Superbonus, il contatore delle detrazioni fermo a 125 mld. I controlli delle Poste sui crediti
di Antonella DonatiUltimi fuochi per il Superbonus. I dati di fine febbraio diffusi da Enea confermano la fine scontata della maxi detrazione dopo lo stop dell'agevolazione per le villette e della possibilità di usufruire di sconto in fattura e cessione del credito solo per i lavori condominiali avviati entro il febbraio 2023. Intanto aumentano i controlli delle Entrate sui crediti inesistenti relativi al Superbonus, ma anche al bonus facciate, quasi altrettanto generoso e con molti meno controlli. Proprio alla luce di questa stretta Poste spa ha avviato una campagna di verifica diretta nei confronti dei correntisti che hanno beneficiato delle opzioni di cessione dei crediti, per invitarli a fornire tutti i documenti necessari ad evitare la solidarietà dei cessionari in caso di contenzioso.
Ultimi fuochi per il Superbonus. I dati di fine febbraio diffusi da Enea confermano la fine scontata della maxi detrazione dopo lo stop dell'agevolazione per le villette e della possibilità di usufruire di sconto in fattura e cessione del credito solo per i lavori condominiali avviati entro il febbraio 2023. Intanto aumentano i controlli delle Entrate sui crediti inesistenti relativi al Superbonus, ma anche al bonus facciate, quasi altrettanto generoso e con molti meno controlli. Proprio alla luce di questa stretta Poste spa ha avviato una campagna di verifica diretta nei confronti dei correntisti che hanno beneficiato delle opzioni di cessione dei crediti, per invitarli a fornire tutti i documenti necessari ad evitare la solidarietà dei cessionari in caso di contenzioso.
I costi e la stretta
Dai dai Enea di fine febbraio, dunque, il costo del Superbonus per lo Stato ha raggiunto i 125,265 miliardi di euro, a fronte del 96,1% dei lavori conclusi, facendo registra un incremento di dieci miliardi rispetto ai dati dello stesso mese del 2024, con un totale di circa 500.000 immobili interessati. Un numero rimasto pressoché stabile nell'ultimo anno, proprio a fronte della stretta scattata nel febbraio del 2023 con il decreto Blocca cessioni.
Documenti e responsabilità solidale
Questo testo non solo ha decretato lo stop alle opzioni per i lavori non ancora avviati, ma ha anche imposto ai cessionari di acquisire in via preventiva una lunga lista di documenti per evitare la responsabilità solidale in caso di truffe. Tra questi in particolare la documentazione catastale, il titolo edilizio di autorizzazione ai lavori, fatture di spesa e copia dei pagamenti, asseverazioni e visto di conformità.
La piattaforma di Poste spa
Poste, che era stata in prima fila nell’acquisto dei crediti da parte dei propri clienti, nel 2023 aveva chiuso la piattaforma per alcuni mesi, per riaprirla poi aggiornata per accogliere la documentazione prevista dal decreto. In quell’occasione era stata inviata una mail ai correntisti con la lista specifica della documentazione da allegare a supporto delle richieste. In precedenza, invece, in assenza disposizioni specifiche di fatto era sufficiente attestare, con la domanda, di aver diritto alla detrazione e quindi di poter effettuare la cessione del credito.
La raccomandata con le richieste
Oggi invece di una mail i correntisti che hanno beneficiato delle cessioni prima dell’entrata in vigore del decreto ricevono una raccomandata formale. Nel testo si richiede l’inoltro della documentazione aggiuntiva a supporto entro il termine perentorio di 30 giorni. Una iniziativa che potrebbe essere seguita anche da altri cessionari a tutela dei propri interessi.