Bonus casa, ancora un anno al 50%. Ma non c’è il rinnovo per il 75% sulle barriere architettoniche
di Antonella DonatiBonus casa e ecobonus confermati ancora per un anno con le aliquote del 50% sulla prima casa e del 36% sugli altri immobili. Il testo dell’art. 9 della bozza della manovra prevede la proroga secca per un anno, con la riduzione delle aliquote rispettivamente al 36% e al 30% rinviato al 2027. Nella proroga rientrano anche sismabonus e sismabonus acquisti. Ci sarà inoltre un altro anno anche per usufruire del bonus mobili ed elettrodomestici. Nel testo non appare invece il bonus barriere architettoniche, che scadrà quindi a fine anno.
Ultime settimane per il bonus barriere
Salvo sorprese nel corso dell’esame parlamentare, per usufruire dell’agevolazione che prevede la detrazi…
Bonus casa e ecobonus confermati ancora per un anno con le aliquote del 50% sulla prima casa e del 36% sugli altri immobili. Il testo dell’art. 9 della bozza della manovra prevede la proroga secca per un anno, con la riduzione delle aliquote rispettivamente al 36% e al 30% rinviato al 2027. Nella proroga rientrano anche sismabonus e sismabonus acquisti. Ci sarà inoltre un altro anno anche per usufruire del bonus mobili ed elettrodomestici. Nel testo non appare invece il bonus barriere architettoniche, che scadrà quindi a fine anno.
Ultime settimane per il bonus barriere
Salvo sorprese nel corso dell’esame parlamentare, per usufruire dell’agevolazione che prevede la detrazione del 75% per l’installazione di ascensori, rampe e servoscala restano solo poche settimane. Chi ha in programma lavori di questo tipo deve quindi considerare i tempi stretti, tenendo conto che in base al cosiddetto principio di cassa si deve far riferimento alla data del pagamento e non quella di fine lavori. Così chi paga tutto entro il 31 dicembre 2025 ottiene il 75%, anche se i lavori terminano materialmente nel 2026. Al contrario, chi finisce i lavori entro fine anno ma paga nel 2026 perde il diritto alla detrazione maggiorata e può usufruite solo del 50%.
Lavori e pagamenti
Per quanto riguarda le detrazioni prorogate, il bonus casa è ammesso per tutti gli interventi che rientrano nella manutenzione straordinaria, dai nuovi infissi ai nuovi impianti, all’installazione di pannelli solari e relativi sistemi di accumulo. I lavori sulle pertinenze seguono l’abitazione principale per regole e aliquote, ed è previsto il bonus anche per chi realizza, o acquista dal costruttore un box auto. Stesse aliquote anche nel caso del sismabonus per i lavori di consolidamento, e anche se si acquistano appartamenti all’interno di immobili riqualificati da impresa.
A chi spetta l’aliquota più elevata
Ai fini dell’aliquota più elevata per abitazione principale si intende quella nella quale il proprietario abita e risulta residente, oppure la casa di proprietà nella quale è residente solo un proprio familiare, a patto di non avere altre case intestate. L’aliquota al 50% è ammessa anche per chi compra una casa da ristrutturare, a patto di trasferire la residenza al termine dei lavori.
Le regole per gli altri casi e le altre case
Quando non si tratta di prima casa la detrazione viene riconosciuta con l’aliquota del 36%. La differenza vale anche nel caso dei lavori condominiali: la destinazione ad abitazione principale deve esistere entro la fine dei lavori condominiali, altrimenti la detrazione sarà riconosciuta con aliquota al 36%.
Il 36% è previsto anche nel caso in cui a pagare le spese non sia il proprietario ma un suo familiare, purché si tratti di familiare anagraficamente convivente prima dell’avvio dei lavori. Sulla base di queste norme, in caso di comproprietà, quando non tutti i proprietari abitano nell’appartamento gode della detrazione del 50% solo chi è residente.
Ecobonus, stesse regole ma tetti di spesa diversi
Anche per l’ecobonus resteranno in vigore nel prossimo anno le aliquote del 50% per l’abitazione principale e del 36% per tutti gli altri casi. Diversamente dal bonus ristrutturazioni, però, i tetti di spesa variano in quanto il meccanismo prevede un importo in cifra fissa per l’agevolazione che varia in relazione alla tipologia di lavori effettuati, dagli impianti alle schermature solari. Quindi l’ammontare della spesa ammessa cambia con i lavori.
Bonus Mobili per un altro anno
Chi usufruisce del bonus casa per i lavori avviati quest’anno, come pure per chi li avvia nel 2026 è confermata la possibilità di accedere anche al bonus mobili, che consente di detrarre il 50% della spesa in dieci anni. La detrazione è riconosciuta per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Il pagamento deve avvenire con strumenti tracciabili e la data di inizio dei lavori di ristrutturazione deve essere anteriore a quella dell'acquisto dei beni. L’aliquota non cambia tra prima e seconde case e il plafond è fissato per immobile.