✕

Imu, scadenza del pagamento “bucata”: ecco come mettersi in regola

Con il ravvedimento operoso si possono spuntare sanzioni tanto più basse quanto prima si paga: tutti i casi, dallo “sprint” al “lunghissimo”. Sempre che nel mentre non arrivi un accertamento
2 minuti di lettura

Passata la scadenza per il pagamento del saldo dell'Imu. Per chi ha dimenticato di fare il versamento il 16 dicembre c'è comunque la possibilità di mettersi in regola con sanzioni ridotte al minimo. Si può infatti approfittare anche per questa imposta del ravvedimento operoso che permette di applicare sanzioni tanto più basse quanto prima si paga. Per calcolare la somma dovuta con il ravvedimento è necessario considerare i giorni di ritardo rispetto alla data di scadenza del versamento.

Ravvedimento sprint per chi paga entro fine anno

In generale per il mancato pagamento Imu come per tutte le altre imposte, è prevista una sanzione pari al 30% dell'imposta dovuta che si applica quando viene emesso l'atto di accertamento. Se invece si corre autonomamente ai ripari è possibile approfittare del cosiddetto “ravvedimento sprint” previsto per chi si mette in regola entro 14 giorni dalla scadenza. In questo caso la sanzione è pari 0,1% dell'importo dovuto per ogni giorno di ritardo. Quindi ad…

Passata la scadenza per il pagamento del saldo dell'Imu. Per chi ha dimenticato di fare il versamento il 16 dicembre c'è comunque la possibilità di mettersi in regola con sanzioni ridotte al minimo. Si può infatti approfittare anche per questa imposta del ravvedimento operoso che permette di applicare sanzioni tanto più basse quanto prima si paga. Per calcolare la somma dovuta con il ravvedimento è necessario considerare i giorni di ritardo rispetto alla data di scadenza del versamento.

Ravvedimento sprint per chi paga entro fine anno

In generale per il mancato pagamento Imu come per tutte le altre imposte, è prevista una sanzione pari al 30% dell'imposta dovuta che si applica quando viene emesso l'atto di accertamento. Se invece si corre autonomamente ai ripari è possibile approfittare del cosiddetto “ravvedimento sprint” previsto per chi si mette in regola entro 14 giorni dalla scadenza. In questo caso la sanzione è pari 0,1% dell'importo dovuto per ogni giorno di ritardo. Quindi ad esempio, a fronte di un versamento di 500 euro, chi dovesse pagare entro 10 giorni dovrebbe versare complessivamente 505 euro. A questa cifra vanno però aggiunti gli interessi giornalieri calcolati al tasso legale che per il 2024 è pari al 2,5%.

Ravvedimento breve per chi paga entro metà gennaio

Se invece si lasciano passare le feste si può comunque usufruire del ravvedimento breve, con sanzioni pari all’1,5% del dovuto, a patto di versare entro 30 giorni dalla scadenza originaria. Si tratta dunque della sanzione che dovrà applicare chi paga entro metà gennaio.

Superato anche questo termine, se il pagamento avviene entro 90 giorni dal 16 dicembre si debbono applicare sanzioni pari all’1,67%. In entrambi i casi, ovviamente, vanno aggiunti anche gli interessi.

Ravvedimento lungo e lunghissimo

Chi fa passare anche questa scadenza potrà comunque usufruire del ravvedimento lungo pagando entro un anno. In questo caso le sanzioni dovute sono pari al 3,75%. Ma si può pagare anche entro due anni usufruendo del ravvedimento con sanzioni ridotte al 4,29%, mentre oltre questo termine le sanzioni sono ridotte al 5%, ovviamente a patto che nel frattempo non arrivi l'avviso di accertamento. Con l'accertamento, infatti, non è possibile ottenere ulteriori sconti ed è sempre dovuta la sanzione piena del 30%.

Come si compila l'F24

Per pagare le sanzioni per il ritardo nel pagamento dell'Imu non sono previsti codici ad hoc. Si deve, quindi, compilare la casella con il codice relativo al tributo pagato in ritardo, indicando l'importo da versare, calcolato aggiungendo all'imposta originaria le sanzioni e gli intessi. Si deve quindi barrare sia la casella "saldo" che la casella "ravv" che indica, appunto, che il versamento è stato effettuato usufruendo del ravvedimento operoso, indicando ovviamente l'anno di riferimento nel quale il tributo doveva essere pagato, ossia il 2024.

Leggi i commenti