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Tabelle millesimali errate, chi propone la correzione ha diritto al rimborso spese per la procedura?

In una palazzina di tre piani il proprietario dell’appartamento del secondo piano, proprietario anche di un piccolo ripostiglio sito sul lastrico solare, contesta le tabelle millesimali contrattuali applicate da oltre quarantacinque anni.  In particolare, chiede la revisione della tabella relativa alla ripartizione delle spese dell'ascensore perché è convinto che ci sia un evidente errore che, relativamente al solo ripostiglio, porta ad assegnargli più millesimi di quanto dovuti e quindi più spese ingiustamente addebitate.  Io sono del parere che le tabelle millesimali, essendo contrattuali e allegate al rogito di acquisto degli appartamenti, non possono essere cambiate.  Le chiedo la cortesia di chiarire: se il condomino con una relazione tecnica, e comunque a sue spese, dimostra che effettivamente c’è un errore, la tabella può essere revisionata pur essendo contrattuale?  Se la risposta è affermativa, può pretendere il rimborso delle spese sopportate per dimostrare al condominio l’esistenza dell’errore? Grazie per la gentile risposta.        
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Le regole per la modifica delle tabelle millesimali sono contenute nell'art. 69 delle disposizioni di attuazione del codice civile. Secondo il testo, dunque,  in linea generale le tabelle millesimali possono essere rettificati o modificati all’unanimità. Tuttavia, prosegue la norma, tali valori possono essere rettificati o modificati, anche nell'interesse di un solo condomino,  anche a maggioranza "quando risulta che sono conseguenza di un errore". La maggioranza in questo caso deve essere quella prevista dal comma 2 dell'art. 1136 del codice civile, ossia con il voto a favore della maggioranza dei presenti e almeno la metà del valore dell'edificio, ossia con la cosiddetta "maggioranza semplice". Quindi se il proprietario del deposito dimostra che le tabelle sono errate può chiedere all'assemblea di rettificarle. Può chiedere anche il rimborso delle spese sostenute, ma spetta all'assemblea decidere…

Le regole per la modifica delle tabelle millesimali sono contenute nell'art. 69 delle disposizioni di attuazione del codice civile. Secondo il testo, dunque,  in linea generale le tabelle millesimali possono essere rettificati o modificati all’unanimità. Tuttavia, prosegue la norma, tali valori possono essere rettificati o modificati, anche nell'interesse di un solo condomino,  anche a maggioranza "quando risulta che sono conseguenza di un errore". La maggioranza in questo caso deve essere quella prevista dal comma 2 dell'art. 1136 del codice civile, ossia con il voto a favore della maggioranza dei presenti e almeno la metà del valore dell'edificio, ossia con la cosiddetta "maggioranza semplice". Quindi se il proprietario del deposito dimostra che le tabelle sono errate può chiedere all'assemblea di rettificarle. Può chiedere anche il rimborso delle spese sostenute, ma spetta all'assemblea decidere se accettare o meno la richiesta in quanto non ci sono disposzioni di legge relative al diritto ad un rimborso "automatico".