L'amministratore ha il dritto di continuare a tenere chiuso il suo tudio al pubblico. Come previsto infatti dall'ultimo dpcm varato il 18 ottobre all’articolo 1, comma 5, si legge che "è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza". Quindi sulla base di queste nuove disposizioni non c'è alcun obbligo di aprire lo studio privato per gli incontri con i condomini dal momento che è possibile ottenere tutte le informazioni necessarie, nonchè eventuale copia dei documenti anche tramite mail o telefono.
Amministratore è corretto che non voglia ricevere i condomini nel suo studio causa coronavirus?
a cura di Antonella DonatiL'amministratore di condominio nel mese di settembre comunicava che dal 15 ottobre avrebbe ripreso gli incontri individuali presso il suo studio. Il 13 ottobre scrive che "a seguito ultimo dpcm non apro incontri al pubblico". Ho letto il dpcm ma non ho trovato un riferimento esplicito che giustifichi la decisione dell'amministratore. E' corretto il comportamento dell'amministratore?
Sempre mille grazie per l'attenzione e per la cortesia nelle risposte