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Come leggere la tua bolletta e capire quanto stai spendendo

La componente energia è la voce più importante per tenere sotto controllo i costi ma anche per valutare se il nostro gestore è più o meno conveniente rispetto alla concorrenza
3 minuti di lettura

Arriva la bolletta della luce o del gas, il conto è salato e non abbiamo idea del perché. Per come sono pensate le bollette oggi è del tutto normale: nonostante sia un problema annoso, le fatture energetiche sono tutt’altro che trasparenti. Ma quali sono le informazioni-chiave e dove si trovano in quel labirinto di numeri? Vediamo come fare, passo dopo passo.

La prima pagina

Qui, oltre all’importo totale della fattura e ai nostri dati anagrafici, troviamo anche tutte le informazioni relative alla nostra utenza. Purtroppo non c’è una posizione fissa: qualche gestore le mette più in alto, altri più in basso ma comunque in prima pagina. Parliamo di:

  • Tipologia di mercato. Qui possiamo sapere se siamo nel mercato libero o nel regime tutelato;
  • Codice cliente: un dato utile per farci identificare dal servizio clienti, ma soprattutto per cambiare operatore. Per questo motivo non bisogna mai comunicarlo con leggerezza perch&eacu…

Arriva la bolletta della luce o del gas, il conto è salato e non abbiamo idea del perché. Per come sono pensate le bollette oggi è del tutto normale: nonostante sia un problema annoso, le fatture energetiche sono tutt’altro che trasparenti. Ma quali sono le informazioni-chiave e dove si trovano in quel labirinto di numeri? Vediamo come fare, passo dopo passo.

La prima pagina

Qui, oltre all’importo totale della fattura e ai nostri dati anagrafici, troviamo anche tutte le informazioni relative alla nostra utenza. Purtroppo non c’è una posizione fissa: qualche gestore le mette più in alto, altri più in basso ma comunque in prima pagina. Parliamo di:

  • Tipologia di mercato. Qui possiamo sapere se siamo nel mercato libero o nel regime tutelato;
  • Codice cliente: un dato utile per farci identificare dal servizio clienti, ma soprattutto per cambiare operatore. Per questo motivo non bisogna mai comunicarlo con leggerezza perché potrebbe essere usato per attivare una fornitura non richiesta. Se ricevete una telefonata da un call center o la visita di un venditore porta a porta, non date il codice cliente per nessun motivo a meno che non abbiate deciso di cambiare;
  • Stato dei pagamenti: qui possiamo sapere se siamo in regola o se il gestore ci sta chiedendo degli arretrati;
  • Frequenza della fatturazione. Alcuni gestori indicano direttamente quando verrà emessa la prossima fattura, altri si limitano a dire se è mensile o bimestrale, senza indicare date precise.

Dove vedo quanto ho consumato?

Anche questa informazione è in prima pagina. Generalmente - ma non è detto - accanto alla cifra da pagare. Per l’energia elettrica il consumo è espresso in kilowattora (kWh), mentre per il gas in standard metri cubi (Smc). Questa informazione da sola non dice molto: bisogna confrontarla con i mesi precedenti, come spieghiamo nel prossimo paragrafo. Un altro dato importante è il consumo annuo, sempre espresso in kWh o in Smc. Anche questo può trovarsi nella prima o nella seconda pagina -  spesso è scritto in caratteri piccoli - e servirà nel momento in cui vorremo cambiare operatore perché utile a stimare la spesa annua. 

A cosa serve il grafico dei consumi?

Da quando abbiamo cambiato la vecchia lavatrice i consumi sono davvero scesi? Nell’ultimo mese abbiamo acceso le luci per troppo tempo? Per risparmiare energia bisogna anche capire quanta ne stiamo consumando. E qui passiamo alla seconda pagina (ma a volte bisogna sfogliare fino alla terza), dove il nostro operatore inserisce un grafico - quasi sempre un istogramma - con i consumi dei 12 mesi precedenti. Il consiglio è di confrontare l’ultimo consumo con quello dello stesso mese di un anno fa. Ad esempio se a dicembre abbiamo 500 kWh e in quello dell’anno precedente 300 kWh, è il caso di farsi delle domande. Nel caso della luce, il grafico riporta anche i consumi per fascia oraria (da F0 a F3). Se avete un’offerta monoraria, non vi interessa. Ma se avere una multioraria sì. Il grafico deve rispondere a questa domanda: alla prova dei fatti, i miei consumi sono davvero concentrati nella fascia oraria che più mi conviene? Se la risposta è no, è il caso di passare a una monoraria. Oppure (più difficile) di cambiare abitudini di consumo.

Componente energia: la voce più importante della bolletta

Abbiamo consumato meno rispetto allo stesso mese di un anno fa, ma abbiamo pagato il doppio. Possibile? Sì, se il prezzo dell’energia è raddoppiato. Ecco perché bisogna parlare della voce più importante in assoluto: la quota energia. Ci dice quanto costa ogni singolo kilowattora o metro cubo di gas ed è espressa in €/kWh o in €/Smc. Così importante, eppure così difficile da trovare. Si trova dalla seconda pagina in poi, nella tabella che indica le singole voci che compongono la bolletta e non è evidenziata in alcun modo. Si trova nel riquadro “Spesa per la materia energia” o “Spesa per la materia gas naturale”.

A seconda del tipo di contratto (fisso o variabile), la dicitura potrà cambiare, ma in ogni caso la spesa per la materia energia è un indicatore fondamentale per capire se stiamo pagando troppo o no. Basterà fare un confronto sul Portale offerte di Arera, che mette gli operatori in ordine di convenienza proprio sulla base del prezzo al kilowattora o al metro cubo. Se non sappiamo quanto spendiamo di materia energia, è impossibile valutare qualsiasi offerta. Attenzione: a complicare di più le cose c’è un’altra voce “quota energia” nel riquadro “Spesa per il trasporto e la gestione del contatore”: non è questa la componente da considerare. 

Come un abbonamento

I gestori di energia non lo indicano in modo chiaro ma nella bolletta che paghiamo periodicamente c’è una componente fissa che non dipende dai nostri consumi. È un canone mensile. Come se fosse il costo di un abbonamento a un servizio di streaming o di telefonia. Si trova nel riquadro “Spesa per la materia energia” e la voce è “Commercializzazione e vendita”. Si esprime in €/mese. È importante saperlo perché a volte, nel mercato libero, alcuni operatori fanno delle promozioni mirate ad azzerare o ridurre i costi fissi: se sappiamo quanto paghiamo adesso, è facile capire se la promozione ci conviene o no.