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Mutui, gli scenari tra tassi fissi e variabili: possibile sorpasso in estate

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Le traiettorie di Irs ed Euribor suggeriscono un ritorno alla “normalità” con i tassi sulle rate variabili che scivolano sotto quelli dei contratti fissi. Gli effetti del prossimo taglio ai tassi Bce
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MILANO – Si profila un passaggio del testimone in quanto a tasso tra mutui fissi e variabili, probabilmente la prossima estate. Negli ultimi tempi i contratti con rata fissata sono stati i più vantaggiosi ma il vento sta cambiando.

"Ci troviamo in una situazione particolare rispetto alla ‘normalità storica’, secondo la quale i mutui a tasso fisso prevedono uno spread maggiore in quanto il rischio è assorbito dalla banca e non dal consumatore”, spiega l’ad di MutuiOnline.it Alessio Santarelli. “In questi mesi sta invece accadendo il contrario, con lo spread sul variabile che è più alto di quello sul fisso anche per diversa politica di acquisizione dei clienti da parte delle Banche”.

La dinamica però sta cambiando e, incrociando le traiettorie di Irs (riferimento per tassi fissi) ed Euribor (riferimento per variabili) e le possibili scelte commerciali degli istituti emerge un sorpasso possibile nel trimestre estivo.

Intanto giovedì si attende un nuovo taglio ai tassi da parte della Bce…

MILANO – Si profila un passaggio del testimone in quanto a tasso tra mutui fissi e variabili, probabilmente la prossima estate. Negli ultimi tempi i contratti con rata fissata sono stati i più vantaggiosi ma il vento sta cambiando.

"Ci troviamo in una situazione particolare rispetto alla ‘normalità storica’, secondo la quale i mutui a tasso fisso prevedono uno spread maggiore in quanto il rischio è assorbito dalla banca e non dal consumatore”, spiega l’ad di MutuiOnline.it Alessio Santarelli. “In questi mesi sta invece accadendo il contrario, con lo spread sul variabile che è più alto di quello sul fisso anche per diversa politica di acquisizione dei clienti da parte delle Banche”.

La dinamica però sta cambiando e, incrociando le traiettorie di Irs (riferimento per tassi fissi) ed Euribor (riferimento per variabili) e le possibili scelte commerciali degli istituti emerge un sorpasso possibile nel trimestre estivo.

Intanto giovedì si attende un nuovo taglio ai tassi da parte della Bce. Secondo le previsioni del portale. questo permetterà agli indici Euribor di abbassarsi ulteriormente nelle prossime settimane, dopo che il cambio di rotta di Francoforte in tema di politica monetaria dello scorso anno ha portato a un calo di oltre 100 punti base negli ultimi 12 mesi. Attualmente, gli indici Euribor a 1 e 3 mesi si attestano entrambi al 2,46% (erano attorno al 3,87% a inizio febbraio 2024), valori che sono molto vicini a quelli dell’Irs a 20 anni che nelle rilevazioni del 28 febbraio è al 2,39%.

Dando uno sguardo al prossimo futuro, secondo i forward l'Euribor potrebbe scendere a quota 2% nella seconda metà del 2025: il riequilibrio con l’Irs sembra essere dunque molto vicino.

Il portale ha elaborato due scenari. In entrambi i casi si ipotizza che il tasso Irs resti costante nei prossimi mesi, avendo già “caricato” i tagli della Bce con un 2,41% a 20 anni. La traiettoria dell’Euribor, che si può verificare grazie ai future, è invece discendente per infrangere nella scadenza a 3 mesi il muro del 2% ad agosto. A questo punto i possono aggiungere due scenari: nel primo, gli spread medi e quelli per le migliori offerte applicati dalle banche su Euribor e Irs restano stabili rispetto alla media degli ultimi 3 mesi?. Nel secondo, si va verso un riequilibrio nel medio periodo, con lo spread applicato dalle banche sull'Irs che andrà aumentando mentre lo spread applicato sull'Euribor calerà?.

Nel primo caso, il riequilibrio tra fisso e variabile avverrà a settembre per quanto riguarda le migliori offerte, mentre i valori dei Tan medi saranno molto vicini, con il fisso che rimarrà leggermente più conveniente.? Nel secondo caso, il tasso variabile sarà mediamente più conveniente a partire da settembre, mentre già da luglio le migliori offerte avranno un Tan inferiore rispetto al tasso fisso?.

In pratica, nell’ipotesi con spread stabili ci ritroveremmo a settembre con Tan allineati intorno al 2,9% tra i due mutui, mentre se ci sarà un riaggiustamento degli spread a quel punto i variabili saranno sotto il 2,8% mentre i fissi saranno intorno al 3%.

Restando sull’orizzonte più vicino, ovvero cosa potrà succedere con il quinto taglio consecutivo del costo del denaro da parte dell’Eurotower, il Tan medio dei mutui a tasso variabile a 20 e 30 anni passerebbe dal valore attuale del 3,69% al 3,44%, con le migliori offerte che dal 3,18% scenderebbero sotto quota 3%, attestandosi al 2,93%. “Se si considera un mutuo a 20 anni dell’importo di 150.000 euro – simula MutuiOnline – in entrambi i casi per coloro che hanno scelto – o sceglieranno – questo tipo di finanziamento il risparmio sulla rata mensile potrà arrivare fino a 19 rispetto a oggi (da 884 a 865 euro per la rata media, da 845 a 826 euro per le migliori offerte), mentre sull’intera durata del mutuo la spesa totale sarà di oltre 4.500 euro in meno. Nonostante il taglio atteso, il tasso fisso rimarrà per il momento la soluzione più conveniente, con il Tan medio che a febbraio si attesta al 2,87%, mentre le migliori offerte scendono al 2,40 per cento. Per lo stesso tipo di finanziamento considerato in precedenza ciò si traduce in una rata media di 822 euro, ovvero più leggera di 43 euro rispetto al variabile, e un risparmio su tutta la durata del mutuo di 10.350 euro, mentre per le migliori offerte il risparmio è di 39 euro al mese, con la rata che in questo caso si attesta sui 787 euro, e un risparmio totale di 9.380 euro.

Ecco, intanto, le migliori offerte del mercato in attesa dei prossimi aggiustamenti:

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