Edificio separato dentro la corte di un palazzo storico: ammesso al Superbonus?
a cura di Antonella DonatiSono proprietario di un’unità immobiliare sulla quale sto iniziando degli importanti lavori di ristrutturazione. Data la singolarità della sua ubicazione non riesco a capire se ai lavori è applicabile l'ecobonus 110%. Infatti, si tratta di un immobile costruito negli anni 50 all’interno della corte di un palazzo antico del centro storico. L’immobile è quindi un corpo fisicamente separato e funzionalmente autonomo rispetto al palazzo. Tuttavia, l’accesso alla pubblica via avviene attraverso il portone del palazzo. Da qui si passa alla suddetta corticella (a comune) sulla quale si trova il portoncino d’ingresso del mio immobile. Sono considerato condòmino per una quota millesimale irrisoria che si riferisce appunto alla corticella. Chiaramente nel mio caso non sarebbe praticabile la via di concordare con i condomini del palazzo antico dei lavori comuni, stante la diversità strutturale dei manufatti.
Vi ringrazio anticipatamente
Marco G.
Il suo immobile risulta a tutti gli effetti funzionalmente autonomo, dato che si tratta di un fabbricato separato rispetto al palazzo principale. Anche se si accede dal portone comune risultano comunque rispettate le altre condizioni, secondo quanto previsto con le recenti modifiche alle norme. Potrà quindi ottenere il Superbonus a patto che realizzi interventi trainanti e non solo quelli trainati, e che, ovviamente, ottenga il salto di due classi energetiche.
Il suo immobile risulta a tutti gli effetti funzionalmente autonomo, dato che si tratta di un fabbricato separato rispetto al palazzo principale. Anche se si accede dal portone comune risultano comunque rispettate le altre condizioni, secondo quanto previsto con le recenti modifiche alle norme. Potrà quindi ottenere il Superbonus a patto che realizzi interventi trainanti e non solo quelli trainati, e che, ovviamente, ottenga il salto di due classi energetiche.