Economia

Più proprietari e uno solo che abita nella casa, quali regole per imposte e spese?

Un appartamento appartiene a tre fratelli. Due muoiono 9 anni fa, lasciando ciascuno l'eredità dell'appartamento a una moglie e una figlia. Il terzo fratello risiede da più di 25 anni nell'immobile. Le tasse di proprietà sono state sempre divise tra i fratelli, e dopo il decesso dei due anche tra il resto degli eredi. Non dovrebbe pagare l'Imu solamente il terzo fratello che sta vivendo nella casa? E le spese di manutenzione (come impianto elettrico, gas che non sono a norma) sono a carico di tutti i proprietari o solamente di colui che ci risiede? Se si volesse fare una valutazione della proprietà per fare rilevare dal terzo fratello in vita delle quote degli eredi, bisognerebbe considerare anche le spese per il deterioramento dell'appartamento (umidità, impianti, vetri di una vetrata non in buone condizioni), diminuendo quindi il valore dell'immobile? Grazie mille
Carlotta A.

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Le imposte sugli immobili non sono dovute dal proprietario che abita ed è anagraficamente residente nell'appartamento. Quindi il fratello superstite non doveva e non dovrà pagare l'Imu sulla sua quota di proprietà poiché l'immobile rappresenta per lui l'abitazione principale. Per questo, se ha pagato a suo nome, può chiedere il rimborso al Comune per quanto versato e non dovuto. Il termine di prescrizione è di cinque anni. Per quel che riguarda invece le spese di manutenzione, occorre fare riferimento a quanto prevedono le norme sul comodato, dal momento che di fatto i fratelli comproprietari hanno concesso l'uso gratuito dell'appartamento al terzo fratello, il che configura appunto un comodato, ossia un contratto con il quale un bene interamente di proprietà, o per quota, viene concesso in uso gratuito ad un altro soggetto. In presenza di un comodato le spese di gestione e quelle di manutenzione ordinaria sono a carico di chi utilizza l'immobile, mentre quelle straordinarie, ad esempio quelle relative alla messa a norma degli impianti, spettano ai proprietari. Queste ultime, quindi, vanno suddivise tra tutti i proprietari pro quota, ossia il fratello superstite e gli eredi degli altri due. Quanto all'ultimo quesito, in caso di cessione di quote tra comproprietari non sono previste specifiche modalità di valutazione del bene per cui si dovrà necessariamente fare riferimento al prezzo di mercato, tenendo ovviamente conto dello stato effettivo dell'immobile. Per questo è possibile richiedere una perizia giurata ad un agente immobiliare. Una perizia di questo tipo pone al riparo da qualunque possibilità di contestazione e rende, quindi, più agevole la compravendita.