MILANO – Mentre i mercati s’interrogano sugli impatti della politica commerciale di Trump e mostrano grande nervosismo per la possibilità ventilata di una battuta d’arresto dell’economia americana, scendono ancora i tassi sui mutui.
Secondo i dati della Banca d’Italia, che sono relativi al mese di gennaio e non risentono ancora della recente turbolenza sui titoli di Stato, gli interessi sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l'acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie (tasso annuale effettivo globale, Taeg) si sono collocati al 3,50 per cento rispetto al 3,55 di dicembre. La quota di questi prestiti con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno è stata dell'11,4 per cento (6,5 nel mese precedente).
Dati…
MILANO – Mentre i mercati s’interrogano sugli impatti della politica commerciale di Trump e mostrano grande nervosismo per la possibilità ventilata di una battuta d’arresto dell’economia americana, scendono ancora i tassi sui mutui.
Secondo i dati della Banca d’Italia, che sono relativi al mese di gennaio e non risentono ancora della recente turbolenza sui titoli di Stato, gli interessi sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l'acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie (tasso annuale effettivo globale, Taeg) si sono collocati al 3,50 per cento rispetto al 3,55 di dicembre. La quota di questi prestiti con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno è stata dell'11,4 per cento (6,5 nel mese precedente).
Dati accolti positivamente dalle associazioni dei consumatori. Secondo l’Unione nazionale consumatori, considerando l'importo e la durata media di un mutuo, il calo dei tassi significa che la rata, per chi ha sottoscritto ora un mutuo a tasso variabile, scende, rispetto ad agosto 2024, di 43 euro al mese, 516 euro all'anno, mentre rispetto al picco di novembre 2023, cala di 104 euro al mese, pari a un risparmio su base annua di 1248 euro. Il Codacons aggiunge: "Ci aspettiamo ora una ulteriore riduzione dei tassi applicati alle famiglie come conseguenza del taglio dello 0,25% deciso dalla Bce lo scorso 6 marzo".
Tornando ai dati di Bankitalia, il Taeg sulle nuove erogazioni di credito al consumo si è collocato al 10,50 per cento (10,09 nel mese precedente). I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari al 4,15 per cento (4,40 nel mese precedente), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari al 4,66 per cento, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati al 3,89 per cento.
I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,85 per cento (0,89 nel mese precedente).