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“Vecchia” prima casa messa in vendita nel 2024: c’è un anno in più per non perdere le agevolazioni

Il chiarimento delle Entrate estende la previsione della legge di Bilancio per il 2025, che dà due anno di tempo per trovare un acquirente
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Buone notizie per chi nel 2024 ha comprato una nuova prima casa e messo in vendita quella già posseduta. Sarà possibile anche in questo caso avere due anni di tempo a disposizione per trovare un acquirente e non perdere le agevolazioni. Il raddoppio dei termini stabiliti dalla legge di Bilancio per il 2025, infatti, si applica anche in relazione agli atti dello scorso anno. A chiarirlo l'Agenzia delle entrate in risposta ad un interpello.

I requisiti per le agevolazioni prima casa

L'agevolazione per l'acquisto della prima casa consiste nella riduzione delle imposte dovute al rogito. Per ottenerla sono previste specifiche condizioni, ossia:

  • l’immobile deve trovarsi nel territorio del comune di residenza o in quello nel quale ci si trasferirà entro 18 mesi dall’acquisto;
  • non si debbono possedere altre abitazioni nello stesso Comune neppure in comproprietà con il coniuge;
  • non si debbono possedere, neppure per quote, altre abitazioni acquistate con le stesse agevolazioni su tutto il t…

Buone notizie per chi nel 2024 ha comprato una nuova prima casa e messo in vendita quella già posseduta. Sarà possibile anche in questo caso avere due anni di tempo a disposizione per trovare un acquirente e non perdere le agevolazioni. Il raddoppio dei termini stabiliti dalla legge di Bilancio per il 2025, infatti, si applica anche in relazione agli atti dello scorso anno. A chiarirlo l'Agenzia delle entrate in risposta ad un interpello.

I requisiti per le agevolazioni prima casa

L'agevolazione per l'acquisto della prima casa consiste nella riduzione delle imposte dovute al rogito. Per ottenerla sono previste specifiche condizioni, ossia:

  • l’immobile deve trovarsi nel territorio del comune di residenza o in quello nel quale ci si trasferirà entro 18 mesi dall’acquisto;
  • non si debbono possedere altre abitazioni nello stesso Comune neppure in comproprietà con il coniuge;
  • non si debbono possedere, neppure per quote, altre abitazioni acquistate con le stesse agevolazioni su tutto il territorio nazionale.

In quest'ultimo caso è comunque prevista la possibilità di ottenere le agevolazioni a patto di vendere l'immobile acquistato in precedenza.

Le dichiarazioni al rogito

Fino allo scorso anno era previsto un limite massimo di 12 mesi dal nuovo acquisto rogito per completare la vendita e non perdere le agevolazioni. Con la legge di Bilancio 2025 questo è stato raddoppiato e portato a due anni. L'impegno alla vendita va dichiarato nell'atto, e se i termini non sono rispettati scatta il recupero delle agevolazioni. Il calcolo dei mesi a disposizione parte dal giorno successivo del rogito. I nuovi termini, ha chiarito l'Agenzia delle entrate, valgono anche per gli atti stipulati dal 1° gennaio 2024.

Il raddoppio dei termini anche per gli atti del 2024

La questione era stata sollevata dall'acquirente di un un immobile che a fronte dell'atto di acquisto stipulato il 25 gennaio 2024 non era riuscito a effettuare la vendita entro il 25 gennaio di quest'anno. Nella risposta le Entrate hanno sottolineato che la legge di Bilancio non prevede che l'estensione del limite temporale sia riservata agli atti di acquisto di immobili stipulati a far data dal 1° gennaio 2025. Di conseguenza il raddoppio dei termini è applicabile a tutti gli atti per i quali il termine precedente di un anno non risulta scaduto al 31 dicembre 2024, ossia quelli stipulati dal 1° gennaio 2024 in poi. Quindi per l’acquisto del 25 gennaio 2024 il termine per concludere la vendita è fissato al 25 gennaio 2026.

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