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Ristrutturazione casa del coniuge incapiente, quali sono le ultime indicazioni delle Entrate per la detrazione?

Ho letto un vostro articolo sulla possibilità di detrarre le spese di ristrutturazione di un appartamento laddove il coniuge proprietario fosse incapiente. Io ho un caso analogo  e volevo sapere se a tutt'oggi permane questa possibilità: l'immobile è di proprietà di mia moglie che non percepisce redditi,  e nella ristrutturazione tutte le fatture sono state  intestate a lei, mentre i bonifici sono eseguiti da conto cointestato. Nei bonifici parlanti coerentemente con le fatture, abbiamo indicato come beneficiario il codice fiscale di mia moglie. Mi viene adesso il dubbio laddove la Guida dell'Agenzia delle entrate indica  che il coniuge ha diritto alla detrazione "purché sostenga le spese e sia intestatario di bonifici e fatture" Grazie
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La possibilità di ottenere la detrazione da parte del familiare del proprietario conviente del proprietario dell'immobile è ammessa a patto che abbia i documenti di spesa, ovvero, riporti la spesa sostenuta sulle fatture. Non ha rilevanza il nominativo del soggetto che ha effettuato il bonmifico. Le indicazioni anche a pg 70 delle istruzioni alla compilazione del modello 730/2023 nelle quali si legge che: "Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché abbia sostenuto le spese e le fatture e i bonifici siano a lui intestati. È ammessa la detrazione anche nei casi in cui le fatture e i bonifici non siano intestati al familiare convivente, purché la percentuale della spesa sostenuta dallo stesso sia indicata nella fattura". Per poter avere la detrazione in qualità di familiare, in sostanza, è sufficiente annotare la copia cart…

La possibilità di ottenere la detrazione da parte del familiare del proprietario conviente del proprietario dell'immobile è ammessa a patto che abbia i documenti di spesa, ovvero, riporti la spesa sostenuta sulle fatture. Non ha rilevanza il nominativo del soggetto che ha effettuato il bonmifico. Le indicazioni anche a pg 70 delle istruzioni alla compilazione del modello 730/2023 nelle quali si legge che: "Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché abbia sostenuto le spese e le fatture e i bonifici siano a lui intestati. È ammessa la detrazione anche nei casi in cui le fatture e i bonifici non siano intestati al familiare convivente, purché la percentuale della spesa sostenuta dallo stesso sia indicata nella fattura". Per poter avere la detrazione in qualità di familiare, in sostanza, è sufficiente annotare la copia cartacea della fattura elettronica scaricata dal cassetto fiscale sul sito delle Entrate indicando la quota di spesa che si vuole portare in detrazione insieme o al posto del proprietario dell'immobile, quota che può anche essere pari al 100%, come indicato dall'Agenzia nella circolare 11/2021, citata anche nelle istruzioni al 730.