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari al 5,27 per cento (5,26 nel mese precedente), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari al 5,57 per cento, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati al 5,12 per cento.

Resta di tutt’altra scala la remunerazione dei depositi. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari all'1,01 per cento (1,03 nel mese precedente). Quanto alle consistenze, i depositi del settore privato sono aumentati dell'1,1% (2,9% a giugno) mentre la raccolta obbligazionaria è aumentata del 13,3% (14,8% in giugno).

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