Bonus mobili confermato nella manovra 2025: come funziona e cosa sapere
di Antonella DonatiAncora un anno di bonus mobili. Accanto alla conferma dell'aliquota al 50% per gli interventi di ristrutturazione il governo ha infatti deciso di mantenere anche questa agevolazione su mobili e grandi elettrodomestici. Resta fermo a 5.000 euro il tetto di spesa agevolabile.
Cosa si può acquistare con lo sconto fiscale
Il bonus mobili consente di ottenere la detrazione del 50% in dieci anni sull'acquisto di di tutte le tipologie di mobili nuovi di fabbrica, anche in caso di acquisti on line. Agevolazione quindi per divani e poltrone, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, letti e materassi, armadi, comodini, lampade e lampadari, ecc. Detraibili anche i grandi elettrodomestici, ossia tutti quelli che hanno l'e…
Ancora un anno di bonus mobili. Accanto alla conferma dell'aliquota al 50% per gli interventi di ristrutturazione il governo ha infatti deciso di mantenere anche questa agevolazione su mobili e grandi elettrodomestici. Resta fermo a 5.000 euro il tetto di spesa agevolabile.
Cosa si può acquistare con lo sconto fiscale
Il bonus mobili consente di ottenere la detrazione del 50% in dieci anni sull'acquisto di di tutte le tipologie di mobili nuovi di fabbrica, anche in caso di acquisti on line. Agevolazione quindi per divani e poltrone, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, letti e materassi, armadi, comodini, lampade e lampadari, ecc. Detraibili anche i grandi elettrodomestici, ossia tutti quelli che hanno l'etichetta energetica, purché ovviamente a basso consumo. Rientrano in questa categoria forni tradizionali e a microonde, frigoriferi, lavapiatti, lavatrici, asciugatrici, boiler, climatizzatori (anche portatili), stufe elettriche. Agevolate anche le spese accessorie, come quelle di trasporto e montaggio, sempre entro il tetto di spesa prefissato.
Prima i lavori e poi gli acquisti
Il bonus viene riconosciuto solo nel caso in cui siano effettuati lavori di ristrutturazione veri e propri, ossia solo a fronte di opere edili, oppure in caso di installazione di impianti a risparmio energetico. Detrazione esclusa invece in caso di acquisto di box auto perché si tratta di nuove costruzioni, come pure in caso di ristrutturazioni solo su parti condominiali e non anche nel proprio appartamento. Non occorre invece un collegamento diretto tra la tipologia di lavori e gli acquisti, per cui ad esempio si può ristruttura il bagno e utilizzare il bonus mobili per cambiare la cucina.
Acquisti tracciabili e data di avvio dei lavori
Il pagamento deve essere effettuato con strumenti tracciabili, quali bonifico (non è obbligatorio quello per ristrutturazione), carte di credito o bancomat. Occorrono inoltre fattura o scontrino con il codice fiscale dell’acquirente. Se si paga con carta di credito è sufficiente lo scontrino anche senza codice fiscale. In tutti i casi, però la spesa per gli arredi deve essere successiva alla data di avvio dei lavori di ristrutturazione. In caso di edilizia libera la data deve essere attestata con un’autocertificazione. Inoltre l'agevolazione è riconosciuta solo a chi gode della detrazione per ristrutturazione, per cui, ad esempio, se un proprietario paga i lavori e l'altro i mobili, quest'ultimo non può avere il bonus.
Il tetto di spesa per i lavori su più anni
Il tetto di spesa agevolabile è fissato a 5.000 euro anche per il 2025, e se saranno confermate tutte le misure in vigore, ne avrà diritto anche chi effettua lavori di ristrutturazione di qui a fine anno. Per il tetto di spesa, però, occorre considerare anche eventuali spese già fatte. Quindi chi ha spende, ad esempio 3.500 di qui a fine anno, nel 2025 potrà avere l'agevolazione solo su un massimo di spesa di 1.500 euro.