Immobili fantasma e “ritardatari” del Superbonus: il Fisco si muove con l’aiuto dell’IA
di Antonella DonatiIntelligenza artificiale al servizio dell’Agenzia delle entrate per mappare il territorio e scovare gli immobili fantasma. Grazie l’incrocio dei controlli sono in arrivo, di qui a fine anno, 20.000 lettere ai proprietari di immobili mai dichiarati al Fisco. Prosegue anche la campagna per i ritardatari del Superbonus che hanno dimenticato di dichiarare al Catasto l’aumento della rendita. Altre lettere in arrivo entro Natale. Nel Documento programmatico di finanza pubblica il punto sulle attività in corso e gli obiettivi per il prossimo anno per il recupero dell’evasione in campo immobiliare.
Con l’IA analizzato il 96% del territorio
Il Documento fotografa una nuova realtà: il massiccio uso dell’Intelligenza artificiale al servizio delle Entrate. Grazie all’uso degli algoritmi è stata completata l’indagine sui territori di 95 province ed avviata in ulteriori 4 province, per una copertura del 96 per cento del territorio nazionale a fine settembre, e il totale entro fine anno.
Per scovare…
Intelligenza artificiale al servizio dell’Agenzia delle entrate per mappare il territorio e scovare gli immobili fantasma. Grazie l’incrocio dei controlli sono in arrivo, di qui a fine anno, 20.000 lettere ai proprietari di immobili mai dichiarati al Fisco. Prosegue anche la campagna per i ritardatari del Superbonus che hanno dimenticato di dichiarare al Catasto l’aumento della rendita. Altre lettere in arrivo entro Natale. Nel Documento programmatico di finanza pubblica il punto sulle attività in corso e gli obiettivi per il prossimo anno per il recupero dell’evasione in campo immobiliare.
Con l’IA analizzato il 96% del territorio
Il Documento fotografa una nuova realtà: il massiccio uso dell’Intelligenza artificiale al servizio delle Entrate. Grazie all’uso degli algoritmi è stata completata l’indagine sui territori di 95 province ed avviata in ulteriori 4 province, per una copertura del 96 per cento del territorio nazionale a fine settembre, e il totale entro fine anno.
Per scovare i fabbricati mai dichiarati al Catasto l'Agenzia utilizza algoritmi predittivi di intelligenza artificiale integrati nel Sistema Integrato del Territorio (SIT). L'IA analizza le ortofoto a colori ad alta risoluzione fornite dall'Agea (fotografie aeree georeferenziate e geometricamente corrette) e le sovrappone in tempo reale alle vecchie mappe catastali. Quando l'algoritmo rileva un tetto, una piscina o un ampliamento non presente nelle mappe ufficiali, la posizione viene isolata e scatta la segnalazione automatica. Una volta rilevata l'anomalia sulla mappa, l'IA incrocia i dati con i contratti delle utenze domestiche che i gestori sono obbligati a trasmettere annualmente all'Anagrafe Tributaria. Questo consente di individuare associare il fabbricato a un nome e a un codice fiscale in tempi strettissimi. Poi partono le lettere.
Le lettere di compliance
Con questo sistema sono stati identificati 20.000 proprietari che riceveranno l’invito a mettersi in regola. lettere, di qui a fine anno, le lettere che saranno inviate ai proprietari interessati. La campagna raddoppierà il prossimo anno con l’invio di 40.000 documenti. Nelle lettere di compliance, l’Agenzia invita i proprietari a dichiarare al Catasto l’immobile finora nascosto al Fisco. La stima è di circa 1.035.034 unità immobiliari residenziali totalmente o parzialmente sconosciute al Catasto, cui corrisponde una rendita catastale presunta di circa 305 milioni di euro sottratta ogni anno alle casse dello Stato e dei Comuni.
Il mirino si stringe sugli "smemorati" del Superbonus
Accanto alla campagna per stanare i fabbricati fantasma prosegue anche quella per recuperare la mancate variazioni delle rendite catastali seguite al Superbonus. L'obiettivo è stanare tutti quei proprietari che hanno completato importanti interventi di riqualificazione energetica (come il cappotto termico, la sostituzione degli infissi o delle centrali termiche) ottenendo il salto di due o più classi energetiche dell'immobile, ma hanno omesso di presentare la variazione obbligatoria entro 30 giorni dalla fine dei lavori per aggiornare la rendita catastale.
Chi ha visto aumentare il valore reale della propria casa grazie alle detrazioni è tenuto per legge ad adeguarne anche il valore fiscale. L’obiettivo della campagna è concludere l’aggiornamento nel 2028.Nel secondo trimestre del 2026 sono state inviate lettere di invito alla compliance catastale per circa 21.600 immobili sottoposti a interventi di efficienza energetica o di miglioramento strutturale, finanziati in tutto o in parte da fondi pubblici dal 2019. Le prossime arriveranno a breve.