Scatta il saldo Tari. Attenzione alle agevolazioni del Comune, sconto per i cassonetti lontani
di Antonella DonatiSaldo Tari in arrivo. Tra la fine di novembre e i primi giorni di dicembre deve essere pagata l’ultima bolletta della tassa sui rifiuti, e il conto è spesso salato. Poiché la tassa è gestita a livello locale, anche se le regole di base sono fissate dalla legge, vale la pena di verificare sul sito del Comune se ci sono novità o la possibilità di ottenere una riduzione. Molti Comuni, infatti, applicano specifiche agevolazioni per la prima casa, in relazione al numero di abitanti e ai redditi, oltre che quelle previste dalla legge in caso di eccessiva distanza dai cassonetti. E dato che tutte scattano dall’anno successivo a quello di richiesta, la domanda fa va fatta proprio in questi ultimi mesi dell’anno.
Chi deve pagare la Tari
La legge stabilisce che la Tari deve essere versata su tutti gli immobili nei quali, in generale, possono essere prodotti rifiuti. Per le utenze domestiche la Tari è divisa in due parti distinte: quota fissa che si calcola obbligatoriamente sulla base dei metr…
Saldo Tari in arrivo. Tra la fine di novembre e i primi giorni di dicembre deve essere pagata l’ultima bolletta della tassa sui rifiuti, e il conto è spesso salato. Poiché la tassa è gestita a livello locale, anche se le regole di base sono fissate dalla legge, vale la pena di verificare sul sito del Comune se ci sono novità o la possibilità di ottenere una riduzione. Molti Comuni, infatti, applicano specifiche agevolazioni per la prima casa, in relazione al numero di abitanti e ai redditi, oltre che quelle previste dalla legge in caso di eccessiva distanza dai cassonetti. E dato che tutte scattano dall’anno successivo a quello di richiesta, la domanda fa va fatta proprio in questi ultimi mesi dell’anno.
Chi deve pagare la Tari
La legge stabilisce che la Tari deve essere versata su tutti gli immobili nei quali, in generale, possono essere prodotti rifiuti. Per le utenze domestiche la Tari è divisa in due parti distinte: quota fissa che si calcola obbligatoriamente sulla base dei metri quadrati calpestabili dell’immobile e delle sue pertinenze (cantine e garage); quota variabile parametrata esclusivamente sul numero dei componenti del nucleo familiare.
Il pagamento è dovuto dal proprietario o dall’inquilino, ossia da chi effettivamente abita o utilizza l’immobile. Si ha però diritto alla riduzione quando diminuisce il numero degli occupanti.
Sconti variabili sulla prima casa, quota fissa sulla seconda
Ci sono poi agevolazioni, gestite a livello comunale, per la prima casa. Anche qui i singoli enti hanno la massima libertà di manovra e ci sono Comuni che annullano del tutto l’imposta per le famiglie con i redditi più bassi. Oppure anche per gli anziani soli. Niente Tari, infine se la casa è sfitta senza mobili e senza utenze. Per queste agevolazioni occorre però presentare una specifica domanda al Comune. Niente agevolazioni invece sulle case di vacanza.
Maxi sconto se il cassonetto è lontano
Queste regole valgono, però, solo se il servizio di raccolta rifiuti funziona effettivamente. Per residenti in zone non servite dal sistema "porta a porta" o con cassonetti difficilmente raggiungibili la stessa legge prevede infatti che la Tari è dovuta in misura non superiore al 40% della tariffa ordinaria.
Questo consente di ottenere uno sconto minimo del 60% sul bollettino per chi è costretto a percorrere lunghi tratti per gettare i rifiuti. Spetta però ai singoli regolamenti comunali deliberare i dettagli applicativi, e fissare la distanza metrica lineare (spesso calcolata a partire dal cancello o dalla proprietà privata fino al punto di raccolta più vicino) oltre la quale scatta il diritto allo sconto. In genere si parte dai 300 metri, e tanto è maggiore la distanza tanto minora è la quota di Tari che si paga. In tutti i casi per avere lo sconto va fatta domanda al Comune, dimostrando la distanza effettiva che si deve percorrere.
Taglio fino al 30% per chi fa compostaggio
Infine in tema di sconti c’è la possibilità di risparmiare se si decide di fare compostaggio domestico. Le domande per la riduzione legata alla compostiera in genere vanno presentate all'inizio dell'anno, o al massimo entro giugno a seconda del Comune. Il taglio può arrivare fino al 30%.